Il nuovo requisito di verifica per il piano Premium Familiare

Spotify ha iniziato a implementare una misura volta a porre fine alle pratiche di condivisione indebita del suo piano Premium Familiare. Seguendo l’esempio di Netflix e di altre aziende, il servizio di musica in streaming ha attivato un sistema di verifica basato su un codice QR, che gli amministratori dovranno mostrare ai membri del proprio nucleo familiare.

Il piano Premium Familiare, come indicato nelle condizioni di utilizzo, richiede che tutti i membri vivano nello stesso domicilio. Questa regola permette di ridurre i costi rispetto a più abbonamenti individuali, ma è stata spesso aggirata da utenti che condividevano l’account con amici o parenti che abitano in luoghi diversi.

Come funziona la verifica QR

Secondo le indicazioni presenti nella pagina di supporto di Spotify, l’amministratore del piano deve aprire l’app mobile, accedere al proprio profilo e selezionare le opzioni di gestione del Premium. Qui verrà generato un codice QR temporaneo, valido solo per pochi secondi, da condividere con il membro che deve essere verificato.

Il membro ricevente utilizza la fotocamera del proprio smartphone per scansionare il codice. Una volta letto, il sistema registra l’utente come confermato. Per impedire che il codice venga catturato con screenshot e inoltrato a terzi, il QR si rigenera in modo casuale ogni pochi secondi.

Conseguenze per chi non rispetta i termini

Gli utenti che ricevono la notifica di verifica hanno a disposizione solo sette giorni per completare il processo. Se non lo fanno, perderanno la possibilità di aderire a un altro piano Premium Familiare o Duo per i successivi dodici mesi.

Questa penalità è stata introdotta per garantire che il piano rimanga effettivamente limitato ai membri dello stesso nucleo abitativo, evitando così il proliferare di account condivisi che riducono le entrate di Spotify.

Trucchi e possibili scappatoie

Alcuni utenti hanno già sperimentato metodi per aggirare la verifica, ad esempio organizzando una videochiamata in cui la persona che possiede il codice QR mostra lo schermo al proprio dispositivo, permettendo all’altro di scansionarlo a distanza. Tuttavia, Spotify avverte che queste pratiche potrebbero essere rapidamente contrastate con ulteriori aggiornamenti di sicurezza.

Al momento la verifica QR è in fase di test su un numero limitato di utenti. È necessario che entrambi i dispositivi abbiano l’app aggiornata all’ultima versione disponibile. Spotify non ha ancora comunicato una data precisa per il rollout globale, ma la funzionalità è già descritta nelle pagine di supporto di Spagna, Messico e altri paesi dell’America Latina.

    • Verifica obbligatoria tramite QR per tutti i membri del piano Familiare.
    • Codice QR valido solo per pochi secondi, rigenerato automaticamente.
    • Scadenza di 7 giorni per completare la verifica, con sospensione di 12 mesi in caso di mancata adesione.
    • Possibili contromisure future per impedire l’uso di videochiamate e altri stratagemmi.

Cosa aspettarsi nei prossimi mesi

Spotify sta monitorando l’efficacia del sistema di verifica e potrebbe introdurre ulteriori restrizioni, come l’obbligo di confermare l’indirizzo di residenza tramite documenti ufficiali o l’uso di geolocalizzazione. L’obiettivo è creare un ambiente più equo per tutti gli abbonati, garantendo che i vantaggi del piano familiare siano riservati a chi ne ha diritto.

Nel frattempo, gli utenti che desiderano continuare a condividere la propria musica dovranno farlo rispettando le nuove regole o valutare l’opzione di passare a piani individuali o Duo, che offrono una maggiore flessibilità ma a un costo più elevato.