Una nuova classe di azioni per sostenere la corsa all’AI

Durante la presentazione dei risultati del terzo trimestre, Meta ha confermato la decisione di emettere una nuova classe di azioni senza diritto di voto. La chief financial officer Susan Li ha spiegato che queste azioni saranno distribuite a tutti gli azionisti esistenti tramite un dividendo azionario, creando così un “capitale non votante” da utilizzare per raccolta fondi, compensi ai dipendenti, acquisizioni e altre finalità corporate.

Secondo Li, la nuova classe di azioni è pensata per preservare il potere decisionale degli azionisti di Classe A e B, garantendo al contempo alla società strumenti di finanziamento più flessibili per sostenere l’impulso “senza precedenti” generato dall’intelligenza artificiale in tutte le sue divisioni.

Obiettivi della struttura non votante

    • Mantenere la struttura “founder‑led” guidata da Mark Zuckerberg.
    • Offrire strumenti di raccolta capitali più agili rispetto alle tradizionali emissioni di debito.
    • Consentire la remunerazione di dipendenti e collaboratori chiave con azioni non votanti.
    • Facilitare eventuali acquisizioni strategiche nel settore AI.

Performance finanziaria e investimenti in AI

Il trimestre appena concluso ha visto Meta superare le aspettative di Wall Street, registrando ricavi per 64 miliardi di dollari, con un incremento del 26 % rispetto all’anno precedente. Tuttavia, i costi operativi sono cresciuti del 68 % su base annua, spinti soprattutto dagli investimenti in ricerca e sviluppo.

Il segmento Reality Labs, responsabile di occhiali AR, visori VR e software correlato, continua a registrare perdite, ma con una tendenza alla riduzione: Meta prevede che le perdite scenderanno a un intervallo tra 18 e 19 miliardi di dollari entro il 2025, rispetto ai picchi precedenti.

Il portafoglio AI di Meta

Negli ultimi dodici mesi, Meta ha lanciato diversi modelli di intelligenza artificiale: Muse Spark e Muse Glimmer all’inizio dell’anno, seguiti da Muse Wonder e Muse Spark Open, quest’ultimo un modello a peso aperto con parametri disponibili al pubblico. Inoltre, è stato introdotto Muse Code, un agente di programmazione per sviluppatori.

All’evento Meta Connect, l’azienda ha presentato gli avatar “cute and cuddly” per l’assistente virtuale Meta Muse, con l’obiettivo di rendere l’esperienza AI più vicina agli utenti e facilmente condivisibile come meme.

Risultati di mercato dei prodotti AI

Mark Zuckerberg ha dichiarato che, in soli sei settimane, oltre 10 milioni di persone in Stati Uniti e Canada hanno configurato un agente personale Muse. Il servizio è stato “numero uno” nell’App Store quasi tutti i giorni, evidenziando una crescita costante della base utenti.

Con il “product‑market fit” ormai consolidato, Zuckerberg ha annunciato l’ingresso in una fase operativa focalizzata sulla scalabilità, con l’obiettivo di raggiungere “miliardi di persone” a livello globale.

Prospettive e rischi

Nonostante l’entusiasmo, Meta riconosce la presenza di “nuvole temporalesche” legate a questioni legali e normative. Susan Li ha sottolineato la vigilanza su procedimenti legali in corso, in particolare quelli riguardanti la protezione dei minori, con diversi processi in programma negli Stati Uniti.

Questi fattori di rischio potrebbero influire sui risultati finanziari futuri, ma la strategia di diversificazione del capitale, tramite le azioni non votanti, mira a dare all’azienda la flessibilità necessaria per affrontare le sfide regolamentari e continuare a investire nell’AI.