Una visione a quattro strati per l’intelligenza artificiale aziendale

Durante il Dreamforce 2026, tenutosi a San Francisco, Salesforce ha presentato una architettura basata su quattro livelli pensata per integrare gli agenti di IA in maniera sicura e governata all’interno delle imprese. I quattro strati – dati, applicazioni, agenti e interfaccia – costituiscono una struttura modulare che consente di collegare grandi modelli linguistici (LLM) alle informazioni, ai processi e ai sistemi aziendali, garantendo al contempo controllo e trasparenza.

L’architettura è supportata da AIforce, una soluzione che, grazie al Model Context Protocol (MCP), permette alle organizzazioni di pubblicare le funzionalità delle proprie applicazioni Salesforce affinché siano accessibili dagli agenti di IA. In questo modo, gli agenti possono operare direttamente sui dati aziendali, riducendo il divario tra interfaccia utente tradizionale e interazione in linguaggio naturale.

Il ruolo centrale dell’interfaccia

Secondo Salesforce, la principale evoluzione riguarda l’interfaccia, che non è più semplicemente un punto di accesso a un’applicazione, ma diventa un “punto di funzionalità”. Gli utenti possono interagire con gli agenti tramite linguaggio naturale, mentre gli agenti sfruttano le applicazioni per compiere azioni concrete, migliorando l’efficienza operativa e la velocità di risposta.

Strati operativi: agenti, applicazioni e dati

Il secondo strato è costituito dagli agenti. Salesforce ha lanciato Agentforce, una piattaforma che consente alle aziende di creare e gestire i propri agenti IA. A questa piattaforma si sono aggiunti nuovi agenti specializzati per vendite, servizio, marketing e commercio, progettati per garantire rapidi risultati e ritorno sull’investimento.

Tra le novità più rilevanti troviamo Agentforce Voice, una suite di agenti vocali già in produzione in oltre cento clienti, e Koa, il primo modello di ragionamento di Salesforce specificamente progettato per il CRM, costruito su Nvidia Nemotron e addestrato esclusivamente su scenari sintetici, senza utilizzare dati dei clienti.

Customer 360: il nucleo applicativo

Il terzo strato, le applicazioni, è rappresentato da Customer 360. Questa piattaforma unifica le app di Salesforce per vendite, servizio, marketing, commercio, IT, settori industriali e partner in un unico ecosistema integrato, consentendo agli agenti IA di accedere a funzioni aziendali chiave in modo coerente.

Dati di fiducia e infrastruttura di supporto

L’ultimo livello è costituito dai dati, gestiti attraverso Data 360. Questa soluzione offre un “contesto di fiducia” che aggrega dati strutturati e non strutturati provenienti da qualsiasi fonte, creando una vista unica del cliente. Tale unificazione è fondamentale per alimentare gli agenti IA con informazioni accurate e aggiornate.

Per garantire che gli LLM diventino agenti operativi affidabili, Salesforce ha introdotto l’Enterprise AI Harness. Questa “capa di software, infrastruttura e regole” avvolge un LLM, trasformandolo in un agente che genera valore in modo controllato, basandosi sull’intero portafoglio Salesforce: Agentforce, Customer 360, Data 360, MuleSoft, Informatica e Salesforce Guardian.

Mulesoft Agent Fabric: controllo e visibilità

Un’ulteriore innovazione è Mulesoft Agent Fabric, un nuovo pannello di controllo destinato agli ambienti multiplatform che le organizzazioni utilizzano per sviluppare agenti IA, server MCP e API. Questo strumento fornisce visibilità su tutti gli asset, le azioni degli agenti, le politiche da seguire e i costi associati alle attività di intelligenza artificiale, favorendo una gestione più trasparente e sostenibile.

In sintesi, l’architettura a quattro livelli di Salesforce punta a trasformare il modo in cui le aziende interagiscono con l’IA, passando da soluzioni isolate a un ecosistema integrato e governato, dove dati, applicazioni, agenti e interfaccia lavorano in sinergia per creare valore reale.