Sony ha confermato il passo successivo nella sua trasformazione digitale: dopo anni di resistenza, la compagnia getterà la spugna sulla PlayStation Store per i dispositivi PlayStation 3 e PlayStation Vita, mettendo fine all’epoca in cui i fan delle vecchie console potevano stillare acquisti digitali o scaricare contenuti online. La decisione, annunciata attraverso il blog ufficiale PlayStation, colpisce duramente coloro che, pur con dispositivi ormai datati, continuano a utilizzare la piattaforma.
Il piano di chiusura
Il crollo dello store digitale seguirà un’implementazione progressiva. Il Messico, Honduras e Nicaragua saranno tra i primi paesi interessati, con lo spegnimento programmato per agosto 2026. Al termine dell’anno, altri mercati dell’America Latina e Medio Oriente seguiranno lo stesso percorso. Per il resto del mondo, invece, la fase conclusiva vedrà la chiusura definitiva nel luglio 2027.
Una volta varcato quel limite temporale, non sarà più possibile accedere alla PlayStation Store su questi dispositivi. Questo vuol dire che utenti non potranno più acquistare nuovi giochi, DLC o altro materiale digitale. Il piano rispecchia quanto accaduto due anni fa con il passo simile di Microsoft per Xbox 360, dove i vecchi dispositivi non ebbero più accesso al Bazar su Xbox Live.
Le parole di Sony
Come chiarito in comunicato, la decisione di Sony nasce dal bisogno di modernizzazione e aggiornamento del commercio digitale: “Man mano che la PlayStation Store evolve per supportare sistemi moderni di commercio, tra cui standard aggiornati di pagamento, né PS3 né PS Vita riescono più a supportare tali aggiornamenti al livello richiesto”, afferma la multinazionale.
Cosa succederà ai giochi già posseduti?
Per coloro che possiedono già giochi scaricati nella libreria, i giochi acquisiti digitalmente potranno essere scaricati per un periodo “indefinito” dopo la chiusura definitiva della piattaforma. Tuttavia, rimane una preoccupazione: molti titoli unici, reperibili solamente nell’archivio digitale di quegli anni, non saranno facilmente recuperabili da altri canali legittimi, a meno di utilizzare un emulatore.
Un addio a due generazioni
“Sappiamo che questa notizia potrebbe deludere i fan di PS3 e PS Vita, che tengono molto a questa era dei videogiochi”, afferma Sony nel comunicato. “PS3 e PS Vita rappresentano un periodo importante nella storia di PlayStation, quindi non è stata una decisione facile per noi”. La dichiarazione cerca di mitigare le reazioni di nostalgia e sconforto che molti possessori delle vecchie macchine hanno espresso.
Un passo verso il digitale
Parallelamente al ritiro definitivo degli store digitali, Sony ha annunciato una decisione che potrebbe causare ulteriore tensione: a partire dal 2028, la multinazionale smetterà di produrre nuovi giochi in formato fisico per tutte le sue console PlayStation. Da quel momento in poi, i nuovi titoli saranno pubblicati esclusivamente in formato digitale, reperibile attraverso la PlayStation Store oppure vendibili come codici in negozi fisici.
Benché molti sostenitori abbiano accolto con rammarico la fine dei dispositivi fisici, il passaggio definitivo del mercato ai contenuti digitali rappresenta una tendenza inarrestabile nel settore videoludico. Sony, con questo annuncio, fa un passo deciso verso una strategia di distribuzione unicamente digitale, al passo con l’evoluzione e le richieste dell’utenza globalizzata di oggi.
