La gestione delle merci in ingresso è sempre più legata a tracciabilità, documenti e conformità normativa. Tra crescita della contract logistics, nuove esigenze regolatorie e processi ancora frammentati, la digitalizzazione dell’inbound logistics diventa una leva per ridurre errori, ritardi e responsabilità non ricostruibili.
La gestione delle merci in ingresso è diventata uno dei punti più esposti della supply chain: non è più soltanto una questione di magazzino, ma un nodo in cui si incontrano continuità operativa, responsabilità documentale e conformità normativa. In molte aziende, soprattutto nelle realtà meno strutturate, l’arrivo delle merci viene ancora governato attraverso e-mail, fogli di calcolo, telefonate, allegati e scambi informali tra fornitori, trasportatori, uffici acquisti, logistica e destinatari interni.
Il risultato è una filiera informativa fragile. Si pensi per esempio a un preavviso di consegna che non arriva al reparto giusto, oppure un documento incompleto, una modifica d’orario non condivisa o un dato inserito manualmente in modo errato. Situazioni che possono generare ritardi allo scarico, congestione delle baie, contestazioni sui documenti di trasporto, difficoltà nel ricostruire responsabilità e, nei casi più critici, non conformità.
Una logistica italiana in crescita
Il tema è tanto più rilevante perché la logistica italiana continua a muoversi su volumi economici importanti. Infatti, secondo l'Osservatorio Contract Logistics "Gino Marchet" del Politecnico di Milano, nel 2025 il mercato della contract logistics in Italia ha raggiunto i 112,4 miliardi di euro, in crescita dell'1,9%, con circa 79 mila aziende attive nel comparto.
Normative e digitalizzazione
La spinta alla digitalizzazione non arriva però solo dall’efficienza. Il quadro regolatorio sta rendendo sempre meno sostenibili i processi destrutturati. Il decreto legge 21 maggio 2025, n. 73, noto come Decreto Infrastrutture, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale con misure urgenti per infrastrutture strategiche, contratti pubblici, trasporti ferroviari e su strada, demanio portuale e marittimo e adempimenti connessi al PNRR e alla partecipazione all'Unione europea. La Legge 2 dicembre 2025, n. 182, indica disposizioni per la semplificazione e la digitalizzazione dei procedimenti in materia di attività economiche e servizi a favore di cittadini e imprese.
Dunque l’orientamento normativo chiede procedure più tracciabili, dati più accessibili, responsabilità più ricostruibili e minore dipendenza da passaggi manuali. Per l’inbound logistics significa poter sapere chi ha comunicato cosa, quando, con quali documenti, su quale ordine, con quale vettore, con quale esito e con quali eventuali anomalie.
Crescita nel settore logistics
I dati più recenti dell’Osservatorio Contract Logistics "Gino Marchet" del Politecnico di Milano, di novembre 2025, confermano la centralità del tema. Dopo la contrazione registrata nel 2023, il fatturato della Logistica conto terzi in Italia è tornato a crescere nel 2024, con un +1,7% nominale, e nel 2025, con un ulteriore +1,9%, fino a raggiungere il valore di 112,4 miliardi di euro. Il comparto conta circa 79 mila aziende, in una fase di apparente stabilizzazione ma di forte trasformazione interna.
Nel dettaglio, il settore è attraversato da una crescita dei costi dei fattori produttivi, dall'integrazione verticale degli operatori logistici e da una revisione dei rapporti contrattuali tra committenti e fornitori. I dati dell’Osservatorio su 14 mila contratti dimostrano che nel 74% dei contratti di trasporto e nel 68% di quelli di magazzino sono aumentati gli elementi indicizzati.
Intelligenza Artificiale in logistica
In parallelo, una ricerca su oltre settemila aziende rivela che il 30% delle aziende committenti di servizi di logistica ha già avviato almeno un progetto di Intelligenza Artificiale nei processi logistici, quota che nei prossimi tre anni dovrebbe salire al 44%. Tra chi l’ha adottata, l’81% dichiara benefici, in particolare sul fronte dell’efficientamento dei servizi, il miglioramento della qualità e della produttività, il taglio delle spese e migliorie relativamente alla sostenibilità.
Sul tema della digitalizzazione dell’inbound logistics si concentra il webinar "Inbound logistics e compliance: come digitalizzare la gestione delle merci in ingresso seguendo le nuove normative", promosso da NetworkDigital360 e Tesisquare e in programma online il 28 maggio 2026, dalle 12 alle 13. L’appuntamento parte da un problema concreto: la gestione tramite e-mail, fogli di calcolo e processi non strutturati espone le imprese a ritardi, errori e criticità di compliance quando fornitori, trasportatori e destinatari non sono allineati.
Modelli per un futuro più smart
Nel corso dell’incontro verranno analizzati i cambiamenti richiesti dal nuovo contesto normativo e, attraverso casi d’uso della soluzione Tesisquare TC1, saranno mostrati modelli per semplificare il dialogo tra gli attori della filiera, garantire tracciabilità e conformità, ridurre attività manuali e tenere sotto controllo flussi, documenti e responsabilità.
Il messaggio di fondo è che l'inbound logistics non può più essere trattata come un insieme di scambi operativi isolati, ma deve diventare un processo governato, misurabile e condiviso. Per le aziende, anche di dimensioni medie o con strutture logistiche non complesse, la sfida è adottare strumenti che non aggiungano burocrazia, ma trasformino la compliance in un fattore di efficienza, continuità e capacità di crescita.
Un settore in evoluzione
Il settore logistico vive quindi un momento di importante trasformazione, supportato da tecnologie emergenti, nuove regolamentazioni e un sempre maggiore richiamo al fattore umano nelle decisioni operative. In questo contesto, l'adozione di strumenti digitali come la gestione automatizzata dei flussi documentali, i sistemi di monitoraggio in tempo reale e l’Intelligenza Artificiale diventa fondamentale per mantenere la competitività e la tracciabilità.
Per rimanere al passo con il mercato, aziende, fornitori, e operatori logistici dovranno iniziare un percorso di digitalizzazione non per forza costoso, ma focalizzato su soluzioni modulari che si adattano a ogni struttura e settore industriale. Solo così sarà possibile governare la complessità crescente della supply chain e garantire una gestione delle merci in ingresso realmente efficace dal punto di vista operativo, legale e strategico.
