La trasformazione digitale e l’arrivo dell’intelligenza artificiale

Da anni si discute di trasformazione digitale e molte organizzazioni hanno già iniziato questo percorso evolutivo. Intanto, l’intelligenza artificiale si presenta sempre più come una tecnologia tangibile e concreta, anche per coloro che inizialmente l’avevano guardata con scetticismo. Tuttavia, per capire appieno il suo impatto, è necessario riconciliare due concetti: che cosa sia realmente la digital transformation e che ruolo avrà l’IA nel contesto aziendale.

Che cos’è la digital transformation

La trasformazione digitale può essere definita come il processo di introdurre tecnologie, pratiche e culture digitali all’interno di un’organizzazione. Un’azienda che adotta tale trasformazione offre esperienze migliorate ai propri clienti tramite i canali digitali e integra una mentalità e una serie di pratiche tipiche dell’era digitale, diventando più agile, veloce e efficiente dal punto di vista dei costi.

L’intelligenza artificiale, invece, è un complesso di tecnologie che emulano logiche simili a quelle del pensiero umano e non si limitano a seguire calcoli meccanici. Questo ci porta ad una prima riflessione sul rapporto tra IA e trasformazione digitale. La trasformazione digitale ci prepara a fronteggiare i cambiamenti rapidi e l’incertezza, promuovendo flessibilità operativa e apprendimento continuo.

Agilità e gestione dell’incertezza

Un’organizzazione che sviluppa flessibilità nel contesto della trasformazione digitale si trova in una posizione privilegiata per gestire l’imprevedibilità dell’IA e di altre tecnologie emergenti, ad esempio il quantum computing. Inoltre, il processo di innovazione richiede una cultura capace di adattarsi a nuove tecnologie e nuovi modi di operare, aprendo un canale per la digitalizzazione avanzata.

I dati al centro di entrambi i processi

Un altro ambito in cui la trasformazione digitale e l’implementazione dell’intelligenza artificiale si sovrappongono riguarda la centralità dei dati. L’IA, infatti, si basa esclusivamente sui dati per il funzionamento. Questi vengono utilizzati per addestrare i modelli di machine learning, per fornire input ai sistemi di RAG e per creare grafici di conoscenza adatti a particolari domini.

Impatti dell’IA sulla trasformazione digitale

L’esistenza dell’IA modifica profondamente diversi aspetti delle organizzazioni. Ad esempio, l’IA espande l’insieme di problemi aziendali che possono essere risolti con l’ICT, ampliando l’ambito di intervento tecnologico nel settore business. Questo effetto fa sì che molte iniziative di IA possano oggi prendere il posto di priorità precedentemente fissate all’interno degli piani strategici di trasformazione digitale.

Tuttavia, proprio come l’intelligenza umana presenta aspetti misteriosi, anche l’IA si comporta in modi non completamente prevedibili. Per questo motivo, è cruciale considerare l’IA come un sistema non deterministico, il che richiede un cambiamento parallelo nell’approccio all’implementazione aziendale.

Rischi non eliminabili e nuove pratiche

Il non determinismo implica la necessità di nuove pratiche e modi di pensare, soprattutto per quanto concerne la mitigazione dei rischi. Una buona parte di questi rischi può essere gestita tramite strumenti ad hoc, come ad esempio Amazon Bedrock Guardrails. Tuttavia, non c’è modo di eliminarli completamente, per cui le organizzazioni devono imparare a gestirli con criterio, mantenendo una prospettiva aperta.

Obiettivi comuni e nuove sfide

Sebbene non vi sia un completo elenco che copra tutti i modi in cui l’IA ridefinisce la trasformazione digitale, è chiaro che molte considerazioni restano comuni o simili. Gli obiettivi principali di un’azienda che adotta la digital transformation sono in sintonia con quelli della digitalizzazione basata sull’IA. La differenza chiave sta nell’apprendere a vivere e a lavorare con sistemi non deterministici.

Il successo della trasformazione basata sull’IA dipenderà quindi dalla capacità delle organizzazioni di costruire modelli di governance e di fiducia adatti al non determinismo. Questo richiederà la collaborazione di tutti i settori aziendali, con un forte apporto da parte della leadership in tema di visione digitale.

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