Con Windows 11 26H2 sarà possibile disattivare i risultati web nel menu Cerca. Basta link di Bing quando si cerca un'app, una funzione richiesta da anni dagli utenti. Secondo l'ultimo aggiornamento, Microsoft ha confermato che in questa versione della piattaforma sarà inclusa la possibilità per gli utenti di disattivare i risultati web provenienti da Microsoft Bing, che spesso si sono rivelati fastidiosi, specialmente quando si cerca qualcosa di molto locale, come un’app già installata.
Fino ad oggi, quando un utente cerca qualcosa nel menu Cerca di Windows 11, ad esempio “Calcolatrice”, il sistema non apre direttamente l’app installata sul PC. Invece, mostra in primo piano risultati web provenienti da Bing, link a pagine Microsoft e persino suggerimenti per contenuti non richiesti. Questo comportamento è stato tra le criticità più frequentemente segnalate da anni. Microsoft ha però ascoltato i feedback e sta lavorando a una soluzione concreta.
Una conferma ufficiale da parte di Microsoft
March Rogers, Partner Director of Design di Microsoft, ha riconosciuto sulla piattaforma X, precedentemente noto come Twitter, che l'azienda sta effettivamente lavorando per permettere agli utenti di disattivare i risultati di Bing direttamente nelle impostazioni del sistema. La funzionalità è prevista nel pacchetto mensile 26H2 e verrà aggiunta nella sezione “Privacy e Sicurezza” del menu Impostazioni, sotto la voce “Cerca”.
“You can turn off web results in settings: Privacy & Security > Search” – ha scritto Rogers – June 16, 2026.
Questo conferma che Microsoft sta facendo uno sforzo diretto per rimuovere i link esterni e fornire una ricerca più snella e utile per gli utenti locali.
La visione di Microsoft sulle cerche di Bing e la barra Windows
La barra di ricerca di Windows nasce con uno scopo chiaro: aiutare gli utenti a reperire rapidamente file, applicazioni o impostazioni di sistema. Tuttavia, negli anni si è progressivamente caricata di contenuti esterni, tra cui link al motore di ricerca Bing. Questa integrazione non ha soddisfatto sempre il pubblico: da un lato rappresenta uno strumento marketing per Microsoft, ma, dall’altro lato, gli utenti spesso non cercano informazioni web da una funzione locale.
Il traffico verso Bing, generato proprio da questa barra di ricerca, è considerato strategico per Microsoft. Il motore di ricerca è una componente chiave del suo ecosistema, ma questa scelta non è sempre ben accolta dagli utenti, che preferirebbero un sistema che resti concentrato sulle risorse locali.
Windows 11 versione 26H2: cosa cambia nel menu Cerca
Con l’aggiornamento 26H2, previsto per la fine del 2026, questa funzionalità sarà completamente rivelata. La ricerca web potrà essere disattivata, e la funzionalità di ricerca di Windows sarà focalizzata esclusivamente sui file e applicazioni locali. Secondo Microsoft, si riduce la “latenza” e si elimina qualsiasi disturbo esterno, rendendo il tutto più veloce e intuitivo.
Come ottenere la funzionalità prima del rilascio finale
Se sei uno sperimentatore ed hai accesso alle versioni pre-release, puoi abilitare questa funzionalità manualmente. La build Insider 26300.8697 include già il supporto iniziale alla disattivazione dei risultati web, anche se potrebbe non essere visibile a tutti. Per abilitarla, è necessario scaricare lo strumento “ViveTool” da GitHub.
Dopo aver eseguito il download, segui questi passaggi:
- Apri il Terminale come Amministratore (Win + X, Terminale Admin)
- Passa al profilo Prompt dei Comandi (Ctrl + Shift + 2)
- Naviga nella cartella di “ViveTool” digitando il comando
CD - Digita “vivetool /enable /id:” seguito dall’ID della funzionalità, premi Invio
- Riavvia il sistema
- Per tornare all’impostazione precedente, sostituisci “/enable” con “/disable”
Ricerca più pulita e concentrata
Dopo aver completato il processo, una volta disattivati i risultati web, la ricerca diventa più pulita, leggera e concentrata sulle risorse locali. Non ci sono più query inutili verso Bing, né link che non fanno chiarezza. L’utente ha esattamente ciò che sta cercando: le sue applicazioni, quelle installate sul computer. È l’esperienza di ricerca che Windows dovrebbe offrire da sempre.
Fonti e proiezioni future
Fonti tecnologiche come Neowin hanno riferito le novità in anteprima, anticipando il rilascio di 26H2. Microsoft sembra intenzionata a concentrarsi sempre di più sull’usabilità e l’esperienza utente, e questa correzione rappresenta un passo significativo verso una piattaforma più trasparente.
