Il contesto della digitalizzazione portuale in Italia

Nel settore logistico, il tempo è una delle leve più importanti per la competitività: ogni minuto risparmiato nell’ingresso di un mezzo, nell’identificazione di un carico o nella comunicazione tra operatore e centro di controllo può tradursi in una maggiore capacità operativa. In questo scenario, le reti private 5G emergono come infrastrutture strategiche per raggiungere tali obiettivi.

Secondo l’Osservatorio 5G & Connected Digital Industry del Politecnico di Milano, nel 2025 in Italia erano presenti 47 progetti di reti 5G private o dedicate, 10 in più rispetto all’anno precedente, con una spesa complessiva di 10,5 milioni di euro, in crescita del 43 %. L’81 % del valore riguardava reti private installate su siti produttivi. Tra gli ambiti applicativi del 5G industriale, logistica e trasporti pesavano per il 26 % dei progetti, davanti alla manifattura (23 %) e ai centri di innovazione (21 %). Inoltre, le aree portuali rappresentavano più della metà dei casi di reti 5G censiti a livello europeo.

Use case principali nelle aree portuali

    • Monitoraggio degli spazi portuali tramite telecamere intelligenti
    • Telecontrollo di asset mobili e fissi
    • Integrazione di dati da sistemi eterogenei per una gestione più efficace dei flussi logistici

Il progetto Windtre al Salerno Container Terminal

Il caso del Salerno Container Terminal (SCT) nasce all’interno del programma del CNMoST – Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile – su iniziativa dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, con il contributo tecnologico di Windtre Business. Al centro del progetto c’è una Mobile Private Network 5G dedicata al terminal, un’infrastruttura progettata per portare automazione, elaborazione dei dati in tempo reale e comunicazioni evolute in un contesto dove le reti tradizionali mostrano limiti evidenti.

L’iniziativa è stata presentata anche durante l’appuntamento “Le città del possibile. Mare, grandi eventi, sicurezza”, promosso da Fondazione Italia Digitale e Windtre e ospitato dalla Fondazione Banco di Napoli, che ha evidenziato come le reti di nuova generazione stiano trasformando la gestione della mobilità, della sicurezza urbana e dei flussi di merci, con Napoli come nodo strategico di intersezione tra terra e mare.

Caratteristiche tecniche della rete

Windtre ha realizzato una Mobile Private Network operante nella banda N78 (3,3‑3,8 GHz), comprendente antenna, SIM dedicate e un 5G Core installato on‑site nel Centro Elaborazione Dati del cliente. Portare il core direttamente nel terminal consente di:

    • Mantenere localmente l’elaborazione e la gestione del traffico, riducendo le latenze
    • Segregare i dati rispetto alle reti pubbliche, garantendo maggiore sicurezza
    • Offrire capacità di banda dedicata per le applicazioni critiche

La rete non è solo copertura radio: è una piattaforma su cui costruire servizi industriali differenziati, con prestazioni prevedibili e possibilità di evoluzione nel tempo.

Primo caso d’uso: Automated Container Handling

Il primo caso d’uso sviluppato riguarda l’Automated Container Handling, ossia la digitalizzazione e l’automazione dei flussi di traffico container ai varchi di ingresso e uscita. Il passaggio dal gate è un punto critico in cui si concentrano numerose informazioni: identificazione del mezzo, riconoscimento del container, verifica dei dati e autorizzazione del movimento.

In un sistema tradizionale, queste operazioni avvengono manualmente, aggiungendo tempo e aumentando il rischio di errori. L’integrazione della rete privata 5G con l’edge computing permette di raccogliere ed elaborare i dati in prossimità del terminal, garantendo tempi di risposta ridotti. La digitalizzazione dei varchi consente di:

    • Ridurre le operazioni manuali
    • Rendere il processo più tracciabile
    • Incrementare la capacità complessiva del terminal, poiché il recupero di pochi secondi per ogni transito si traduce in un significativo guadagno di throughput giornaliero

Il risultato è una leva di produttività: i dati diventano il motore per ottimizzare l’infrastruttura fisica.

Secondo caso d’uso: comunicazione Push‑to‑Talk evoluta

Il secondo caso d’uso affronta la comunicazione tra persone, tradizionalmente gestita con sistemi radio analogici o Tetra. Windtre ha implementato un sistema Push‑to‑Talk (PTT) sulla Mobile Private Network, offrendo comunicazioni vocali e testuali istantanee tra gli operatori e il centro di controllo.

Le differenze rispetto ai sistemi tradizionali non sono solo di natura tecnologica, ma anche operative:

    • Le comunicazioni sono integrate nello stesso ambiente digitale che supporta gli altri processi del terminal
    • È possibile scambiare messaggi e dati contestuali in tempo reale
    • In situazioni critiche – incidenti, anomalie su mezzi o problemi nell’area di movimentazione – le istruzioni arrivano rapidamente e con maggiore affidabilità

La riduzione della latenza e la capacità dedicata della rete trasformano il PTT in un vero e proprio strumento di coordinamento operativo, migliorando la sicurezza e l’efficienza.

Benefici complessivi e prospettive di replicabilità

Il valore complessivo della soluzione Windtre al SCT può essere riassunto in quattro punti chiave:

    • Efficienza operativa: riduzione dei tempi di ingresso/uscita e aumento della capacità di movimentazione
    • Tracciabilità: dati in tempo reale per monitorare ogni fase del ciclo logistico
    • Sicurezza: comunicazioni più rapide e affidabili, con segregazione dei dati
    • Scalabilità: architettura modulare che può essere adattata a terminal di dimensioni diverse

Questi risultati costituiscono un modello replicabile per altri scali italiani ed europei, dove le limitazioni fisiche (spazio, vincoli urbanistici, costi di ampliamento) possono essere compensate con una migliore gestione digitale.

Le sfide tecniche affrontate

Portare una rete 5G privata in un ambiente portuale presenta difficoltà specifiche: i container metallici schermano il segnale, le aree operative sono ampie e dinamiche, e le applicazioni richiedono differenti requisiti di latenza, affidabilità e banda. Una copertura basata esclusivamente su Wi‑Fi tradizionale richiederebbe un elevato numero di access point, con costi di installazione, alimentazione e manutenzione elevati, oltre a una complessità gestionale inaccettabile per applicazioni critiche.

Windtre ha quindi adottato un approccio “sartoriale”, progettando l’infrastruttura in base alle caratteristiche fisiche e operative del SCT, piuttosto che partire da un modello standard. L’utilizzo di antenne direzionali, la pianificazione di celle micro‑e macro‑coverage e la collocazione del core on‑site hanno garantito una copertura uniforme e una performance costante anche in presenza di ostacoli metallici.

Prospettive future e conclusioni

Il successo del progetto al Salerno Container Terminal evidenzia come le reti private 5G possano fungere da catalizzatore per la transizione digitale dei porti, superando i limiti delle tecnologie legacy e aprendo la strada a nuovi servizi industriali. La combinazione di 5G, edge computing e piattaforme software integrate consente di trasformare il porto da semplice punto di transito a hub intelligente, dove dati, automazione e comunicazione sono strettamente interconnessi.

Guardando al futuro, si prevede un’ulteriore diffusione di soluzioni simili in altri scali italiani, alimentata da politiche nazionali di digitalizzazione e da incentivi per progetti di infrastrutture critiche. La replicabilità del modello Windtre, supportata da dati concreti di miglioramento di produttività e sicurezza, rappresenta un esempio concreto di come la tecnologia 5G possa contribuire a una logistica portuale più sostenibile, efficiente e competitiva a livello globale.