Che cosa sono i tracking pixel e perché sono problematici
I tracking pixel sono piccole immagini trasparenti, spesso di un solo pixel, inserite nel corpo delle email. Sebbene siano invisibili all’utente, vengono scaricate dal server del mittente ogni volta che il messaggio viene aperto, consentendo la raccolta automatica di informazioni quali l’indirizzo IP, il tipo di client o browser, il sistema operativo, la data, l’ora e il numero di aperture del messaggio, oltre a un identificativo univoco del destinatario.
Questi dati permettono ai mittenti – in questo caso Italiaonline e i suoi partner – di profilare gli utenti, ottimizzare le campagne di marketing e valutare l’efficacia delle proprie comunicazioni. Quando il consenso è stato fornito, il tracciamento è legittimo; tuttavia, la normativa italiana, in linea con il GDPR, richiede un consenso esplicito per qualsiasi attività di profilazione commerciale.
Le nuove linee guida del Garante della privacy
Il Garante ha fissato il 29 ottobre come termine per il rispetto delle linee guida sull’uso dei tracking pixel. A partire dal 30 ottobre, le autorità verificheranno la conformità dei fornitori di posta elettronica, tra cui Libero Mail, e potranno applicare sanzioni in caso di violazioni. La nuova informativa sulla privacy, resa operativa il 20 ottobre 2026, descrive in dettaglio le modalità di utilizzo dei pixel e le condizioni in cui è necessario ottenere il consenso dell’utente.
Le linee guida distinguono due categorie di email:
- Email commerciali e di soft‑spam: richiedono consenso esplicito.
- Email di sicurezza o obbligatorie per legge: non necessitano del consenso, ad esempio conferme di attivazione account o comunicazioni su modifiche contrattuali.
Eccezioni importanti
Le email relative a misure di sicurezza, come la conferma di attivazione di un account o la richiesta di reimpostazione della password, possono contenere pixel senza richiedere il consenso dell’utente. Allo stesso modo, le comunicazioni obbligatorie per adempiere a disposizioni legislative – ad esempio le informative sul trattamento dei dati personali – sono escluse dall’obbligo di consenso.
Come revocare il consenso e disattivare i pixel in Libero Mail
Libero Mail ha introdotto una sezione dedicata alla privacy all’interno delle impostazioni dell’account. Per disattivare i pixel di tracciamento, segui questi passaggi:
- Accedi al tuo account Libero Mail con le credenziali abituali.
- Nel pannello laterale, individua la voce Privacy, la terza opzione dall’alto.
- All’interno della sezione Gestione consensi, troverai l’elenco dei partner che utilizzano i pixel. Disattiva il toggle accanto a “Tracking pixel per finalità di marketing”.
- Conferma la scelta cliccando su “Salva modifiche”.
- Per revocare un consenso già fornito in una specifica email, utilizza il link presente nel footer del messaggio, solitamente etichettato “Revoca consenso”.
Una volta salvate le impostazioni, Libero Mail impedirà il download automatico delle immagini remote, bloccando così il funzionamento dei pixel di tracciamento.
Impostazioni aggiuntive per una maggiore protezione
Oltre alla disattivazione dei pixel, è consigliabile attivare le seguenti opzioni per ridurre ulteriormente la superficie di tracciamento:
- Disabilita la visualizzazione automatica delle immagini remote nelle impostazioni generali della posta.
- Utilizza un client di posta che supporti la visualizzazione delle immagini solo su richiesta.
- Installa un’estensione anti‑tracking per il browser, come “uBlock Origin” o “Privacy Badger”.
- Aggiorna regolarmente la password del tuo account Libero Mail e attiva l’autenticazione a due fattori.
Conseguenze di eventuali violazioni
Il Garante della privacy, a partire dal 30 ottobre, potrà avviare controlli a campione su provider e mittenti che non rispettano le linee guida. Le sanzioni previste dal GDPR includono multe fino al 4 % del fatturato annuo globale dell’azienda o 20 milioni di euro, a seconda di quale importo sia più elevato. Inoltre, le violazioni possono comportare danni reputazionali significativi per le aziende coinvolte.
Per le aziende, è fondamentale aggiornare le proprie policy di invio email, garantire la trasparenza verso gli utenti e fornire meccanismi di revoca del consenso facilmente accessibili. Per gli utenti, la consapevolezza delle proprie opzioni di privacy è il primo passo per proteggere i propri dati personali.
Conclusioni
Il tracciamento tramite pixel nelle email commerciali è una pratica ormai diffusa, ma la normativa italiana sta imponendo regole più stringenti per tutelare la privacy degli utenti. Grazie alle nuove impostazioni di Libero Mail, è possibile disattivare i pixel in modo semplice e revocare il consenso in qualsiasi momento. Seguire le indicazioni fornite sopra permette di mantenere il controllo sui propri dati, riducendo al minimo le informazioni raccolte da terze parti senza compromettere la funzionalità delle comunicazioni di sicurezza obbligatorie.
