Stripe vuole mettere le mani su PayPal. L'offerta arriva dopo il crollo in Borsa, i licenziamenti e la concorrenza nei pagamenti digitali.

Stripe e il fondo di investimento Advent International hanno depositato una proposta congiunta per comprare PayPal per 53 miliardi di dollari, confermando notizie trapelate nei mesi scorsi. PayPal, che nel 2021 valeva 360 miliardi di dollari, oggi si trova a confronto con un mercato in rapida evoluzione e una perdita significativa di valore: l’85% del valore ha evaporato negli ultimi quattro anni.

La proposta

Secondo quanto riferito da Reuters e altri mezzi di comunicazione finanziaria, Stripe e Advent hanno già assicurato circa 50 miliardi di dollari in finanziamento bancario. L'acquisto non sarebbe la prima mossa verso PayPal: un approccio iniziale era stato già effettuato ad aprile. PayPal per ora non ha espresso una posizione ufficiale, ma le parti interessate intendono procedere con le discussioni durante le prossime settimane. In caso di successo, la proprietà dell'azienda si dividerà a metà tra Stripe e Advent.

La crisi dei pagamenti online

Nell’ultimo anno PayPal ha perso oltre il 40% del valore azionario. A febbraio 2026 il consiglio di amministrazione ha deciso il licenziamento del CEO Alex Chriss, il cui lavoro era stato giudicato insoddisfacente per quanto concerne i cambiamenti richiesti dagli azionisti. Il sostituto, Enrique Lores, ex direttore esecutivo di HP, ha cercato di risollevare le sorti dell’azienda suddividendola in tre divisioni: pagamenti, servizi consumer con Venmo, e criptovalute.

Tuttavia, anche Lores non è riuscito a invertire la tendenza. Accompagnando la ristrutturazione, PayPal ha lanciato un piano di tagli che prevede circa il 20% di licenziamenti in due o tre anni, insieme alla chiusura del braccio PayPal Ventures, dedicato alle tecnologie emergenti.

Concorrenza crescente

I sistemi di pagamento mobile e le moderne infrastrutture finanziarie online stanno mettendo a dura prova PayPal. Apple Pay, Google Pay, Stripe e Revolut si stanno impossessando di un mercato che aveva una volta reso PayPal una sorta di simbolo dell’e-commerce. Per anni, il pulsante PayPal era stato sinonimo di “paga online”.

Per Stripe, tuttavia, l'acquisizione significherebbe non solo espandersi rapidamente, ma anche accedere a centinaia di milioni di utenti consumer, di cui fanno parte anche quelli di Venmo, la piattaforma di pagamento mobile di proprietà di PayPal. Ciò rafforzerebbe ulteriormente la posizione di Stripe nel mercato globale.

La fine di un’epoca

PayPal è stato fondato nel 1998 da Peter Thiel, Max Levchin e Luke Nosek con il nome Confinity. Parte del successo è legato alla sua fusione con X.com, la startup bancaria lanciata da Elon Musk nel corso dei primi anni della sua carriera imprenditoriale. Acquisito da eBay nel 2002, PayPal è stato rilanciato come azienda indipendente nel 2015: per due decenni ha rappresentato il riferimento per i pagamenti digitali.

Oggi la scena si è ribaltata. Stripe è ora la realtà dominante nel campo. L’ambizione è chiara: mettere le mani sulla base utente di ciò che resta di PayPal, un passo che potrebbe riscrivere le regole del pagamento online in un contesto sempre più dominato dal mobile e dagli strumenti digitali.

Una transazione di tale portata potrebbe segnare non solo una svolta per entrambe le aziende, ma anche un chiaro segnale per il mercato, ribaltando la relazione tra vecchio e nuovo, tra chi ha aperto la strada e chi ora la vuole percorrere al proprio ritmo.