Secondo un nuovo studio pubblicato da Bang Marketing, il panorama del marketing B2B in Québec è in costante evoluzione, con tendenze significative che modelleranno il settore nel 2026. L'indagine, condotta da Kévin Deniau e pubblicata l'11 dicembre 2025, ha coinvolto 211 organizzazioni e ha esplorato vari aspetti cruciali, dai budget alle strategie di contenuto, dall'intelligenza artificiale al GEO. Ecco i cinque fatti salienti emersi da questa ricerca, che offrono una panoramica approfondita delle sfide e delle opportunità per i professionisti del marketing B2B nella regione.
Stato attuale delle pratiche marketing B2B in Québec
1. Squadre marketing spesso limitate o inesistenti
La ricerca di Bang Marketing evidenzia una realtà comune a molte aziende B2B in Québec: la maggior parte delle organizzazioni intervistate opera con squadre marketing interne di dimensioni contenute. Nello specifico, quasi la metà delle aziende (il 47%) dichiara di avere solamente una o due persone dedicate al marketing, mentre un significativo 16% non dispone affatto di risorse interne per questa funzione. Questa situazione impone ai professionisti del marketing di dover gestire contemporaneamente una vasta gamma di responsabilità, che spaziano dalla pianificazione strategica alla creazione di contenuti e all'esecuzione delle campagne, spesso con mezzi finanziari e umani limitati. La principale sfida per questi team, come indicato dal 35% degli intervistati, è proprio quella di "realizzare un gran numero di progetti con una piccola squadra", sottolineando la necessità di efficienza e ottimizzazione delle risorse.
2. Fatturato e budget relativamente stabili nel 2026
Per il 2026, le previsioni economiche mostrano un quadro di crescita del fatturato meno dinamico rispetto agli anni precedenti. Solo il 50% delle aziende intervistate prevede una crescita del proprio fatturato, in calo rispetto al 62% registrato nel 2024. Questo rallentamento è particolarmente evidente tra le strutture più piccole (quelle con 2-10 dipendenti) e può essere attribuito al contesto economico incerto. Tuttavia, la buona notizia è che solamente il 10% dei partecipanti al sondaggio anticipa un calo del fatturato, suggerendo una resilienza complessiva. parallelamente, i budget di marketing per il 2026 si prevedono sostanzialmente stabili. La metà delle aziende (il 51%) intende mantenere un budget marketing simile a quello del 2025, mentre poco più di un quarto (il 26%) prevede un aumento. Al contrario, il 12% delle aziende anticipa una riduzione del proprio budget. L'ammontare destinato al marketing varia drasticamente tra le diverse organizzazioni: circa un terzo (il 28%) disporrà di meno di 50.000 dollari nel 2026, mentre il 15% supererà i 500.000 dollari. Un trend evidente è l'aumento degli investimenti nel digitale: oltre un terzo delle organizzazioni (il 34%) destina ormai più del 50% dei propri investimenti al marketing digitale, un aumento significativo rispetto al 28% del 2024.
3. La creazione di contenuti: priorità d'investimento
Nel 2026, l'area in cui si concentreranno maggiori investimenti marketing è la creazione di contenuti. Questa è una priorità per il 67% dei rispondenti, che intendono rafforzare la propria presenza attraverso blog, newsletter e social media. Le campagne pubblicitarie digitali seguono con il 45% delle preferenze, mentre il SEO e l'ottimizzazione web sono entrambi citati dal 41% degli intervistati come aree chiave di investimento. È interessante notare che le fiere e i saloni commerciali mantengono ancora una forte importanza, indicati dal 39% delle aziende. Questo sottolinea come, nonostante l'avanzata del digitale e dell'intelligenza artificiale, il marketing relazionale e le interazioni dirette restino un potente strumento da non trascurare. A tal proposito, Isarta ha lanciato una nuova formazione specificamente dedicata alla "maestria del budget event-related". Stéphanie Kennan, presidente di Bang Marketing, riassume efficacemente questo trend: «Il marketing digitale è ormai ben radicato nelle pratiche. Il passo successivo? Cogliere l'occasione per costruire approcci più strutturati, più allineati e più misurabili, per farne un vero motore di crescita».
4. Le tendenze chiave del 2026: IA, automazione e video
Come era prevedibile, l'intelligenza artificiale (IA) e l'automazione si affermano come i fattori di maggiore impatto nel marketing B2B per il 2026. Ben l'83% delle aziende ritiene che un uso accresciuto di queste tecnologie avrà l'influenza più significativa. Tuttavia, la ricerca rivela anche un bisogno di formazione e sviluppo delle competenze, dato che il 43% dei professionisti si dichiara ancora "mediamente a proprio agio" con l'utilizzo dell'IA. Gli impatti principali attesi dall'adozione dell'IA e dell'automazione sono molteplici: la creazione di più contenuti e la personalizzazione delle campagne (indicato dal 33%) e l'automazione di compiti ripetitivi (citato dal 29%). Parallelamente, il video si consolida come il mezzo "star" del marketing B2B. Oltre il 57% delle aziende prevede di produrne di più nel 2026, con quasi una su cinque che intende aumentare significativamente la propria produzione. La maggior parte di questi video è destinata a piattaforme di social media professionali come LinkedIn, evidenziando l'importanza di catturare l'attenzione in formati visivamente accattivanti.
5. Il GEO: una tendenza ancora nascente
Il concetto di Generative Engine Optimization (GEO), l'equivalente del posizionamento organico per gli strumenti di intelligenza artificiale come ChatGPT, sta già suscitando un notevole interesse tra i team marketing. La consapevolezza e l'adozione di questa pratica sono ancora in fase iniziale, ma in rapida crescita. Quasi la metà dei rispondenti (il 44%) sta appena scoprendo il concetto, mentre il 31% ne ha sentito parlare e un quarto (il 25%) si interessa attivamente al GEO. Per una netta maggioranza (il 59%), l'IA generativa rappresenta un'opportunità da cogliere rapidamente per migliorare la propria visibilità, mentre solo il 13% la considera una minaccia per la visibilità organica tradizionale. In termini pratici, un terzo (il 34%) delle aziende ha già intrapreso azioni per migliorare la propria visibilità su strumenti generativi come ChatGPT, Gemini o Copilot, e un altro 33% prevede di farlo a breve. Solo un quarto (il 24%) non ha ancora intenzione di avventurarsi in questo nuovo campo, suggerendo che il GEO diventerà rapidamente una componente essenziale delle strategie SEO future.
Metodologia dello studio
L'indagine dettagliata, condotta da Bang Marketing tra settembre e ottobre 2025, ha raccolto le risposte complete di 211 organizzazioni e 115 specialisti B2B. I partecipanti provenivano da una vasta gamma di settori e dimensioni aziendali, coprendo imprese che vanno dalle piccole strutture tecnologiche alle grandi PMI manifatturiere, con un numero di dipendenti che variava da 2 a oltre 300 persone. Questa diversità garantisce una rappresentazione robusta e affidabile del mercato B2B in Québec.
Formazioni correlate di Isarta
Per aiutare i professionisti del marketing ad affrontare queste nuove sfide e opportunità, Isarta offre diverse formazioni pertinenti, disponibili online, a Québec e Montréal, sia in classi virtuali interattive che in presenza o presso le aziende. Tra queste:
- Formazioni in IA – Intelligenza artificiale: corsi completi per padroneggiare gli strumenti e le strategie dell'IA nel marketing.
- GEO: SEO per i LLMs (ChatGPT, Gemini, Perplexity, AI Overviews): ottimizzate i vostri contenuti per apparire nelle risposte generate dagli strumenti di IA.
- Analisi statistiche e ROI dei media sociali: scegliete i KPI giusti, trasformate i dati in insight e dimostrate l'impatto delle vostre azioni.
- SEO Social: Ottimizzare la propria visibilità sui media sociali: fate emergere i vostri contenuti nelle ricerche su Facebook, Instagram, LinkedIn, TikTok e YouTube.
- Redazione persuasiva o copywriting: l'arte di convincere: imparate l'arte del copywriting per coinvolgere, persuadere e convertire la vostra audience.
Approfondimenti da Bang Marketing
Per coloro che desiderano approfondire ulteriormente le tematiche legate al marketing e alle strategie aziendali, Bang Marketing offre regolarmente contenuti e analisi. Tra gli argomenti correlati disponibili, si possono trovare articoli su: una nuova identità per la promenade Fleury, e le quattro astuzie di Stéphanie Kennan (Bang Marketing) per attrarre i lead giusti su LinkedIn. Questi approfondimenti testimoniano l'impegno dell'agenzia nel fornire risorse preziose per la comunità marketing.