L'evoluzione dell'Autonomous Enterprise
La 31esima edizione del Sap Now AI Tour ha riunito oltre 1.800 partecipanti, tra cui executive, imprenditori ed esperti di settore, per discutere l'evoluzione dell'intelligenza artificiale nell'ambito dell'Autonomous Enterprise. L'evento, tenutosi a Milano, ha visto la partecipazione di oltre 50 partner e ha offerto più di 100 sessioni, molte delle quali basate su testimonianze dirette delle aziende.
Il claim di questa edizione, "It’s the Beginning of Better", riflette la visione di Sap di un modello organizzativo in cui dati, applicazioni e intelligenza artificiale lavorano insieme per rendere i processi più agili e adattivi, lasciando alle persone il governo delle decisioni. Questa visione, anticipata un anno fa proprio a Sap Now e messa a fuoco a maggio in occasione di Sapphire, è ora declinata come realtà operativa utilizzabile.
Le parole di Carla Masperi
Carla Masperi, AD di Sap Italia, ha sottolineato che la novità non sta tanto nella quantità degli strumenti tecnologici disponibili, ma nel nuovo modo di lavorare che questi strumenti abilitano. "Gli agenti intercettano i segnali del business, ragionano sui problemi, raccomandano azioni e le eseguono senza richiedere un intervento umano passo a passo, ma lasciando al centro le persone a decidere", ha affermato Masperi.
Secondo le fonti citate da Masperi, il 74% delle organizzazioni non è ancora uscito dalla fase sperimentale e il 42% dei progetti si ferma al pilota per problemi legati ai dati. Il nodo, insomma, non è la tecnologia, ma la base informativa su cui opera, a cui si somma il tema critico dell'accuratezza dei modelli generici, che nel migliore dei casi si ferma all'80-85%. "Non possiamo accontentarci dell'80% o del 90% quando parliamo di record finanziari, di flussi di cassa, di capacità produttiva: possiamo fidarci solo del 100%", ha dichiarato Masperi.
Le tre condizioni per l'adozione dell'AI
Masperi ha identificato tre condizioni perché l'AI entri nei processi, invece di affiancarli. La prima è la conoscenza dei processi, costruita in oltre 50 anni e declinata in 26 settori verticali, con circa 400mila clienti e 120 applicazioni mission critical. La seconda è una base dati semanticamente coerente: 7,3 milioni di campi, 500mila tabelle e 50mila Api. La terza è la governance, integrata nel sistema e non separata: "Ogni azione dell'agente è tracciabile e verificabile a ritroso, e la profilazione degli accessi già applicata agli utenti si estende all'AI", ha spiegato Masperi.
Il cambiamento si può toccare con mano in uno degli scenari più ricorrenti: quello di un fornitore che comunica all'improvviso un ritardo importante nelle consegne. Dove l'approccio tradizionale richiede riunioni e comitati di crisi, sono gli agenti a ricostruire gli impatti su produzione, consegne ed eventuali penali e a proporre alternative, mentre alle persone restano decisione e coordinamento.
L'architettura dell'Autonomous Enterprise
L'architettura che rende possibile questo passaggio si articola in cinque elementi. Joule Work introduce un'interazione basata sull'intenzione: all'assistente non si pone una domanda, si chiede un risultato, come la riduzione del Dso, e Joule attiva gli agenti per individuare partite aperte e clienti in ritardo. Sap Autonomous Suite accoglie progressivamente gli scenari agentici, mentre Sap Industry AI – portfolio AI sviluppato per passare dalla semplice assistenza digitale all'esecuzione autonoma di processi end-to-end specifici per i diversi settori industriali – porta la profondità richiesta nello specifico verticale con percorsi di co-innovazione condotti insieme ai clienti.
La Business AI Platform consente di sviluppare agenti custom che ereditano in automatico governance e accesso alla base dati semantica. Alla base c'è il passaggio al cloud con Rise e Grow with Sap, a tutela degli investimenti già fatti: "L’Autonomous Enterprise non diventa un salto, ma la naturale evoluzione di un percorso di trasformazione", ha proseguito Masperi.
Interoperabilità e costi dell'AI
Il ragionamento si estende all'interoperabilità e ai costi dell'AI. Attraverso Sap Business Technology Platform (Sap Btp) gli agenti Sap possono collaborare anche con agenti esterni tramite il protocollo A2A, con la piattaforma a fare da collante e da garante dell'accesso corretto al dato, senza il quale tracciabilità e controllo verrebbero meno. Sul piano economico, Masperi riconosce che il costo dell'AI è oggi motivo di preoccupazione per Cio e Cfo e richiama gli strumenti per monitorare i consumi e commisurare le risorse a ciascuna attività, già disponibili.
Il clima, nonostante l'incertezza geopolitica, resta di fiducia: la ricerca condotta con Oxford Economics su 200 aziende italiane indica investimenti in AI per 18,4 milioni di dollari nell’anno e un ritorno atteso del 20% nel 2026, destinato a salire al 38% nei prossimi due anni.
La rotta delle aziende
Augusta Spinelli, presidente Europa, Middle East and Africa di Sap, ha dichiarato che i risultati migliori li stanno ottenendo quelle aziende che non hanno aspettato un’AI perfetta e l’hanno integrata un passo alla volta nel lavoro quotidiano. Il mercato, in questa lettura, si divide in tre gruppi: i leader, che hanno portato l’AI in produzione con impatti misurabili; chi accelera ora, chiusa la sperimentazione e alle prese con la scalabilità, e qui si colloca la maggior parte dei clienti; gli osservatori, ancora impegnati a costruire business case.
"Aspettare ha un costo. La finestra è aperta, ma non rimane aperta per sempre", ha chiosato Spinelli. A separare chi ottiene risultati da chi non li ottiene sono il legame dell’AI con i processi reali, la qualità dei dati e l’uso effettivo da parte delle persone. Ai copilot generici, costruiti su processi e dati che non conoscono, Spinelli contrappone proprio il potenziale di Sap Industry AI: agenti che agiscono oltre a suggerire, progettati in modo nativo su sette domini industriali e per i relativi requisiti normativi, sviluppati con i clienti fino all’ultimo miglio.
L'adozione dell'AI
Il punto centrale resta l’adozione: "La differenza non è la tecnologia scelta, ma è tutto quello che si fa dopo la scelta della tecnologia". Formazione, change management e misurazione dell’utilizzo diventano parte del lavoro con i clienti, perché "avere un AI credit e non usarlo non è un asset, è un costo". Solo fermandosi all’attualità Sap rende disponibili 200 agenti autonomi tra finance, supply chain, HR, procurement e customer experience, orchestrati da Joule, e dal primo novembre la maggior parte di queste funzionalità entra nella subscription standard.
Due casi d’uso ne misurano gli effetti: Twinings, che dopo aver superato sette diversi Erp registra un aumento del 20% della produttività, una riduzione del 10% dei costi e il 75% di utenti business attivi; la città di Madrid, che ha ridotto da 14 a 3 i passaggi per accedere ai servizi e risparmia 100mila giornate lavorative l’anno.
Dal cloud all’Agentic AI
Le condizioni indicate da Masperi e Spinelli, una base cloud solida, dati affidabili e la capacità di coinvolgere le persone nell’adozione dell’AI, trovano riscontro nei percorsi di tre aziende italiane di settori diversi. Angelini Technologies, società di Angelini Industries che opera attraverso la controllata Fameccanica, progetta dal 1975 linee automatizzate per la produzione di sigarette e ha recentemente avviato un percorso di trasformazione digitale con Sap.
Il gruppo ha scelto di adottare una soluzione cloud per la gestione integrata di tutte le funzioni aziendali, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza operativa e la competitività. Grazie all’adozione di Sap S/4hana Cloud, Angelini Technologies ha potuto beneficiare di una maggiore flessibilità e scalabilità, oltre che di una riduzione dei costi operativi. Inoltre, l’integrazione con altre soluzioni Sap, come Sap Analytics Cloud e Sap SuccessFactors, ha permesso al gruppo di ottimizzare la gestione delle risorse umane e di migliorare l’analisi dei dati.
Un altro esempio è rappresentato da Italgas, la maggiore società di distribuzione del gas in Italia, che ha scelto di adottare una soluzione cloud per la gestione delle reti di distribuzione. Grazie all’adozione di Sap S/4hana Cloud, Italgas ha potuto beneficiare di una maggiore efficienza operativa e di una riduzione dei costi, oltre che di una maggiore capacità di analisi dei dati. Inoltre, l’integrazione con altre soluzioni Sap, come Sap Analytics Cloud e Sap Asset Manager, ha permesso al gruppo di ottimizzare la gestione delle infrastrutture e di migliorare la manutenzione predittiva.
Infine, il gruppo Unipol ha scelto di adottare una soluzione cloud per la gestione delle polizze assicurative. Grazie all’adozione di Sap S/4hana Cloud, Unipol ha potuto beneficiare di una maggiore efficienza operativa e di una riduzione dei costi, oltre che di una maggiore capacità di analisi dei dati. Inoltre, l’integrazione con altre soluzioni Sap, come Sap Analytics Cloud e Sap Customer Experience, ha permesso al gruppo di ottimizzare la gestione delle relazioni con i clienti e di migliorare l’esperienza del cliente.
