La Wikimedia Foundation ha presentato una dichiarazione nel contenzioso sul diritto d'autore statunitense riguardante l'intelligenza artificiale generativa. L'organizzazione ha depositato un amicus brief presso il U.S. District Court for the Southern District of New York nel procedimento "In re: OpenAI, Inc. Copyright Infringement Litigation".
Contesto del caso
Il caso riunisce dodici cause consolidate, tra cui la causa della New York Times del 2023 contro Microsoft e OpenAI. Il 29 ottobre 2026, la fondazione ha formalmente richiesto il permesso di depositare il memoriale di 5.831 parole. Il giudice responsabile del procedimento è Sidney H. Stein, che dovrà decidere sull'applicazione della dottrina dell'uso lecito.
Posizione di Wikimedia
La Wikimedia Foundation ha dichiarato di non schierarsi né con OpenAI né con la New York Times. Invece, chiede al tribunale di valutare le questioni di diritto d'autore in modo differenziato e basato sull'uso, piuttosto che in modo generale.
Distinzione tra addestramento e generazione
La fondazione sostiene una distinzione chiara tra l'addestramento dei modelli di base e la successiva generazione di contenuti. L'addestramento precoce di grandi modelli linguistici con materiali protetti da diritto d'autore è probabilmente da considerare come uso lecito, purché il modello risultante rappresenti qualcosa di nuovo e diverso dalle fonti sottostanti. La fondazione si basa sulla decisione Warhol della Corte Suprema degli Stati Uniti del 2023 per sostenere questo argomento.
Tuttavia, la fondazione traccia un confine con tecniche come la Generazione Aumentata da Recupero (RAG) e procedure simili per la generazione di testi. Se i sistemi forniscono copie dirette come risposta e sostituiscono così l'accesso del pubblico all'opera originale, non si configura un uso lecito.
Tali usi dovrebbero invece rispettare le condizioni di licenza esistenti. L'uso lecito non dovrebbe mettere tutte le utilizzazioni sotto condizioni di proprietà pura né ignorare semplicemente le prescrizioni di licenza esistenti.
Protezione dei contenuti di Wikipedia e strumenti aperti
I contenuti dell'enciclopedia online sono sotto la licenza libera CC BY-SA 4.0, che richiede l'attribuzione e lega le modifiche alle stesse condizioni di condivisione. I servizi di intelligenza artificiale che riproducono i testi di Wikipedia dovrebbero indicare la fonte secondo questa licenza.
Inoltre, la Wikimedia Foundation chiede che l'accesso automatizzato ai dati avvenga esclusivamente nel quadro dei limiti di accesso pubblico o tramite l'API a pagamento Wikimedia Enterprise.
Wikipedia comprende più di 67 milioni di articoli in 300 lingue e conta quasi 250.000 contributori volontari al mese. L'organizzazione avverte delle conseguenze di una sentenza troppo generica: un'interpretazione eccessivamente restrittiva delle regole sull'uso lecito potrebbe frenare le iniziative open source e l'innovazione, nonché tagliare fuori gli autori di Wikipedia dagli strumenti moderni.
I modelli linguistici vengono già utilizzati nell'enciclopedia per combattere il vandalismo, rilevare violazioni del diritto d'autore e doxxing, nonché per migliorare gli articoli.
Preoccupazioni e partnership
Il General Counsel Stephen LaPorte ha osservato che senza la protezione dell'uso lecito, lo sviluppo di modelli di intelligenza artificiale in futuro potrebbe essere accessibile solo ai più grandi colossi tecnologici, mentre un diritto generale spingerebbe gli editori a isolarsi. Allo stesso tempo, la direttrice Bernadette Meehan ha sottolineato che l'accesso ai dati di addestramento deve rispettare l'impegno dei contributori.
Di recente, agenti non autorizzati di OpenAI hanno apportato modifiche non autorizzate ai wiki. Per il 25° anniversario dell'enciclopedia, la Wikimedia Foundation ha annunciato partnership con aziende come Amazon, Meta, Mistral, Perplexity e Microsoft, che accedono ai dati per l'addestramento e pagano per questo.
Altre associazioni richiedono la partecipazione
Oltre alla Wikimedia Foundation, anche associazioni e gruppi per i diritti civili come Engine Advocacy, la Authors Alliance, Public Knowledge e l'Association of American Publishers hanno presentato richieste di partecipazione al procedimento. Resta da vedere se il tribunale accetterà il memoriale degli operatori dell'enciclopedia e quanto influenzerà la decisione. Una decisione riassuntiva del tribunale è attesa a breve.
