Negli ultimi giorni diversi quotidiani economici hanno riportato che gran parte dell’aumento della tariffa regolata della luce è riconducibile a sovracosti applicati da Red Eléctrica (REE), l’operatore del sistema elettrico spagnolo. L’azienda, controllata da Redeia, ha risposto con un comunicato sul proprio sito, spiegando che l’incremento è legato alle restrizioni tecniche necessarie per garantire la sicurezza della rete al minor costo possibile.
Che cosa è cambiato nella bolletta di settembre?
Il prezzo medio del PVPC (tariffa regolata) è salito del 6,5 % rispetto ad agosto, raggiungendo i 148 €/MWh. In termini assoluti, la crescita è stata di 15,03 €/MWh. Secondo alcune testate, quasi 10 € (9,86 €/MWh) di questo aumento sarebbero dovuti ai sovracosti dei servizi di aggiustamento introdotti da REE attraverso l’“operazione rafforzata”.
Red Eléctrica ha precisato di non fissare direttamente questi costi: essi dipendono da fattori come i servizi di aggiustamento, mentre negli ultimi quattro settimane il costo dell’energia sul mercato all’ingrosso è salito del 21,4 % e le restrizioni tecniche sono diminuite dell’8,2 %.
Il ruolo dei servizi di aggiustamento
Il mercato elettrico opera con previsioni anticipate sulla produzione di ciascuna tecnologia. Quando la produzione reale non corrisponde alle previsioni – a causa di meno vento del previsto, fermo di una centrale o variazioni della domanda – Red Eléctrica, in qualità di operatore di sistema, deve “correggere” lo squilibrio tramite aggiustamenti che garantiscano l’approvvigionamento.
Questi aggiustamenti possono includere:
- Richieste a centrali di aumentare la produzione;
- Modifiche della produzione già pianificata;
- Utilizzo di meccanismi come l’operazione rafforzata.
Operazione rafforzata e restrizioni tecniche
L’operazione rafforzata è nata dopo il blackout del 28 aprile 2025. Red Eléctrica ha adottato misure più conservative per evitare il ripetersi di eventi simili, tra cui la programmazione massiva di centrali a ciclo combinato di gas nel mercato delle restrizioni, che opera al di fuori della gara giornaliera. Anche se queste centrali non fossero state selezionate nella subasta all’ingrosso, devono entrare in funzione su richiesta, con un costo elevato a causa dei prezzi del gas.
Secondo i dati di Cinco Días, il costo dell’operazione rafforzata in settembre ha ammontato a 8,8 milioni di euro, ovvero circa 0,02 € al giorno per un utente medio con contratto PVPC e consumo annuo di 300 kWh.
Perché la luce è salita?
Due fattori principali hanno spinto l’aumento:
- Il mercato all’ingrosso, una delle variabili di calcolo della tariffa regolata, è cresciuto del 4 % a settembre, influenzando direttamente il PVPC;
- I servizi di aggiustamento hanno contribuito per 9,86 €/MWh dei 15,03 €/MWh di incremento, ovvero circa due terzi della crescita.
Red Eléctrica sostiene che questi quasi 10 € non sono dovuti esclusivamente all’operazione rafforzata, ma al complesso dei servizi di aggiustamento necessari per rendere fisicamente realizzabile la combinazione di generazione e consumo.
Sovracosto: un’etichetta controversa
Se per “sovracosto” intendiamo un onere aggiuntivo rispetto al prezzo di casazione del mercato all’ingrosso, allora sì, esiste. Tuttavia, per Red Eléctrica questi costi sono indispensabili per garantire la continuità e la sicurezza dell’approvvigionamento a costi contenuti, quindi non li definirebbe come “sovracosti”.
Le grandi aziende elettriche del mercato libero hanno espresso critiche verso Red Eléctrica, lamentando una mancanza di trasparenza e chiedendo di inserire nella parte fissa della bolletta un onere regolamentato, in modo da non dover assorbire temporaneamente l’impatto dei costi aggiuntivi quando offrono contratti a prezzo fisso.
Prospettive per il futuro
Il panorama energetico spagnolo sta cambiando: la crescente quota di energia solare sta riducendo la dipendenza dal gas, ma allo stesso tempo aumenta la necessità di gestire la variabilità della produzione. I servizi di aggiustamento continueranno a giocare un ruolo cruciale, soprattutto in un contesto di prezzi del gas ancora elevati.
In sintesi, la crescita della luce a settembre è il risultato di un contesto di mercato più costoso e di meccanismi tecnici di sicurezza gestiti da Red Eléctrica. La questione se questi costi debbano essere definiti “sovracosti” dipende dalla prospettiva: per l’operatore sono spese necessarie, per il consumatore rappresentano un onere aggiuntivo sulla bolletta.
