Il panorama attuale dell’IA agente in Spagna

Computing ha riunito gli esperti IT delle principali aziende operanti in Spagna per valutare come l’intelligenza artificiale agente si stia inserendo nei processi organizzativi. Nelle grandi compagnie l’IA agente è ormai una realtà consolidata: i progetti pilota hanno lasciato spazio a complessi “sciami” di agenti autonomi.

Secondo il rapporto “Detectando las claves para el desarrollo de agentes de IA” della consulenza The Cocktail, il 70 % delle imprese spagnole utilizza già agenti IA nella gestione operativa. Il livello di adozione varia: il 15 % ha implementato gli assistenti intelligenti a livello aziendale, il 28 % li ha introdotti in dipartimenti specifici e un ulteriore 28 % li sperimenta ancora in progetti pilota.

Gli usi più comuni includono la creazione di contenuti commerciali (46 %), l’analisi di mercato (45,8 %) e la rilevazione di frodi (45,3 %). I settori con la maggiore presenza di IA sono l’automazione e l’efficienza operativa (45 %), lo sviluppo di nuove applicazioni software (38 %) e il servizio al cliente (37 %).

Le principali barriere segnalate sono la privacy dei dati, l’affidabilità e precisione, la mancanza di governance e il rispetto delle normative. Sorprendentemente, la resistenza dei dipendenti non è stata menzionata come ostacolo principale, suscitando discussioni tra i partecipanti.

Esperienze concrete: casi di studio aziendali

Bankinter: integrazione cross‑funzionale

José Miguel Durán, direttore della Trasformazione e IA di Bankinter, ha illustrato come il banco abbia mobilitato i team di nuove tecnologie e di trasformazione dei processi per creare una visione globale dell’IA. L’arrivo degli agenti ha richiesto un focus su ingegneria del software, dati, trasformazione dei processi interni e relazione con il cliente.

Attualmente Bankinter combina tecnologie convenzionali, agenti e machine learning. “Che si voglia o meno, i nuovi sistemi influenzano la cultura aziendale; lavoriamo per rendere il loro impatto il più favorevole possibile”, ha osservato Durán.

Per garantire la governance, ogni agente è omologato individualmente, assicurando controlli rigorosi e tracciabilità.

CaixaBank Tech: pagamenti totalmente agentizzati

Ángel Luis Morales, direttore di Engineering Testing, ha descritto casi d’uso di pagamento al 100 % gestiti da agenti, con dati corretti, efficienti e tracciabili. Ha introdotto il concetto di “unione tra persone e agenti”, con criteri definiti per tutti i procedimenti.

La governance è assicurata grazie alla permeabilità degli agenti su tutti i livelli architetturali, consentendo un controllo end‑to‑end.

Carrefour España: IA federata per il retail

Francisco Borja Escalona, direttore di Dati e IA di Carrefour, ha spiegato che fin dall’inizio la strategia prevedeva l’adozione dell’IA da parte dei dipendenti. Tuttavia, l’uso massivo ha superato le aspettative, spingendo l’azienda a passare da una governance centralizzata a una metodologia federata.

Escalona ha condiviso una visione futuristica: “Stiamo preparando i nostri siti web con agenti capaci di risolvere i carrelli creati da altri agenti. Il futuro sarà una transazione dove l’acquisto è effettuato da un agente dietro lo schermo, non da una persona”.

Grupo Santander: gestione del cambiamento su larga scala

Javier Ochoa, direttore globale di adozione e gestione del cambiamento in Data & AI, ha evidenziato l’importanza di far comprendere ai 180 000 dipendenti il processo IA. “I dipendenti devono capire la tecnologia alla base, così da integrare il loro giudizio umano con quello dell’IA”.

HP: controllo e limitazioni operative

Melchor Sanz, CTO di HP, ha raccontato le difficoltà incontrate durante il rollout degli agenti in alcune aree, dove sono emersi limiti e disordini. L’azienda ha risposto creando un dipartimento di consultazione per valutare i casi d’uso, approvarli e inserire “guardrail” di sicurezza.

Il controllo è rafforzato dalla protezione dei dati: i token rimangono on‑premise e, solo quando necessario, le query vengono inviate al cloud.

Iberdrola: IA come commodity e gestione del cambiamento

Silvia Núñez, direttrice IA di Iberdrola, ha affermato che “la tecnologia è un commodity; la gestione del cambiamento è un affare di business”. La compagnia implementa Copilot in modo graduale, garantendo accompagnamento e consapevolezza d’uso.

Un principio chiave è la reversibilità: “Se i costi dei token dovessero diventare proibitivi, possiamo tornare a data‑center locali senza problemi”.

Mapfre España: manifesto IA e valore di business

Juan Luis Hernández, sub‑direttore Data & IA, ha sintetizzato l’approccio di Mapfre: “L’adozione dell’IA va oltre la tecnologia; richiede formazione delle persone, architettura efficiente, gestione dei costi e, soprattutto, il business che guida i progetti e ne possiede il valore”.

Le sfide principali per l’assicuratore sono scalabilità, governance, conformità normativa e modernizzazione tecnologica.

Telefónica España: piattaforma agente per dati e operazioni

Juan Delgado Díaz‑Pache, manager di Strategia Progetti IA, ha spiegato che Telefónica sta introducendo agenti che trasformano i processi lavorativi tramite una piattaforma agente che semplifica l’accesso a dati e operazioni.

Il piano strategico, approvato dai presidenti del gruppo, apre numerose opportunità di business case, migliorando l’offerta di servizi e avvicinando l’azienda al suo obiettivo di diventare la via d’accesso principale alle tecnologie digitali per imprese, istituzioni e cittadini.

Adecco Group: produttività e responsabilità

Raquel Ávalos, Head of IT & Digital, ha dichiarato che l’IA è usata quotidianamente, con un evidente aumento di produttività ed efficienza. “Abbiamo cambiato i modelli operativi grazie alle potenzialità della tecnologia. Nell’ultimo anno siamo passati rapidamente da sperimentare a trasformare, sempre con un uso responsabile dell’IA, garantendo trasparenza, protezione dei dati e supervisione umana nelle decisioni”.

Capgemini España: dall’individuo allo sciame

Gabriel Enríquez Molina, Head of Applications Business Line, ha osservato che ora si misura l’impatto degli agenti non più a livello individuale ma come “sciame”, valutando l’intera catena di progetto.

“Prima l’IA ruotava attorno al modello, ora ruota attorno al processo. Quando l’integri nel processo, il tuo ruolo diventa quello di orchestratore: è fondamentale definire chi fa cosa, a che livello di decisione e di fiducia si delega agli agenti”.

Vodafone España: iper‑scala e governance flessibile

Pablo Soto, direttore IA e Innovazione, ha spiegato che Vodafone collega i dati a tre iper‑scalari per mantenere la governance. La scelta dell’IA dipende dal caso d’uso, garantendo il controllo sul luogo di esecuzione e evitando lock‑in con fornitori.

Conclusioni e prospettive future

Il panorama spagnolo dell’IA agente dimostra una maturità avanzata, con la maggioranza delle imprese che hanno superato la fase sperimentale per adottare soluzioni a livello organizzativo. Tuttavia, le sfide di governance, privacy, compliance e gestione del cambiamento rimangono critiche.

Le testimonianze raccolte evidenziano una tendenza comune: la necessità di integrare l’IA nei processi aziendali, trasformando il ruolo dei dipendenti da semplici utenti a co‑creatori e orchestratori di sistemi intelligenti. La capacità di bilanciare innovazione e controllo sarà determinante per il successo a lungo termine.

Guardando al futuro, le aziende stanno già immaginando scenari in cui gli agenti collaborano tra loro per completare compiti complessi, come la gestione di carrelli di acquisto autonomi o la creazione di contenuti in tempo reale. La convergenza di tecnologie emergenti – agenti, machine learning, edge computing – promette di rendere l’IA agente un elemento centrale della strategia digitale di qualsiasi impresa che desideri rimanere competitiva.