Il contesto attuale: IA, valutazioni e percezione di bolla
Negli ultimi anni la tecnologia, e in particolare l’intelligenza artificiale, ha guidato il movimento dei mercati. Nvidia ha raggiunto una capitalizzazione di circa 6 trilioni di dollari, suscitando preoccupazioni tra gli investitori sul rischio di una possibile bolla.
Il ritmo di sviluppo dell’IA è stato estremamente veloce e le valutazioni di mercato si sono adeguate a tale velocità. Non è solo Nvidia: anche i produttori di semiconduttori, i fornitori di servizi cloud e i nuovi attori emergenti stanno vedendo le proprie valutazioni salire. Questo fenomeno è alimentato da una crescita dei ricavi aziendali molto elevata, spinta da una domanda di IA in rapido aumento.
Allo stesso tempo, l’offerta rimarrà limitata nei prossimi anni a causa della scarsità di risorse e della capacità produttiva. La combinazione di domanda crescente e offerta restrittiva spiega la solidità dei margini e l’incremento delle valutazioni.
Il mercato è preoccupato da questi livelli, ma Yan Taw Boon ritiene che i rischi siano gestibili. I mercati incorporano rapidamente le notizie positive nei prezzi, ma mantengono al contempo una disciplina che evita una sovra‑valutazione incontrollata.
Principali rischi del settore tecnologico
Tra i rischi più discussi vi è la possibilità che alcune aziende di semiconduttori rallentino lo sviluppo dell’IA. Tuttavia, la competizione tra Stati Uniti e Cina per la leadership nell’IA continua a spingere l’innovazione, soprattutto nei modelli più avanzati.
Un altro rischio riguarda il finanziamento: le recenti correzioni di mercato riflettono l’ansia per le crescenti esigenze di capitale dei data center dedicati all’IA. Questo ha modificato la dinamica del mercato obbligazionario e ha aumentato i rischi creditizi, contribuendo alla volatilità.
Questi fattori sono noti da tempo e, secondo Boon, non rappresentano una minaccia immediata finché gli investitori li monitorano attentamente e adeguano le valutazioni di conseguenza.
Strategia di investimento del Neuberger Next Generation Connectivity Fund
La strategia “Next‑Gen Connectivity” è stata concepita come un approccio globale alla tecnologia, focalizzato su tre aree principali.
- Infrastruttura: investimenti in data center, reti ottiche e altre infrastrutture che sostenevano il 5G e ora supportano l’IA, in particolare i data center specializzati.
- Dispositivi: partecipazioni in aziende che producono gadget dotati di IA, come gli occhiali intelligenti che traducono conversazioni in tempo reale e assistono nella navigazione.
- Applicazioni e servizi: focus su soluzioni di IA generativa e cyber‑security, poiché gli agenti di IA possono agire in maniera incontrollata e richiedono protezioni più sofisticate.
Questa triplice copertura consente di investire lungo l’intero spettro della catena del valore dell’IA, dal data center al dispositivo finale, fino alle piattaforme software che ne sfruttano le capacità.
Esempi pratici di dispositivi intelligenti
Durante una recente trasferta in Spagna e Portogallo, Boon ha utilizzato occhiali con IA per tradurre conversazioni, scattare foto e inviare messaggi, dimostrando come la tecnologia stia già migliorando l’esperienza quotidiana. Prevedono l’emergere di nuovi tipi di dispositivi che integreranno ulteriormente la capacità decisionale dell’IA.
L’IA agente: una nuova frontiera
Finora strumenti come ChatGPT hanno agito da assistenti conversazionali: rispondono a domande ma non eseguono compiti autonomamente. L’IA agente, invece, è in grado di portare a termine attività dall’inizio alla fine.
Un esempio concreto è la giacca di pelle personalizzata indossata da Boon, configurata da un agente di IA addestrato con le sue misure. L’agente propone design, invia ordini ai fornitori, gestisce le transazioni e fornisce aggiornamenti sulla consegna, tutto tramite una piattaforma di IA agente.
Questa capacità di orchestrare processi complessi apre nuove opportunità di monetizzazione e commercializzazione dell’IA, poiché gli agenti possono gestire transazioni complete senza intervento umano.
Impatti sul mercato hardware
L’IA agente richiede una coordinazione sequenziale di più attività (da A a B, C, D, E) e, di conseguenza, una maggiore potenza di calcolo basata su CPU, non solo su GPU. Le opportunità di investimento, quindi, si estendono oltre Nvidia, includendo aziende come Intel, AMD e ARM, che stanno beneficiando di una crescente domanda di CPU.
La proporzione tra CPU e GPU sta cambiando: in passato una singola CPU supportava da 12 a 16 GPU; oggi il rapporto si avvicina a una CPU per GPU. Questo shift indica un forte aumento della domanda di CPU, alimentato dalle esigenze dell’IA agente.
Crescita del traffico di rete e sicurezza
Il traffico di rete è un altro ambito in rapida espansione. Oggi più del 50 % del traffico internet è legato a servizi basati sull’IA, e la tendenza è in crescita. Ciò richiede investimenti in capacità di rete, fibra ottica, edge computing e soluzioni di sicurezza avanzata.
Con l’aumento dell’autonomia degli agenti di IA, la superficie di attacco si amplia. Le aziende stanno sviluppando nuove applicazioni di cyber‑security specifiche per monitorare, controllare e mitigare comportamenti imprevisti degli agenti.
Prospettive future: chi potrebbe diventare la prossima Nvidia?
Secondo Boon, la prossima “Nvidia” non sarà necessariamente un’unica azienda, ma potrebbe emergere da diversi segmenti:
- Fornitori di CPU ad alte prestazioni (Intel, AMD, ARM).
- Costruttori di infrastrutture di rete e data center specializzati (Equinix, Digital Realty).
- Società di dispositivi intelligenti con integrazione profonda di IA (Meta, Apple).
- Leader nella cyber‑security orientata all’IA (CrowdStrike, Palo Alto Networks).
Investire in queste aree permette di catturare la crescita derivante dall’IA agente, dalla domanda di capacità di calcolo a quella di connettività e protezione.
Strategie consigliate per gli investitori
Per chi desidera partecipare a questa evoluzione, Boon suggerisce:
- Monitorare i rapporti di capacità produttiva di CPU e GPU per identificare squilibri di domanda.
- Valutare l’esposizione delle aziende alle reti a bassa latenza e alle soluzioni edge.
- Analizzare i bilanci delle società per comprendere gli investimenti in R&D su IA agente e sicurezza.
- Diversificare tra hardware, infrastruttura e software per ridurre il rischio di concentrazione.
In conclusione, l’IA agente sta ridefinendo il panorama tecnologico, creando nuovi cicli di investimento che vanno ben oltre le tradizionali storie di GPU. Chi saprà individuare i player chiave in ciascuna delle tre aree – infrastruttura, dispositivi e servizi – potrà beneficiare della prossima ondata di crescita, potenzialmente guidata da una nuova “Nvidia” o da una serie di leader di settore.
