Il contesto della sovranità digitale in Europa

Negli ultimi cinque anni l’Unione europea ha intensificato le politiche di sovranità digitale, riconoscendo che il controllo su infrastrutture critiche, piattaforme cloud e flussi di dati è fondamentale per la sicurezza nazionale e la competitività economica. Il Digital Strategy della Commissione prevede investimenti superiori a 100 miliardi di euro entro il 2030 per sviluppare capacità tecnologiche proprie, tra cui l’intelligenza artificiale, il quantum computing e le reti 5G.

In Italia, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha dedicato circa 12 miliardi di euro alla transizione digitale, ma gran parte dei fondi è ancora indirizzata verso soluzioni esterne, aumentando la dipendenza da fornitori extra‑UE. Il Forum di Milano intende analizzare questi dati e proporre percorsi di investimento più autonomi.

Le principali aree di vulnerabilità

    • Cloud computing: oltre il 70% delle grandi imprese italiane utilizza servizi cloud di provider non europei, limitando la capacità di controllare i dati sensibili.
    • Intelligenza artificiale: la maggior parte dei modelli avanzati è sviluppata fuori dall’Europa, con conseguenti rischi di lock‑in tecnologico.
    • Supply chain dei semiconduttori: l’Italia dipende quasi totalmente dalle importazioni di chip, soprattutto per l’industria automobilistica e manifatturiera.

Gli attori del Forum e le tematiche in discussione

Il programma prevede la partecipazione di ministeri (Economia e Finanze, Sviluppo Economico), di agenzie come il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e di rappresentanti di grandi gruppi industriali (Stellantis, Leonardo, Enel). Accanto a loro, saranno presenti start‑up innovative nel campo del cloud sovrano, come AriaCloud e DataGuard, nonché esperti di diritto digitale.

Le sessioni saranno strutturate in tavole rotonde tematiche:

    • Strategie di industrializzazione del cloud europeo: analisi di casi di successo in Germania (Hetzner) e Francia (OVHcloud).
    • Normative per la protezione dei dati: il ruolo del GDPR e delle nuove proposte di “Data Act”.
    • Incentivi fiscali per la ricerca AI: confronto tra il credito d’imposta italiano e il programma Horizon Europe.
    • Rafforzamento della catena di fornitura dei semiconduttori: piani per creare “fabless” europei e incentivi per la produzione locale.

Come partecipare e contribuire

Le iscrizioni sono aperte a professionisti, studenti e rappresentanti delle pubbliche amministrazioni. Per registrarsi è necessario:

    • Visitare il sito ufficiale del Forum (www.nextwork360.it/forum2024).
    • Compilare il modulo di iscrizione inserendo nome, cognome, ruolo e organizzazione.
    • Accettare l’informativa privacy e selezionare la casella di consenso per il trattamento dei dati.
    • Confermare l’iscrizione tramite link ricevuto via email.

Gli iscritti riceveranno una newsletter settimanale con articoli di approfondimento, report di settore e aggiornamenti sugli interventi dei relatori.

Proposte operative per ridurre le dipendenze critiche

Durante il Forum verranno presentate cinque linee d’azione concrete, già discusse in vari gruppi di lavoro europei:

    • Creazione di un “Data Sovereignty Hub” nazionale: un repository certificato per dati sensibili gestito da enti pubblici, con accesso controllato e interoperabilità con cloud europei.
    • Finanziamento di progetti pilota AI “Made in Europe”: sovvenzioni mirate a università e imprese per lo sviluppo di modelli di intelligenza artificiale trasparenti e certificati.
    • Incentivi alla produzione di chip in Italia: crediti d’imposta per investimenti in fabbriche di semiconduttori, con partnership pubblico‑privato.
    • Standardizzazione delle interfacce cloud: definizione di API aperte per garantire la portabilità dei carichi di lavoro tra fornitori europei.
    • Formazione e certificazione di talenti digitali: programmi di upskilling per 200.000 professionisti entro il 2027, con focus su cybersecurity e data governance.

Queste iniziative mirano a creare un ecosistema digitale resiliente, capace di competere a livello globale senza compromettere la sicurezza nazionale.

Impatto atteso sul tessuto economico italiano

Secondo una ricerca dell’Osservatorio Digital Innovation, una maggiore autonomia digitale potrebbe aumentare il PIL italiano di 1,2 % entro il 2035, generando circa 15 miliardi di euro di valore aggiunto. Inoltre, la riduzione delle dipendenze da fornitori esterni dovrebbe diminuire i costi di compliance del 18 % per le medie imprese.

Il Forum di Milano, dunque, rappresenta un momento cruciale per definire le priorità di investimento e le politiche di supporto necessarie a trasformare queste stime in realtà concreta.

Conclusioni e prossimi passi

Il 17 novembre, il Politecnico di Milano diventerà il fulcro del dibattito sulla sovranità digitale, offrendo una piattaforma di confronto tra tutti gli stakeholder coinvolti. La partecipazione attiva di imprese, istituzioni e cittadini è essenziale per costruire un futuro digitale sovrano, sicuro e competitivo per l’Italia e per l’intera Unione europea.

Chi desidera approfondire i temi trattati potrà consultare i materiali di supporto disponibili sul sito dell’evento e iscriversi alla newsletter per ricevere aggiornamenti in tempo reale.