Contesto normativo e provvedimento

Nel aprile 2025 l’AGCOM ha pubblicato la delibera n. 106/25/CONS, introducendo il primo filtro anti‑spoofing volto a bloccare le chiamate internazionali provenienti da numeri fissi con prefisso italiano. Questo provvedimento nasce per contrastare la pratica del Call Line Identity (CLI) spoofing, in cui gli operatori di telemarketing falsificano il numero visualizzato per ingannare i consumatori.

Il filtro è stato attivato il 19 agosto 2025 e, successivamente, è stato ampliato il 19 novembre 2025 con un secondo livello che blocca anche le chiamate dall’estero con numeri di telefono mobile italiani. Grazie a queste misure, l’AGCOM ha potuto monitorare più efficacemente le attività di teleselling e individuare le società che non rispettano le norme.

Le sanzioni a Retelit Digital Services e Tekmind

Durante le verifiche, l’Autorità ha avviato due procedimenti amministrativi nei confronti di Retelit Digital Services S.p.A. e Tekmind S.r.l. Entrambe le aziende operano come fornitori di servizi di telecomunicazione e hanno la responsabilità di garantire la correttezza delle numerazioni usate dai loro clienti.

Al termine dei procedimenti, l’AGCOM ha inflitto le seguenti sanzioni:

    • Retelit Digital Services S.p.A.: 700 000 euro
    • Tekmind S.r.l.: 122 500 euro

Il motivo principale è la mancata attuazione delle misure di verifica richieste dall’autorità, con conseguente utilizzo di numeri generati tramite spoofing per attività di telemarketing.

Il funzionamento dei filtri anti‑spoofing

I filtri anti‑spoofing implementati dall’AGCOM operano su due livelli distinti:

Primo filtro – chiamate da numeri fissi

Blocca le chiamate internazionali che presentano un numero fisso italiano contraffatto. Questo filtro è entrato in vigore il 19 agosto 2025 e ha permesso di identificare le chiamate provenienti da call center esteri che sfruttavano numeri fissi falsificati per mascherare la loro origine.

Secondo filtro – chiamate da numeri mobile

Attivato il 19 novembre 2025, estende il blocco alle chiamate con numeri di cellulare italiani contraffatti. Questa estensione ha avuto un impatto significativo sulla riduzione del traffico illecito, come mostrano le statistiche riportate dall’AGCOM.

Dati di blocco e impatto sul traffico

Nei primi otto mesi del 2026, i filtri anti‑spoofing hanno bloccato circa 191 milioni di chiamate, pari al 7,2 % del totale delle chiamate internazionali ricevute in Italia. La suddivisione è la seguente:

    • 38 milioni di chiamate con numero fisso italiano (1,4 % del totale internazionale)
    • 148 milioni di chiamate con numero mobile italiano (49 % delle chiamate con numero mobile italiano)
    • 4,6 milioni di chiamate con numero non conforme alle specifiche internazionali (0,2 % del totale internazionale)

Il confronto con il periodo dal 1 al 18 novembre 2025, precedente l’estensione del blocco ai numeri mobile, evidenzia una riduzione del 95 % delle chiamate dall’estero con numero mobile italiano, passando da 26,8 a 1,2 milioni al giorno. Parallelamente, il traffico internazionale complessivo è diminuito di circa due terzi, scendendo da 34 a 11 milioni di chiamate giornaliere.

Conseguenze per le società coinvolte

Le sanzioni imposte a Retelit e Tekmind rappresentano un segnale forte dell’AGCOM verso tutti gli operatori di telecomunicazione. Oltre al pagamento delle multe, le aziende dovranno adottare misure correttive, tra cui:

    • Implementare sistemi di monitoraggio in tempo reale per verificare la correttezza dei numeri usati nei servizi di telemarketing.
    • Formare il personale interno e i partner commerciali sulle normative anti‑spoofing.
    • Collaborare attivamente con l’AGCOM per segnalare eventuali anomalie o tentativi di frode.

Il mancato rispetto di queste prescrizioni comporterà ulteriori provvedimenti, potenzialmente più gravosi, sia in termini economici sia in termini di autorizzazioni operative.

Prospettive future e ruolo dell’AGCOM

L’esperienza dei filtri anti‑spoofing dimostra l’efficacia di un approccio tecnico‑normativo congiunto. L’AGCOM ha già annunciato l’intenzione di aggiornare le proprie linee guida, prevedendo ulteriori miglioramenti nella tracciabilità delle chiamate e nella cooperazione internazionale con le autorità di altri Paesi.

Il continuo sviluppo di tecnologie di spoofing richiede una vigilanza costante e l’adozione di soluzioni innovative, come l’uso di algoritmi di intelligenza artificiale per rilevare pattern anomali nelle sequenze di numerazione. Solo così sarà possibile garantire una protezione efficace dei consumatori e un mercato delle telecomunicazioni più trasparente.

Conclusioni

Le multe inflitte a Retelit Digital Services e Tekmind evidenziano l’impegno dell’AGCOM nel contrastare il telemarketing illecito basato su numeri falsi. I filtri anti‑spoofing, attivi dal 2025, hanno già dimostrato di ridurre drasticamente il volume delle chiamate ingannevoli, proteggendo i cittadini da pratiche fraudolente. Le società di telecomunicazione dovranno ora adeguarsi alle nuove regole, investendo in sistemi di controllo più rigorosi per evitare future sanzioni e contribuire a un panorama comunicativo più sicuro.