Radware (NASDAQ: RDWR), leader globale nella sicurezza applicativa e nelle soluzioni di delivery per ambienti multi‑cloud, ha annunciato il lancio di Model Context Protocol (MCP) Server Protection, una protezione dedicata ai server che fungono da ponte tra gli agenti AI e le applicazioni aziendali.
Perché nasce MCP Server Protection
Il Model Context Protocol sta rapidamente diventando lo standard con cui gli agenti AI interagiscono con le applicazioni, i dati e i workflow aziendali. Secondo il sondaggio “State of Model Context Protocol in Software 2026” di Stacklok, quasi la metà delle società software intervistate utilizza MCP in produzione, con il 19 % che dichiara un impiego su larga scala.
Con l’aumento dell’adozione, i server che collegano gli agenti ai sistemi critici rappresentano una nuova superficie di attacco. Le tradizionali difese web e DDoS non sono state progettate per comprendere o proteggere le specificità di questo protocollo, creando potenziali vulnerabilità non rilevate.
Radware MCP Server Protection è concepito proprio per colmare questo gap, offrendo una protezione mirata al livello di integrazione tra AI e infrastruttura aziendale.
Caratteristiche principali della soluzione
Visibilità dell’intera superficie MCP
- Rilevamento di tutti i server MCP distribuiti nell’organizzazione.
- Inventario degli strumenti e delle risorse esposte tramite MCP.
- Monitoraggio delle attività degli agenti, dei pattern di utilizzo e dei flussi di comunicazione.
Protezione contro attacchi specifici al protocollo
- Controlli anti‑abuso del protocollo, inclusi attacchi di autenticazione e enumerazione di risorse.
- Difesa contro interazioni non autorizzate, flooding di tool guidato da AI e denial‑of‑service mirati.
- Mitigazione di attacchi DDoS tradizionali adattata al contesto MCP.
Governance e compliance
- Valutazione dell’esposizione MCP e identificazione di potenziali punti deboli.
- Applicazione di policy aziendali per garantire l’allineamento alle normative e alle linee guida interne.
- Reportistica continua per supportare audit e certificazioni di sicurezza.
Monitoraggio dell’attività degli agenti
- Analisi delle identità degli agenti e dei pattern di invocazione degli strumenti.
- Rilevamento di anomalie comportamentali e consumo anomalo di risorse.
- Allarme in tempo reale su attività potenzialmente malevole o abusiva.
Flessibilità di deployment
La protezione è disponibile come servizio cloud integrato nella Radware Cloud Application Protection Service oppure come soluzione “cloud‑augmented” per piattaforme on‑premise Alteon e DefensePro. Ciò consente alle organizzazioni di adottare strategie:
- Cloud‑only, con infrastrutture pubbliche.
- On‑premise, per data center hardware tradizionali.
- Hybrid, combinando ambienti cloud e on‑premise.
Il contesto di mercato e le implicazioni
L’integrazione crescente di agenti AI nei processi aziendali ha trasformato il modo in cui le imprese gestiscono dati, automazione e decisioni operative. Tuttavia, ogni nuovo punto di connessione porta con sé rischi aggiuntivi. Il CEO di Radware, David Aviv, osserva: “MCP è rapidamente diventato uno strato critico di integrazione tra gli agenti AI e l’impresa, ma ogni nuova connessione espande la superficie di attacco.”
Con MCP Server Protection, le organizzazioni ottengono una visione chiara dei server MCP attivi, di quali agenti li stanno contattando e se tali interazioni sono sicure. Questo approccio “zero‑trust” a livello di protocollo è fondamentale per prevenire exploit che potrebbero compromettere dati sensibili o interrompere flussi di lavoro vitali.
Integrazione con l’ecosistema di sicurezza Radware
La nuova protezione si colloca all’interno della più ampia piattaforma di sicurezza cloud di Radware, accanto a:
- Agentic AI Protection, dedicata alla difesa di modelli e agenti AI contro manipolazioni e avvelenamento.
- LLM Firewall, che protegge i grandi modelli linguistici da query malevoli e attacchi di prompt injection.
Questa sinergia permette una difesa end‑to‑end che copre agenti, modelli e i server di integrazione, garantendo coerenza nelle policy di sicurezza e nella risposta agli incidenti.
Prossimi passi per le imprese interessate
Radware ha programmato un webinar introduttivo il 3 dicembre 2026, alle 11:00 AM EST, per presentare nel dettaglio le funzionalità di MCP Server Protection e rispondere alle domande dei partecipanti. Le aziende interessate possono registrarsi sul sito ufficiale di Radware.
In conclusione, l’offerta MCP Server Protection rappresenta un passo strategico per le organizzazioni che vogliono sfruttare appieno il potenziale degli agenti AI senza esporsi a nuove vulnerabilità. La combinazione di visibilità, difesa specifica del protocollo, governance e flessibilità di deployment rende la soluzione adatta a qualsiasi scenario multi‑cloud, dal data center tradizionale alle architetture Kubernetes più avanzate.
