Contesto attuale e necessità di una nuova difesa

Negli ultimi mesi le preoccupazioni legate alla sicurezza dell’intelligenza artificiale sono cresciute in modo significativo, a seguito di una serie di incidenti resi pubblici. Questi eventi hanno dimostrato quanto i modelli siano diventati potenti e quanto possano rappresentare una minaccia se non gestiti correttamente. In un contesto di corsa globale all’innovazione, la sfida si intensificherà man mano che i modelli guadagneranno ancora più potenza.

Se le apprensioni si sono concentrate principalmente sull’uso di modelli IA potenti da parte di attori malintenzionati per scopi di attacco, gli agenti IA all’interno delle organizzazioni hanno ricevuto finora meno attenzione. Deployando questi agenti nelle nostre imprese, abbiamo implicito conferito loro la nostra fiducia.

Perché i modelli avanzati non sono affidabili per default

I modelli di punta, indipendentemente dalla loro origine, non possono essere considerati affidabili automaticamente. Non perché siano intrinsecamente malevoli, ma perché sono addestrati a massimizzare risultati, potenzialmente portando a fenomeni di “reward hacking”. Inoltre, non sono progettati per integrare naturalmente le regole o il discernimento specifici di ogni organizzazione, rendendo imprevedibili i comportamenti degli agenti che ne dipendono.

Gli agenti basati su questi modelli possono adattarsi al contesto in evoluzione, agire diversamente da quanto previsto, collaborare o coordinarsi con altri agenti per raggiungere obiettivi, senza nemmeno necessitare di una compromissione esterna.

Il ruolo crescente degli agenti IA nelle imprese

Gli agenti IA sono stati distribuiti su larga scala nelle aziende e il loro numero è in rapida crescita. Spesso dispongono di privilegi eccessivi, hanno accesso a dati sensibili, strumenti e sistemi, e possono prendere decisioni in processi critici. Sono diventati partecipanti attivi e, di fatto, attori interni a pieno titolo.

La sorveglianza e la protezione di questi agenti devono avvenire in modo continuo. È necessario comprendere in tempo reale le azioni degli agenti, i rischi generati e adattare di conseguenza le loro capacità operative.

Guardian Agents: la risposta del settore

Per gestire e controllare questi attori interni, è stato introdotto il concetto di Guardian Agents, termine ormai consolidato nel settore. Questi agenti monitorano e moderano ogni azione di ogni agente prima che si verifichi, 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Un agente è composto da:

    • un modello;
    • un framework di orchestrazione che ne coordina il lavoro;
    • uno spazio d’azione costituito da strumenti e risorse;
    • un ambiente di esecuzione in cui opera.

La sicurezza degli agenti richiede protezione a più livelli: identità, autorizzazioni, dati, endpoint, rete, cloud ed ambiente di esecuzione.

Perception: la piattaforma di sicurezza agentica di Microsoft

Nel luglio scorso Microsoft ha annunciato Perception, un sistema di sicurezza agentica che utilizza una nuova stack cyber e team di agenti rossi, blu e verdi per supportare i difensori nella risposta rapida, garantendo al contempo protezione contro attacchi guidati dall’IA provenienti dall’esterno dell’organizzazione.

Questa stessa stack cyber è applicabile direttamente alla gestione e alla governance degli agenti operanti all’interno dell’impresa.

Funzionalità chiave di Perception

    • Contenimento dei rischi legati agli agenti IA tramite regole e controlli stringenti.
    • Supervisione in tempo reale delle azioni degli agenti.
    • Tracciabilità completa per analizzare eventi, capire le cause e aggiornare le politiche di sicurezza.
    • Integrazione di agenti rossi (simulazione di attacchi), blu (difesa) e verdi (ottimizzazione).
    • Supporto alla trasparenza del modello, includendo token di input, output e quelli intermedi del ragionamento.

Queste capacità cambiano radicalmente il gioco per i professionisti della sicurezza: la velocità è data dagli agenti, il discernimento spetta ai professionisti.

Trasparenza e responsabilità del modello

Oggi i sistemi di sicurezza possono osservare affidabilmente le azioni degli agenti. I segnali raccolti indicano cosa deve essere controllato. I controlli di sicurezza dovrebbero sempre più rispondere non solo a “Che cosa succede?”, ma anche a “Perché succede? È coerente con l’intento del compito?”. Questo richiede una maggiore trasparenza del modello stesso, non solo sui token di ingresso e uscita, ma anche sui token utilizzati nelle varie fasi del ragionamento.

Solo così potremo verificare se l’intento del modello è allineato con la finalità dell’agente. Tale trasparenza non sostituirà il confinamento, ma lo renderà più intelligente e robusto, migliorando meccanismi di responsabilità e tracciabilità. Essa rappresenta la prossima fase nella sicurezza degli agenti IA.

Implementare Perception nella propria organizzazione

Con Perception è possibile avviare subito il percorso di sicurezza per gli agenti IA. La piattaforma consente di:

    • Definire policy di accesso basate su ruoli e contesti.
    • Monitorare continuamente l’utilizzo di dati sensibili da parte degli agenti.
    • Intervenire preventivamente su azioni anomale grazie ai Guardian Agents.
    • Generare report dettagliati per audit e conformità.
    • Integrare feedback umano per affinare i modelli e le regole di controllo.

In questo modo non è più necessario scegliere tra innovazione e sicurezza: le due dimensioni possono coesistere armoniosamente.

Prospettive future e conclusioni

Man mano che gli agenti IA diventeranno più sofisticati e pervasivi, la necessità di una difesa continua, trasparente e adattiva crescerà. La combinazione di tecnologie come Perception, Guardian Agents e una governance basata su principi di trasparenza consentirà alle organizzazioni di sfruttare l’IA in modo responsabile, riducendo i rischi operativi e mantenendo la competitività.

In sintesi, la sicurezza agentica rappresenta una nuova frontiera per i professionisti della cybersicurezza: fornisce velocità operativa, ma richiede discernimento umano. Attraverso la supervisione in tempo reale, la tracciabilità completa e la trasparenza dei modelli, le imprese possono ora proteggere i propri asset critici senza ostacolare l’innovazione guidata dall’intelligenza artificiale.