Una nuova frontiera per l’IA locale su macOS
Local Code, la più recente creazione dei team dietro Draw Things, è un’applicazione pensata per portare l’intelligenza artificiale direttamente sul tuo Mac, senza dipendere da server esterni. Distribuita gratuitamente sul Mac App Store e con il codice sorgente disponibile su GitHub, l’app consente di utilizzare vari modelli di IA in locale, garantendo privacy e velocità grazie all’ottimizzazione per le architetture Apple Silicon.
Come Draw Things, Local Code adotta un’interfaccia familiare: una pagina principale a destra e una barra laterale sinistra che raggruppa gli strumenti disponibili. È possibile gestire più progetti contemporaneamente, ciascuno con le proprie discussioni e impostazioni, facilitando l’organizzazione del lavoro.
Funzionalità avanzate: dal codice alla creazione multimediale
Una delle caratteristiche più potenti di Local Code è l’integrazione di ambienti di sviluppo integrati. L’app include Python, Node.js e un terminale di comando, permettendo all’assistente di eseguire codice in tempo reale. Tra le operazioni supportate troviamo:
- sviluppare piccole applicazioni o script;
- correggere e ottimizzare programmi esistenti;
- generare grafici a partire da fogli di calcolo;
- modificare file Word e PowerPoint.
Oltre al lavoro di programmazione, Local Code consente di creare immagini, video e presentazioni, interagendo con applicazioni native del Mac come Foto, Mail, Note e Calendario. L’assistente può persino navigare su siti web per compiere azioni automatizzate, ad esempio prenotare un appuntamento, sempre all’interno del sandbox di macOS e con accesso limitato ai file autorizzati dall’utente.
Modelli disponibili e requisiti hardware
Local Code offre diversi modelli di IA, ottimizzati per le prestazioni su chip M1, M1 Pro, M1 Max, M2 e successive. Il modello più accessibile è Qwen 3.8 27B, che può funzionare su un Mac con almeno 16 GB di RAM. Altri modelli, come quelli della serie DeepSeek, richiedono risorse più elevate: il più grande occupa circa 376 GB di spazio su disco e il team raccomanda 96 GB di memoria unificata per un’esperienza fluida. È comunque possibile eseguire questi modelli con meno RAM, caricando parzialmente i dati dal SSD, a scapito di velocità ridotte.
L’app supporta anche l’uso di chiavi API personali, consentendo agli utenti di collegare modelli ospitati nel cloud. In questo caso, l’utilizzo è basato su un sistema di crediti a pagamento, mentre i modelli locali rimangono completamente gratuiti.
Installazione, compatibilità e licenza
Local Code è disponibile gratuitamente sul Mac App Store, richiedendo macOS 13 (Ventura) o versioni successive e una CPU Apple M1 come minimo. Per chi preferisce un’installazione manuale, è possibile scaricare il pacchetto direttamente dal sito ufficiale del progetto.
Il codice sorgente è rilasciato sotto licenza open source su GitHub, permettendo a sviluppatori e ricercatori di contribuire, personalizzare o estendere le funzionalità dell’app. Questa trasparenza è in linea con la filosofia di Draw Things, che ha sempre puntato su privacy, performance e apertura verso la comunità.
Prospettive future e integrazioni potenziali
Data la stretta integrazione con le tecnologie Apple, è probabile che Local Code continui a beneficiare delle nuove ottimizzazioni introdotte con le successive generazioni di chip Silicon. Gli sviluppatori hanno già espresso l’intenzione di aggiungere supporto per ulteriori modelli di IA, migliorare l’interoperabilità con applicazioni di terze parti e introdurre funzionalità di automazione più avanzate.
In sintesi, Local Code rappresenta un passo significativo verso un’assistenza IA veramente locale, capace di gestire compiti complessi senza compromettere la privacy dell’utente. Grazie alla sua gratuità, all’open source e all’attenzione per le performance su hardware Apple, l’app si pone come una valida alternativa per professionisti, creativi e sviluppatori che desiderano sfruttare il potere dell’IA direttamente sul proprio Mac.
