Negli ultimi giorni si è accesa una vivace polemica negli Stati Uniti riguardo a una serie di cambiamenti che Google intende introdurre nell’uso dell’intelligenza artificiale (IA) nelle scuole. Come ha comunicato la compagnia, a partire del prossimo anno le sue funzionalità di IA saranno disattivate di default per gli account di studenti della scuola obbligatoria.
Il dominio di Google nelle aule americane
I Chromebook di Google sono i dispositivi più diffusi nelle classi statunitensi, secondo quanto riportato dal The New York Times. Inoltre, più di 150 milioni di insegnanti e studenti in tutto il mondo utilizzano la piattaforma Classroom. In America, il dibattito sull’uso dell’IA nelle scuole è ormai profondo: alcuni distretti vogliono vietarne l’utilizzo, ma si trovano di fronte a un dilemma.
Se le scuole decidono di rifiutare l’IA, perderanno l’accesso a Google Search, poiché i riassunti automatici (AI Overviews) sono integrati nella barra di ricerca. Gli studenti vedranno un messaggio che segnala l’indisponibilità del servizio, lasciandoli senza il motore di ricerca più usato.
Cosa ha annunciato Google
In un post sul blog del 3 novembre, Google ha dichiarato che Gemini, Gemini Notebook, Gemini in Classroom e Google Search saranno “totalmente disattivati” per gli account K‑12 fino a quando gli amministratori scolastici non decideranno di attivarli. Gli amministratori potranno abilitare ciascun servizio singolarmente, offrendo così più opzioni, secondo le parole dell’azienda.
La decisione risponde alle lamentele di docenti che chiedevano un maggiore controllo sull’uso dell’IA da parte degli studenti. Tuttavia, non esiste un interruttore separato per gli AI Overviews: i riassunti generati dall’IA nella parte superiore dei risultati di ricerca sono strettamente legati al motore di ricerca.
Le dichiarazioni di Google
- Chris Phillips, vicepresidente dell’educazione di Google, ha affermato al Times che “la ricerca e l’IA sono profondamente integrate”.
- Google ha assicurato che i cambiamenti entreranno in vigore all’inizio del 2027 e che fornirà ulteriori dettagli nei mesi a venire.
Contesto e cambiamenti recenti
Fino ad agosto, Google aveva attivato di default le funzioni di Gemini in Classroom per le scuole che già consentivano l’accesso al chatbot. Questa scelta ha suscitato il malcontento di diversi dirigenti scolastici, come riportato dal Times, costringendo l’azienda a tornare indietro sulla configurazione predefinita.
Molti insegnanti temono che i riassunti possano ridurre la capacità degli alunni di confrontare le fonti e di formulare le proprie conclusioni. Un amministratore di sistemi scolastici ha scritto su un forum di supporto Google che gli studenti hanno bisogno di “opportunità per esaminare le fonti prima di aver iniziato anche solo con una sintesi di IA”.
Studi e dati sui riassunti IA
Secondo un’indagine della University of Washington a St. Louis citata da Wired, solo circa il 42 % dei riassunti generati dall’IA poteva essere verificato completamente attraverso le proprie citazioni. Google, tuttavia, sostiene che i riassunti sono sottoposti a “rigide prove” e che il loro livello di affidabilità sta migliorando.
Le risposte di Google
L’azienda sta integrando la funzione di Guided Learning (Apprendimento guidato) nella ricerca e nei riassunti IA per gli account studenteschi. L’obiettivo è guidare lo studente passo passo nella risoluzione di un problema, piuttosto che fornire una risposta immediata, promuovendo così uno “sforzo produttivo”.
Un progetto pilota è previsto per alcuni collegi statunitensi questo mese, con un’estensione prevista nei mesi successivi.
Reazioni politiche
La decisione di Google è divenuta uno dei temi centrali dell’agenda di diversi politici:
- Il senatore Bernie Sanders ha definito la misura “estorsione” su X.
- Il senatore Richard Blumenthal ha affermato che “Google sembra più preoccupato di imporre Gemini nelle scuole che del successo degli studenti”.
- L’ex presidente della FTC Lina Khan ha accusato Google di usare il “monopolio della ricerca per coartare i collegi”.
- Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha sostenuto che nessuna corporazione “dovrebbe dettare come si insegna ai bambini”.
Alternative per le scuole
Alcune istituzioni hanno già sperimentato soluzioni alternative, come URL di ricerca modificati e estensioni del browser. Tuttavia, queste opzioni rischiano di diventare obsolete se Google modifica il modo in cui visualizza i risultati.
Passare a un motore di ricerca diverso è complicato per gli studenti legati ai Chromebook e alle suite educative di Google. DuckDuckGo rappresenta una possibile alternativa, ma al momento non è prevista una versione specifica per le aule, secondo un portavoce citato da Wired.
Microsoft, dal canto suo, offre un’estensione per Chrome che disattiva i riassunti IA in Bing, ma la scelta di Bing come motore di ricerca principale rimane controversa per molti educatori.
Prospettive future
Google non ha ancora chiarito se introdurrà un modo per disattivare i riassunti IA in maniera indipendente dalla ricerca. Nicole Kerson, ex responsabile di prodotto di Google Search, ha riferito a Wired che il principale ostacolo potrebbe essere il costo di mantenere una versione separata della ricerca.
Nel frattempo, la questione rimane aperta: le scuole devono decidere se accettare i riassunti IA, con i rischi di dipendenza da informazioni potenzialmente non verificabili, o rinunciare a Google Search, perdendo così un potente strumento di ricerca per centinaia di migliaia di studenti.
