La Commissione europea ha accettato i rimedi proposti da Temu per impedire la vendita di prodotti illegali e garantire il rispetto del Digital Services Act (DSA). L’azienda cinese ha così evitato, per il momento, ulteriori sanzioni rispetto alla multa di 200 milioni di euro inflitta a fine maggio.

Contesto e motivazione delle misure

Temu era stata multata perché non aveva impedito la commercializzazione di prodotti illegali sul suo marketplace. Inoltre, la valutazione dei rischi effettuata dall’azienda era stata giudicata insufficiente e la progettazione della piattaforma, in particolare i sistemi di suggerimento e i programmi di promozione tramite influencer affiliati, aveva amplificato il rischio di diffusione di tali prodotti.

La Commissione ha quindi richiesto alla piattaforma di adottare cinque misure correttive, da implementare entro quattro mesi, per rispondere alle criticità evidenziate a fine ottobre 2024.

Le cinque misure correttive richieste

1. Valutazione dei rischi su misura

Temu dovrà effettuare una valutazione dei rischi specifica per il proprio servizio, utilizzando informazioni affidabili e aggiornate per individuare i rischi legati alla progettazione, al funzionamento e all’utilizzo della piattaforma.

2. Metriche di efficacia delle mitigazioni

L’azienda dovrà adottare metriche e indicatori affidabili per verificare se le misure di mitigazione adottate riducono effettivamente il rischio di diffusione di contenuti illeciti.

3. Analisi delle limitazioni del sistema di moderazione

Temu deve valutare e spiegare i possibili limiti del proprio sistema di moderazione proattiva, considerando politiche, regole, strumenti automatizzati, revisione manuale, meccanismi di feedback e l’allocazione delle risorse.

4. Impatto degli algoritmi di raccomandazione

È necessario analizzare, con metriche pertinenti, in che modo il sistema di raccomandazione e altri algoritmi possano influenzare o amplificare la diffusione di contenuti illeciti sul marketplace.

5. Ruolo della manipolazione intenzionale

Temu dovrà esaminare il ruolo di eventuali manipolazioni intenzionali del servizio e la rapida diffusione di contenuti illeciti da parte di venditori o altri utenti che sfruttano le funzionalità della piattaforma.

Tempistiche e obblighi futuri

Le misure correttive dovranno essere attuate entro quattro mesi dalla data di accettazione da parte della Commissione. Inoltre, Temu è tenuta a presentare una valutazione provvisoria dei rischi che copra un periodo di sei mesi, con scadenza fissata al 30 novembre 2026.

Nel frattempo, i procedimenti relativi alle altre criticità identificate a fine ottobre 2024 proseguono, mantenendo sotto osservazione la capacità di Temu di conformarsi pienamente al DSA.