Google ha avviato la più ampia revisione del suo motore di ricerca negli ultimi 25 anni, con l'introduzione di nuove funzionalità come agenti informativi, ricerche multimodali e mini-applicate generate in tempo reale. Alla base del cambiamento c'è l'adozione del modello Gemini 3.5 Flash come predefinito in AI Mode.
La materia prima del cambiamento è la stessa che sta spingendo l'intero settore tecnologico: maggiore capacità di calcolo, modelli avanzati, database raffinati e servizi a pagamento. Tuttavia, per Google, questo passo ha un peso strategico unico: Search è il cuore economico di Alphabet.
Il nuovo motore di ricerca di Google
Liz Reid, vicepresidente di Search, ha annunciato che il box di ricerca subisce un cambio radicale, definito il maggiore aggiornamento in più di 25 anni. Ora il box si espande, suggerisce modi per formulare domande complesse e accetta input non solo testuali, ma anche di immagini, file, video e schede aperte su Chrome.
Lo scopo è trattenere l'utente all'interno dell'ecosistema Google anche quando le richieste non seguono lo schema tradizionale di poche parole chiave. AI Mode, che è la funzione che gestisce le ricerche in stile conversazionale, ha già superato 1 miliardo di utenti mensili, con le query che si sono quasi raddoppiate ogni trimestre dal lancio.
Una svolta per il settore pubblicitario
Per il mercato pubblicitario, il cambiamento non riguarda solo l'aspetto tecnico, ma anche l'economia del modello esistente. Finora, Search ha costruito il proprio dominio su intenti chiari e misurabili: l'utente cerca, vede annunci, clicca ed entra nel flusso di acquisto. La ricerca conversazionale potrebbe rompere questa logica lineare, rendendo il processo meno prevedibile.
Se Google riesce a trasformare il dialogo con l'utente in nuove opportunità commerciali, mantiene il controllo del traffico e della relativa rete pubblicitaria. Al contrario, se l'interfaccia AI riduce i clic o rende meno visibile il valore economico delle query, il rischio è di danneggiare il meccanismo che ha finanziato per anni la crescita del gruppo.
Il bilancio mostra la posta in gioco
I dati finanziari del primo trimestre 2026 evidenziano l'importanza strategica di Search. Le attività legate alla pubblicità di Google hanno generato 60,4 miliardi di dollari di ricavi, un aumento del 19% su base annua. Per contrastare questa crescita, Alphabet ha portato la sua stima di investimenti per il 2026 ad un range tra 180 e 190 miliardi di dollari.
Questo stanziamento è destinato al miglioramento di AI Overviews, alla crescita di AI Mode e all'estensione di esperienze con agenti autonomi, come la prenotazione di ristoranti in nuove aree geografiche.
Efficienza e nuovi modelli
Gemini 3.5 Flash viene presentato da Google come un modello più veloce e adatto per mansioni complesse come il coding e l'implementazione di agenti. L’efficienza del modello ha una funzione cruciale: Search opera su miliardi di query al mese, dove ogni frammento di costo conta.
Il motivo del lancio di un modello “Flash” è rendere sostenibile un'esperienza digitale più interattiva, duratura e multimodale, senza far diventare ogni transazione un costo troppo elevato.
Agenti informativi: un punto significativo
Il lancio ufficioso degli agenti rappresenta un passo significativo per Google. L'azienda entra in un segmento precedentemente legato ai chatbot avanzati e agli assistenti personali. I primi agenti, denominati “information agents”, saranno disponibili in estate per gli abbonati Google AI Pro e Ultra.
Per il consumatore finale, delega a Google compiti ripetitivi come il monitoraggio degli annunci immobiliari. Per Google, invece, significa ridefinire Search come una forma di servizio continuativo, parzialmente finanziata attraverso abbonamenti, e meno dipendente esclusivamente dagli annunci.
Prenotazione e lead generation
La capacità agentiche è in estensione nel settore delle prenotazioni di servizi locali (riparazioni domestiche, beauty e cura degli animali). Google promette di permettere all’utente di contattare aziende al posto suo, aprendo una finestra tra il motore e il mercato.
Queste funzionalità riducono la distanza tra Google e il prodotto finale consumato dagli utenti. Il motore non serve più soltanto ad indicizzare informazioni, ma a sintetizzarle e a proporre direttamente un'esperienza.
Codifica e software generati in Search
Google punta anche alla creazione di software in tempo reale. Il motore può generare interfacce visive, grafici, tabelle, simulazioni o piccoli strumenti operativi direttamente dentro Search. Un esempio è il tracciamento delle attività sportive personalizzate basato su fonti aggiornate.
Per gli utenti abbonati AI Pro, sarà presto possibile creare queste esperienze utilizzando la piattaforma Antigravity, integrata all'interno di Search. L’obiettivo economico si basa sull’idea di aumentare il tempo trascorso sull’ecosistema Google, riducendo la fuga verso terze piattaforme.
Search e l’intermediazione
Con l’evoluzione delle nuove funzionalità, Search non si ferma più alla semplice indicizzazione del web. Vuole sintetizzarlo e trasformarlo in risposte o in strumenti diretti. Questo processo riduce la distanza tra il motore e la fruizione finale da parte degli utenti.
L’impatto su editori, piattaforme di servizi e creatori di contenuti è rilevante. Il motore non solo manda traffico, ma inizia a costruire contenuti originari, influenzando l’esposizione e il flusso economico. Il tema legale, in particolare in Europa, è destinato a rimettersi al centro del dibattito sull’equità del mercato e la concorrenza.
Dati personali e controllo
Una funzione chiave in questa transizione è “Personal Intelligence”, estesa a 200 Paesi e disponibile in 98 lingue. Gli utenti possono collegare Gmail, Google Photos o in futuro Google Calendar.
Più Search diventa personale, maggiore sarà la sensibilità riguardo al consenso, alla tracciabilità e all’utilizzo dei dati. Google dichiara trasparenza e controllo, ma il valore economico della personalizzazione dipende proprio dal numero di informazioni disponibili.
La crescita in nuovi verticali
La mossa non si limita all’evoluzione di Search. Google ha rilasciato una versione AI-powered di Google Finance con ricerca in linguaggio naturale e supporto multilingua. Questa evoluzione è un segno della strategia generale: trasformare Search in un livello operativo comune per verticali ad alto valore, come finanza e shopping.
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