Tabbit, il nuovo prodotto di Luminalab, è un browser basato su Chromium che mira a distinguersi grazie all’integrazione di intelligenza artificiale orientata alla produttività. La società singaporiana, fondata circa due anni fa, ha già rilasciato diverse soluzioni software, ma è con Tabbit che tenta di penetrare il mercato dei motori di navigazione, proponendo funzionalità tipiche di automazione agentica e assistenza AI.

Installazione e configurazione iniziale

Per gli utenti Windows il download è disponibile su un link diretto fornito dal sito ufficiale, mentre per Linux è presente una whishlist di attesa. Dopo un’installazione “intuitiva”, il programma si aggiunge all’avvio automatico di Windows, includendo sia l’updater sia il browser stesso. Chi non desidera l’avvio automatico deve individuare, durante l’installazione, il “dark pattern” che presenta la voce “Set up later” in un angolo poco visibile.

La homepage è estremamente minimalista: un unico campo di testo permette di inserire URL, effettuare ricerche o avviare una chat con l’AI. Un’icona dedicata consente di attivare l’agente e altre funzioni complementari. Di default sono attive le mouse gestures, ovvero movimenti del mouse che attivano comandi di navigazione; l’elenco completo è consultabile in Impostazioni → Keyboard shortcuts and gestures, dove è anche possibile disattivarle o escludere siti specifici.

Chiude il browser ma non il processo: Tabbit rimane nella tray come assistente leggero, con una “finestra fluttuante” richiamabile con Alt+Spazio. Questo comportamento è dovuto al fatto che, nelle impostazioni AI, la chiusura della chat bar non è attiva per impostazione predefinita.

Architettura e consumo risorse

Durante l’esecuzione è possibile osservare due processi “Node.js JavaScript runtime” associati a Tabbit. Talvolta appare anche un “Console Windows Host”, che di solito scompare dopo alcune interazioni con il browser. L’architettura è quindi basata su Chromium con componenti aggiuntivi Node.js per gestire le funzioni AI.

L’uso dell’AI richiede il login con un account Google; questo collega l’account al browser e abilita la barra laterale AI e nuove scorciatoie nella homepage. Nella barra laterale, un menu a tendina consente di accedere rapidamente alle principali sezioni delle funzionalità AI.

Inviti e piano gratuito

Tabbit offre un piano gratuito piuttosto generoso. Tra i vantaggi troviamo:

    • Possibilità di impostare Tabbit come browser di default.
    • Attivazione di scheduled task per attività pianificate.
    • Funzione RAG (Retrieval Augmented Generation) per i preferiti.
    • Mantenimento dei “Task Artifacts” (file generati dall’AI) per 30 giorni.
    • Priorità più alta nei servizi AI.

Inoltre, invitando amici a registrarsi con Tabbit, entrambi ottengono 3 giorni di utilizzo della versione Pro, attivabili tramite la voce “Invito” nel menu del profilo.

Chatbot laterale e modalità agentica

Il cuore delle funzioni AI è il chatbot nella barra laterale destra, che può trasformarsi in una “finestra volante” ridimensionabile e spostabile sopra le pagine. Il chatbot accetta anche input visivi: è possibile importare un’immagine da una scheda aperta tramite click destro → “Chat image”. L’opzione “ask Tabbit” apre invece solo il chatbot laterale.

Quando si richiedono azioni complesse, come modificare codice o leggere testo in un’immagine, il sistema propone due modalità: chat normale o agente. Quest’ultima, più potente, consuma crediti settimanali e richiede più tempo per rispondere, ma produce risultati più accurati.

Esempio pratico: generazione di un PowerPoint

Un test ha richiesto al browser, tramite la funzione PPT, la creazione di una presentazione sui dispositivi indossabili (wearable) presenti in una pagina web. L’attivazione automatica della modalità Agent ha mostrato una barra laterale che descriveva le attività dell’agente, con pulsanti per mettere in pausa o interrompere il processo. Dopo circa 10 minuti e il consumo del 52% dei crediti settimanali, i file erano pronti nella sezione “Files”.

Il risultato conteneva 6 slide, di cui solo 5 indossabili individuati correttamente su 30 prodotti analizzati. La presentazione, sebbene funzionale, era essenzialmente un copia‑incolla di immagini e titoli, con testo scarno. Tuttavia, è notevole che, cliccando su “Publish Webpage”, Tabbit permette di pubblicare il risultato su una pagina pubblica.

Gestione dei crediti e impostazioni AI

Il consumo dei crediti è visibile nella sezione Account delle impostazioni. I crediti settimanali si rinnovano ogni 7 giorni e scadono se non utilizzati entro il periodo. Oltre alla modalità agentica, le impostazioni AI includono:

    • Servizi MCP per integrare l’AI di Tabbit in flussi di lavoro esterni.
    • Blocco dell’AI su siti specifici.
    • Funzione “Favorites AI” che trasforma i segnalibri in contenuti analizzati dall’AI, con avvisi di sicurezza per siti poco raccomandabili.

Questa ultima opzione consente di arricchire i preferiti con suggerimenti contestuali, ma richiede attenzione per evitare potenziali rischi legati a contenuti non affidabili.

Confronti e limitazioni

Tabbit non offre alcune caratteristiche tipiche di altri browser basati su Chromium, come:

    • Blocco avanzato delle pubblicità.
    • Resistenza al fingerprinting.
    • Tutela della privacy comparabile a quella di Brave o Firefox.
    • Servizi VPN o alias mail integrati.

Di conseguenza, per usi di svago, social media o navigazione casuale, Tabbit non risulta più vantaggioso rispetto a Chrome, Edge o altri concorrenti. Tuttavia, per chi ha flussi di lavoro consolidati che includono scraping, automazione di compiti ripetitivi o gestione di informazioni da trasformare in output (documenti, presentazioni, email), Tabbit può diventare un assistente potente.

Prospettive future

Il team di Luminalab promette aggiornamenti continui, con l’obiettivo di ampliare la libreria di agenti specializzati e migliorare l’efficienza del consumo crediti. Si prevede l’introduzione di:

    • Modelli di AI più leggeri per ridurre i tempi di risposta.
    • Integrazioni native con suite di produttività (Google Workspace, Microsoft 365).
    • Supporto ufficiale per Linux, superando la fase di whishlist.

Se la roadmap sarà rispettata, Tabbit potrebbe evolversi da curiosità di nicchia a strumento di riferimento per professionisti che cercano automazioni integrate direttamente nel browser.