Cartographer: l’AI che mappa i processi aziendali
Durante l’evento UiPath Fusion tenutosi a Milano, la società ha introdotto Cartographer, una soluzione basata su agentic AI pensata per l’analisi e la digitalizzazione di processi end‑to‑end. Il country manager italiano Davide Marchetti ha spiegato che, se in passato gli agenti di UiPath supportavano singoli task, ora l’obiettivo è estendere il supporto a interi flussi di lavoro, creando una “Map of Work” dinamica e sempre aggiornata.
Cartographer raccoglie informazioni frammentate presenti in azienda – procedure operative standard, documenti, diagrammi, trascrizioni – e le trasforma in una rappresentazione visiva del processo reale, l’as‑is. Grazie a tecnologie di agentic AI, l’agente individua incongruenze tra le fonti, pone domande mirate per colmare le lacune e costruisce una mappa comprensibile anche ai business user.
Da “as‑is” a “to‑be” con KPI integrati
Una volta definito il processo reale, la stessa tecnologia consente di simulare scenari di ottimizzazione (to‑be) in base ai KPI aziendali, come tempi di esecuzione o costi operativi. Il risultato è un documento di progettazione dinamico, pronto per l’implementazione e per eventuali aggiornamenti automatici in caso di cambiamenti normativi o di policy.
“Non è solo un nuovo prodotto, ma un nuovo approccio alla business analysis e alla consulenza”, afferma Alexandru Mihailciuc, SVP Sales Engineering di UiPath. “Se una nuova legge modifica una policy, il sistema acquisisce l’informazione, ottiene il consenso umano e aggiorna la mappa, simulando l’impatto sui KPI”.
Un approccio diverso rispetto ai tradizionali vendor di BPM
Secondo Mihailciuc, la maggior parte dei fornitori di orchestration e BPM parte “dall’alto”, definendo processi ottimali teorici che raramente corrispondono alla realtà operativa. UiPath, al contrario, parte “dal basso”, osservando come il lavoro viene effettivamente svolto, includendo eccezioni non documentate e consuetudini informali.
Marchetti sottolinea che molte aziende non hanno una visione completa dei propri processi: “Anche se sono documentati, mancano le consuetudini non scritte, le eccezioni e i cambiamenti non formalizzati”. Cartographer colma queste lacune, agendo come un “ChatGPT progettato per i processi”.
Il ruolo dell’intervento umano
In Italia, secondo Marchetti, non si sono ancora visti processi completamente end‑to‑end governati da agenti, soprattutto per motivi di sicurezza e compliance. UiPath garantisce un layer sicuro e tracciabile, capace di ricostruire le decisioni e i responsabili, mantenendo sempre previsto l’intervento umano.
L’obiettivo è portare l’AI agentica dalla produttività individuale a contesti complessi, superando i silos informativi e coinvolgendo figure come chief digital officer, head of transformation e head of AI.
Impatto organizzativo e casi d’uso nei settori italiani
La transizione dall’automazione di task a orchestrazione di processi modifica anche gli interlocutori di UiPath. Prima, il referente tipico era il centro di eccellenza RPA; ora, con Cartographer, si lavora con figure strategiche che gestiscono la trasformazione digitale a livello aziendale.
Marchetti evidenzia che, in alcuni clienti, un processo end‑to‑end è composto da 4‑5 processi separati collegati da attività manuali. Con la suite di orchestrazione di UiPath, come Maestro, è possibile coordinare robot RPA, agenti di terze parti e interventi umani, riducendo i silos ma richiedendo cambiamenti organizzativi profondi.
Barriere umane più che tecnologiche
Secondo Mihailciuc, la più grande sfida non è la tecnologia ma la riluttanza delle aziende a condividere tutte le informazioni necessarie con l’agente. Spesso la conoscenza critica è custodita nella mente di pochi esperti, creando un ostacolo alla creazione di mappe complete.
Nel panorama italiano, il settore bancario e dei servizi finanziari è il più avanzato nella digitalizzazione con RPA e agenti AI, grazie a processi ben definiti e a una forte spinta normativa. Tuttavia, UiPath riscontra interesse anche in telco, manifatturiero, retail, utility e nel settore pubblico, dove la domanda di soluzioni collaborative è in crescita.
Partner, ecosistema e modello di pricing
UiPath collabora con Global System Integrator e boutique di consulenza specializzate. Tra gli sponsor dell’evento Fusion di Milano figurano EY, PwC, Avvale, Sprint Reply e OT Consulting, quest’ultima di Reggio Emilia con forte presenza nel settore bancario. Altri partner includono Deloitte, Accenture e Roboyo, multinazionale tedesca focalizzata sull’automazione.
Il modello di pricing di UiPath è articolato: per la RPA tradizionale si acquistano robot unattended, per lo sviluppo di automazioni le licenze si pagano in base al numero di sviluppatori, mentre la componente AI è basata sul consumo, con pagamento in token.
Conclusioni
Cartographer rappresenta una svolta nella capacità di mappare, simulare e ottimizzare i processi aziendali in modo dinamico e collaborativo. L’approccio “dal basso” di UiPath, unito a un layer sicuro e tracciabile, offre alle aziende italiane la possibilità di superare i silos informativi, coinvolgere figure strategiche e adottare l’AI agentica in contesti complessi, aprendo la strada a una nuova era di business orchestration.
