Le origini del progetto e la scoperta inattesa

Nel 1965, l'amministrazione parigina avviò la costruzione di un ampio parcheggio sotterraneo sotto la piazza antistante la cattedrale di Notre‑Dame. L'opera doveva facilitare l'accesso al centro storico, ma gli scavi rivelarono ben più di semplici fondazioni.

Secondo il Ministero della Cultura francese, i lavori si protrassero fino ai primi anni ’70. Durante l’intervento emersero strutture e reperti che coprono quasi due millenni di storia urbana, stratificati uno sopra l’altro, dalla Roma antica fino al periodo medievale e al XVIII secolo.

Scavi romani: muelles, case e mura

Il Ministero elenca una serie di elementi di epoca galorromana: un complesso sistema di muelles, abitazioni dotate di ipocausti (sistemi di riscaldamento a pavimento) e una sezione di muraglia risalente alla tarda età romana. Queste testimonianze dimostrano che l’Île de la Cité era già un centro vitale nell’Impero.

Accanto a queste strutture furono scoperti bagni pubblici, segno di una vita civica organizzata, mentre sopra di esse si trovavano livelli medievali con pozzi, cantine di case e i fondamenti dell’Hospice des Enfants‑Trouvés, istituzione del XVIII secolo dedicata ai neonati abbandonati.

La conservazione della Cripta Archeologica

Il progetto di salvare i reperti fu guidato da Michel Fleury, vicepresidente della Commissione del Vecchio Parigi e direttore delle antichità storiche dell'Île‑de‑France. Quando il parcheggio fu proposto all’inizio degli anni ’60, Fleury fece modificare i piani per includere uno spazio destinato a un'esposizione archeologica sotterranea.

La cripta fu completata nel 1974 e aperta al pubblico nel 1980, coesistendo con il parcheggio, che rimase operativo. Oggi i visitatori possono attraversare la piazza di fronte a Notre‑Dame senza sospettare che sotto i loro piedi si trovi una città romana completa.

Una muraglia più antica della cattedrale

Il vescovo Maurice de Sully pose la prima pietra di Notre‑Dame nel 1163. Tuttavia la muraglia scoperta risale a circa il 300 d.C., ovvero quasi 850 anni prima dell’inizio della costruzione della cattedrale. Questo strato pre‑gotico è una testimonianza tangibile dell’evoluzione della città.

Eventi recenti e prospettive future

Il devastante incendio di Notre‑Dame nell’aprile 2019 costrinse alla chiusura temporanea della cripta. Essa riaprì il 9 settembre 2020 con una mostra commemorativa sulla storia della cattedrale, permettendo al pubblico di riscoprire il patrimonio sotterraneo.

Attualmente la piazza di Notre‑Dame è in fase di riqualificazione, con l’obiettivo di terminare entro il 2028. Il vecchio parcheggio sarà trasformato in una zona di accoglienza per i visitatori, con un nuovo accesso alla cripta.

Scavi preventivi e nuove ricerche

Le autorità hanno avviato un intervento di scavo preventivo di 30 metri di lunghezza e 4 metri di profondità, previsto per durare circa otto mesi. L’operazione intende garantire la sicurezza della struttura sovrastante e potenzialmente svelare ulteriori testimonianze archeologiche.