Panoramica della versione 1.144

Microsoft ha rilasciato Visual Studio Code 1.144, una versione fortemente orientata all’intelligenza artificiale. Le note del 28 ottobre evidenziano la possibilità di mantenere le sessioni degli agenti attive su più ambienti, di scegliere modelli ottimali per ciascun compito e di avere un maggiore controllo sui cambiamenti automatici del codice.

Il lancio coincide con GitHub Universe e consolida diverse funzionalità introdotte in precedenza, aggiungendo nuove capacità nei settori dei modelli, della gestione degli agenti, della sicurezza e della personalizzazione.

Copilot Fusion: orchestrazione di più modelli

Copilot Fusion è ora disponibile per tutti gli utenti. Si basa sul progetto HydraFusion e combina l’orchestrazione multi‑modello con la selezione dei modelli consapevole del compito di Copilot.

Invece di scegliere manualmente un modello, gli sviluppatori possono affidarsi a Fusion, che decide quale modello utilizzare, il livello di ragionamento richiesto e i pattern di esecuzione in base al compito. Una richiesta semplice può impiegare un unico modello, mentre un’attività più complessa può coinvolgere più modelli per generare, revisionare e criticare la soluzione.

Fusion offre tre livelli di sforzo: Standard, High e Max. I livelli High e Max sono disponibili nei piani Copilot Pro+, Max, Business ed Enterprise.

La fatturazione avviene per ogni modello invocato da Fusion al suo tasso standard. I piani Copilot a pagamento godono di uno sconto del 30 % sull’uso di Fusion fino al 30 novembre 2026.

È stato inoltre ampliato il “Agent Bake‑Off”, ovvero il confronto dei risultati ottenuti da più modelli con lo stesso prompt. Ora il confronto funziona anche senza un progetto aperto o un commit Git, ma non è supportato nei Dev Containers.

VS Code Compare Models picker con opzioni per selezionare AI models e configurare un giudice.

Click sull’immagine per visualizzare una versione più grande. Compare Models Picker (fonte: Microsoft).

Generazione di immagini AI e uso sperimentale del computer

VS Code 1.144 aggiunge il supporto in anteprima per la generazione e la modifica di immagini direttamente in Copilot Chat, grazie a GPT Image 2.5 Flare. Gli sviluppatori possono richiedere grafiche per siti web, icone, sfondi o wireframe, oppure fornire immagini esistenti da modificare.

La generazione di immagini consuma crediti AI aggiuntivi rispetto a quelli usati dal modello di conversazione. È possibile attivare un’impostazione opzionale che aggiunge un watermark visibile per indicare che l’immagine è stata creata dall’AI.

Un’altra novità è Computer Use, una funzionalità sperimentale che permette agli agenti Copilot di interagire con le applicazioni desktop su Windows e macOS. Il meccanismo opera con sessioni Copilot harness in esecuzione locale e richiede l’autorizzazione esplicita dell’utente prima dell’attivazione.

Per abilitare la funzione, gli sviluppatori usano il comando /computer on; per disabilitarla, /computer off.

Sessioni cloud, automazioni e controlli degli agenti

La nuova versione amplia il supporto per agenti che operano indipendentemente dalla macchina locale dello sviluppatore. Le sessioni cloud vengono eseguite sull’infrastruttura di GitHub e rimangono accessibili da VS Code, GitHub.com e GitHub Mobile. Sono richiesti piani Copilot a pagamento e sono soggette alle politiche organizzative.

Le automazioni cloud, attualmente in anteprima, consentono di programmare attività degli agenti o di attivarle tramite eventi del repository, come l’assegnazione di issue o l’attività di pull request. Le automazioni possono essere create e gestite direttamente dalla finestra Agents.

Microsoft ha anche pubblicato la versione 1.0 del Agent Host Protocol, un protocollo aperto per la comunicazione con le sessioni degli agenti su ambienti locali e remoti.

Per la sicurezza, le assisted permissions sono ora disponibili in generale. Il meccanismo utilizza una valutazione del rischio basata su AI per approvare automaticamente le chiamate a strumenti a basso rischio, richiedendo invece l’approvazione esplicita per operazioni ad alto rischio o incerte. È obbligatoria l’isolamento delle cartelle e gli amministratori possono limitarne l’uso.

Una funzionalità sperimentale chiamata working‑set permette agli sviluppatori di rivedere le modifiche di file proposte da Copilot e di decidere singolarmente quali tenere o annullare.

Marketplace degli agenti, connettori e memoria condivisa

VS Code 1.144 arricchisce l’esperienza di personalizzazione degli agenti con un’interfaccia in stile marketplace per scoprire plugin, skill e altri strumenti.

I Copilot connectors, disponibili in anteprima, offrono accesso a servizi esterni tramite i server Model Context Protocol (MCP) gestiti da GitHub. Le integrazioni supportate includono:

    • Slack
    • Notion
    • Microsoft Learn
    • Altri servizi disponibili nel catalogo dei connector

Catalogo Copilot Connectors con servizi esterni disponibili.

Click sull’immagine per visualizzare una versione più grande. Copilot Connectors Catalog (fonte: Microsoft).

La release introduce anche il supporto a Copilot Memory per le sessioni harness. Gli agenti possono ricordare informazioni sul repository e le preferenze dell’utente tra sessioni diverse, con le memorie gestite dalle impostazioni di GitHub e dalle politiche organizzative.

Miglioramenti aggiuntivi

    • Sessioni nidificate più flessibili
    • Dialogo consolidato per ambienti remoti
    • Supporto esteso per la modalità voce
    • Segnalazione dei problemi migliorata
    • Assistenza avanzata nella modifica dei file di configurazione degli agenti personalizzati

Disponibilità e piattaforme supportate

Visual Studio Code 1.144 è disponibile subito per Windows, macOS e Linux. Gli sviluppatori possono scaricarlo dal sito ufficiale di VS Code o aggiornare l’installazione corrente tramite il gestore di estensioni integrato.

Con queste novità, Microsoft punta a consolidare VS Code come l’ambiente di sviluppo più avanzato per l’integrazione AI, offrendo strumenti potenti per la generazione di codice, la creazione di contenuti visuali e l’interazione automatizzata con l’ambiente desktop.