Una nuova frontiera per l’assistenza uditiva

Giovedì Legato ha annunciato la disponibilità commerciale dei suoi occhiali con intelligenza artificiale, denominati Legato Frames. Il prodotto, proposto a partire da 999 $, è stato concepito per adulti con perdita uditiva fino a livelli moderati. L’obiettivo della startup è rendere le cure per l’udito più accessibili, superando i tradizionali ostacoli di costo, comfort e stigma legati agli apparecchi acustici tradizionali.

Come funziona la tecnologia AI di Legato

Al contrario dei tradizionali apparecchi, che spesso si affidano a microfoni direzionali e faticano a filtrare il rumore ambientale, Legato utilizza un algoritmo di intelligenza artificiale in grado di distinguere le voci dal sottofondo e amplificarle mantenendo basso il livello dei suoni indesiderati. Il design open‑ear evita che il suono venga trasmesso a chi sta intorno all’utente. Un sistema a doppio altoparlante dirige il suono verso l’orecchio del portatore e annulla la dispersione, riducendo il suono fuoriuscito del 99 % a pochi centimetri dalla fonte.

Design, comfort e autonomia

Le montature pesano solo 34 grammi, lenti comprese, e garantiscono tra le 10 e le 12 ore di autonomia grazie a una batteria integrata. Legato Frames è disponibile in tre stili, con la possibilità di inserire lenti da vista personalizzate e di connettersi via Bluetooth per riprodurre musica o gestire chiamate. Tutto l’elaborazione avviene direttamente sugli occhiali, senza l’uso di telecamere o registrazioni audio, per preservare la privacy dell’utente.

Confronto con gli apparecchi acustici tradizionali

Gli apparecchi acustici tradizionali sfruttano microfoni direzionali che tendono a focalizzarsi su suoni provenienti da una sola direzione, rendendo difficile la comprensione in ambienti rumorosi. Legato, invece, adotta una strategia basata sul riconoscimento vocale: l’AI identifica le voci e le amplifica, mentre attenua automaticamente i rumori di fondo. Questo approccio migliora la chiarezza della conversazione senza richiedere all’utente di posizionare l’apparecchio vicino all’orecchio, mantenendo al contempo un profilo estetico discreto.

Chi c’è dietro Legato

Fondata nel 2024 da Mehul Trivedi e Steve Romine, Legato nasce dall’esperienza maturata in Bose, dove Trivedi ha guidato la creazione delle Bose Frames e Romine ha diretto la divisione degli apparecchi acustici. Dopo aver lasciato Bose, Trivedi è passato a EssilorLuxottica, dove ha condotto i progetti di eyewear intelligente, collaborando anche alle Ray‑Ban smart glasses di Meta. Romine, invece, ha ricoperto il ruolo di COO presso la società di assistenza uditiva Audicus. La startup ha raccolto 12 milioni di dollari da Neotribe Ventures, Listen e Village Global, finanziamenti che hanno permesso lo sviluppo e il lancio dei Legato Frames.

Disponibilità e copertura assicurativa

I Legato Frames possono essere acquistati direttamente dal sito web della startup o tramite una selezione di fornitori di assistenza oculistica negli Stati Uniti. Il prodotto è eleggibile per la copertura da parte delle assicurazioni vision, facilitando l’accesso a chi necessita di assistenza uditiva ma desidera una soluzione integrata con la correzione della vista. La combinazione di supporto assicurativo e prezzo competitivo rende l’offerta particolarmente interessante per un pubblico ampio.

Prospettive future

Con il lancio di Legato Frames, la startup si posiziona all’incrocio tra tecnologie indossabili e cura dell’udito, aprendo la strada a ulteriori innovazioni in questo settore. La capacità di elaborare i segnali sonori a livello locale, senza ricorrere a server esterni, suggerisce potenziali evoluzioni verso funzioni più avanzate, come l’adattamento automatico alle diverse condizioni ambientali o l’integrazione con assistenti vocali. Se l’accoglienza del mercato sarà positiva, Legato potrebbe consolidare il proprio ruolo di pioniere nella fusione di moda, comfort e assistenza uditiva.