GranTerre, uno dei gruppi agroalimentari italiani più importanti nel settore della produzione di salumi e formaggi, ha avviato un progetto pilota all’interno dello stabilimento di Noceto per modernizzare il processo logistico tramite l’applicazione di sistemi di intelligenza artificiale, robotica avanzata e nuovi metodi di simulazione. L’iniziativa, realizzata in partnership con Dymation, punta a creare un polo logistico altamente efficiente e flessibile, in grado di rispondere velocemente alle mutevoli esigenze del mercato.

Un progetto di automazione a tutto campo

L’obiettivo principale di questa iniziativa integrata è ottenere una logistica più smart e con maggiore controllo dei costi operativi. Il cuore del progetto è costituito da una serie di tecnologie avanzate, tra cui sistemi AI, robot pallettizzatori, e software di simulazione per processi logistici. Questi strumenti vengono utilizzati per ottimizzare l’organizzazione delle linee di produzione, gestire le scorte in tempo reale e migliorare la tracciabilità del prodotto fino al punto vendita.

Il ruolo del lavoratore nel nuovo modello di logistica

Una delle caratteristiche più interessanti del modello logistico realizzato è la centralità dell’operatore umano all’interno della catena produttiva. Contrariamente ad un approccio completamente automatizzato, l’implementazione di Dymation mantiene il ruolo del lavoratore come elemento strategico, supportato da strumenti tecnologici che semplificano e velocizzano le decisioni. Questo equilibrio permette di mantenere la competenza degli operatori e migliorare, al contempo, la precisione e la velocità di esecuzione.

I benefici dell’automazione intelligente

I sistemi di pallettizzazione robotica e la gestione con AI hanno portato a risultati strabilianti in termini di efficienza. Per esempio:

    • La velocità di gestione delle merce si è migliorata fino al 30%, riducendo i tempi morti;
    • I costi operativi sono calati grazie alla riduzione degli sprechi di risorse;
    • La capacità di reazione alle variazioni di richiesta da parte dei clienti è aumentata, rendendo il supply chain più agile;
    • La digitalizzazione dei dati ha permesso una tracciabilità completa dei prodotti, utile soprattutto per il rispetto di normative alimentari.

Che cosa sta realmente cambiando nello stabilimento di Noceto?

Grazie all’implementazione di strumenti come AI, software di simulazione e robotica, lo stabilimento di Noceto rappresenta oggi uno dei casi di studio più avanzati all’interno del settore alimentare italiano. Gli operatori, addestrati attraverso nuovi formati di training, utilizzano software intuitivi per gestire movimenti di magazzino, predire esigenze future e correggere eventuali errori in tempo reale.

Che impatto ha avuto il progetto sulla realtà del gruppo GranTerre?

Le tecnologie integrate stanno avendo un impatto notevole non solo sull’efficienza, ma anche sull’immagine del gruppo. GranTerre, con una capacità produttiva che copre diversi Paesi in Europa, ha espresso interesse per estendere questa metodologia a diversi stabilimenti, per un piano di digitalizzazione su scala nazionale.

Data e fatti chiave

Alcuni dati rilevanti emersi dal progetto di Dymation per GranTerre sono:

    • 20% di riduzione nei tempi di transito interni;
    • 85% di aumento nella capacità di gestione dei carichi variabili;
    • 150 operatori addestrati in un periodo compreso fra 9 mesi;
    • Oltre 300 pallet gestiti automaticamente per giornata;
    • I costi di manutenzione sono scesi del 12% grazie alla maggiore ottimizzazione.

Un passo verso la logistica 4.0

Il progetto di GranTerre a Noceto rappresenta un chiaro esempio di come il settore alimentare possa integrare al meglio tecnologie digitali nell’operatività. I vantaggi non riguardano solo la riduzione di costi, ma anche una maggiore sostenibilità e un approccio più responsabile alla gestione delle risorse. In questo modo, GranTerre è in grado di posizionarsi come leader innovativo nel settore, rafforzando la sua posizione nel mercato internazionale.