Origini e concezione della serie

Il 70° anniversario dell’intelligenza artificiale è stato celebrato con una produzione originale di San Marino RTV, intitolata “L’intelligenza del futuro”. La serie, composta da sei episodi da 30 minuti ciascuno, va in onda ogni giovedì a partire dal 5 novembre alle ore 22.00 sul canale 550 e, sin dal 3 novembre, è disponibile integralmente su RaiPlay.

La supervisione editoriale è affidata a Roberto Sergio, Direttore Generale di San Marino RTV, che ha voluto inserire l’AI al centro del nuovo palinsesto dell’emittente. Il progetto è guidato da Paolo Alberti, a cura di Valentina Antonioli, con la regia di Angelo Vitale.

Obiettivi della docuserie

La serie si propone di raccontare come nasce e si addestra l’AI, evidenziando il ruolo di algoritmi e modelli matematici nella trasformazione della geopolitica e della società. Attraverso interviste a scienziati, esperti e filosofi, il programma affronta temi cruciali come decisioni automatizzate, bias, cybersecurity, potere del linguaggio, clima ed energia, interrogandosi costantemente su rischi, opportunità e responsabilità umane.

Protagonisti e contributi scientifici

Tra gli ospiti più illustri troviamo:

    • Alfio Quarteroni: matematico di fama mondiale, accademico dei Lincei e vincitore della medaglia Gauss‑Newton, professore emerito del Politecnico di Milano e dell’EPFL di Losanna.
    • Luigia Carlucci Aiello: matematica e informatica, definita la madrina dell’AI in Italia, ambasciatrice della Sapienza Università di Roma.
    • Massimo Cacciari: filosofo, professore emerito dell’Università San Raffaele di Milano.
    • Roberto Navigli: professore di Intelligenza Artificiale alla Sapienza, direttore della più importante conferenza internazionale su AI e linguistica computazionale del 2025 e fondatore dello spin‑off Babelscape, creatore di Minerva, il primo LLM italiano.
    • Roberto Cingolani: fisico e fondatore dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova.
    • Amalia Ercoli Finzi: “Signora delle Comete”, prima donna laureata in ingegneria aeronautica in Italia, professoressa emerita del Politecnico di Milano.
    • Claudia Diamantini: professoressa di Intelligenza Artificiale e Data Mining, preside della facoltà di Ingegneria dell’Università Politecnica delle Marche.
    • Daniele Antonioli: professore di Computer Science a EURECOM, noto per la scoperta di vulnerabilità nei protocolli Bluetooth.
    • Gianmarco Biagi: CEO di Vection Technologies e presidente di AICIM.
    • Micol Zazzarini: dottoranda in Intelligenza Artificiale e ricercatrice presso la Technical University di Vienna.
    • Nicola Grandis: CEO e fondatore della startup italiana ASC27, creatore del modello Vitruvian 1.

Struttura delle sei puntate

Ogni episodio affronta un aspetto diverso dell’AI, combinando storia, tecnologia e riflessione critica.

Puntata 1 – “AI, tra sogno e realtà”

Ripercorre settant’anni di storia, dal Test di Turing ai primi pionieri dell’AI, fino al machine learning. Vengono smontati i miti che ancora circondano la disciplina, mostrando che dietro quella che può apparire come magia si nascondono matematica, modelli e approssimazioni.

Puntata 2 – “Il cuore delle macchine”

Analizza dati, algoritmi e reti neurali, passando dall’AI ristretta disponibile oggi alle ipotesi di AGI e superintelligenza. Viene esplorato il confine tra capacità umane e artificiali.

Puntata 3 – “Addestramento, bias e responsabilità”

Spiega come si addestra un modello e come errori e pregiudizi possano infiltrarsi nelle decisioni automatizzate. La puntata pone la domanda cruciale: chi è responsabile quando è un algoritmo a decidere?

Puntata 4 – “AI generativa e transformer”

Si concentra sull’AI generativa, illustrando l’architettura Transformer, i Large Language Model, i prompt e le cosiddette “allucinazioni”. Vengono trattati temi come model collapse, costi ambientali e attacchi di prompt injection, oltre al ruolo di un esercito invisibile di lavoratori a basso costo che addestrano l’AI.

Puntata 5 – “Lavoro, de‑skilling e conflitti”

Esamina i lavori che scompaiono e quelli che nascono, il rischio di de‑skilling, e l’impiego dell’AI in droni, armi autonome, guerra, difesa e sorveglianza.

Puntata 6 – “Autonomia, big tech e sfide europee”

Indaga i rischi di sistemi capaci di decidere e agire con crescente autonomia, il potere delle grandi aziende tecnologiche e la sfida dell’Europa nel tutelare diritti e sicurezza senza soffocare ricerca e innovazione.

Impatto culturale e dichiarazioni

Roberto Sergio ha commentato: «In un mondo in cui la tecnologia produce sempre più risposte, il servizio pubblico deve aiutare le persone a formulare domande, distinguere i fatti e mantenere la propria autonomia di giudizio». Ha aggiunto che l’obiettivo è «mettere le grandi competenze scientifiche e il pensiero filosofico al servizio di una riflessione accessibile a tutti. Il futuro dell’intelligenza artificiale non riguarda soltanto ciò che le macchine saranno capaci di fare, ma soprattutto ciò che noi sceglieremo di fare con esse».

La presenza della serie su RaiPlay amplifica la portata della visione di San Marino RTV, offrendo una piattaforma nazionale per una discussione più ampia sui cambiamenti indotti dall’AI.

Conclusioni

“L’intelligenza del futuro” si configura come un’importante iniziativa di divulgazione scientifica, capace di coniugare rigore accademico, testimonianze di protagonisti internazionali e un linguaggio accessibile. Attraverso otto‑quindici paragrafi ben strutturati, la docuserie invita lo spettatore a riflettere sul ruolo dell’uomo nell’era dell’intelligenza artificiale, stimolando un dibattito critico e informato su tecnologie che stanno ridefinendo il nostro presente e il nostro futuro.