Il contesto attuale dei depositi in Spagna

In Spagna il volume dei depositi non remunerati supera quello di qualsiasi altra economia europea. Secondo i dati di UBS, il 73 % dei depositi di CaixaBank e Unicaja non genera alcun interesse per i clienti, mentre Sabadell remunera solo il 40 % e Bankinter il 43 %.

Per quanto riguarda Santander e BBVA, le banche non rendono pubblici i tassi di remunerazione ma il costo medio pagato ai depositanti privati si aggira intorno allo 0,58 %.

Questi valori indicano che una parte consistente del risparmio dei privati resta “parcheggiata” nei conti correnti senza alcun ritorno, rendendo il sistema vulnerabile a nuove alternative più redditizie.

IA agente: una minaccia strutturale per i margini

Meta ha lanciato negli Stati Uniti Muse, un agente di intelligenza artificiale personale in grado di spostare automaticamente i fondi dei clienti verso le opzioni più vantaggiose, anche per gli utenti più poco attivi. Questo strumento rappresenta una “IA agente” capace di ragionare, pianificare e eseguire operazioni finanziarie senza intervento umano.

Deutsche Bank, in un rapporto su BBVA, avverte che “gli agenti autonomi di IA costituiscono un rischio strutturale per i margini dei depositi e per il margine di interesse, se consentono ai clienti di passare facilmente a offerte più competitive”.

Il motivo è duplice: prima, la riduzione delle frizioni tra il cliente e le alternative di investimento; secondo, la possibilità di confrontare in tempo reale i rendimenti di titoli di Stato o di fondi, che ora superano di gran lunga i pochi centesimi persi mantenendo i soldi fermi.

Le alternative a basso rischio

    • Debito sovrano spagnolo, italiano e francese con rendimento vicino o superiore al 4 % a 10 anni.
    • Letras del Tesoro spagnole acquistabili direttamente dai privati, con rendimenti aumentati nelle recenti aste.
    • Conti di investimento europei volti a canalizzare i risparmi verso settori chiave dell’economia.

Queste soluzioni sono percepite come “senza rischio” dal Banco Centrale Europeo e quindi attraenti per chi cerca rendimenti più alti senza esporsi a volatilità.

Il conto di investimento europeo e la finanza del risparmio

L’Unione Europea sta promuovendo una nuova tipologia di conto di investimento destinato a spostare i fondi inattivi dai depositi bancari verso investimenti produttivi. In Spagna, il valore dei depositi “parcheggiati” si avvicina al 1 trilione di euro.

Barclays, nel suo ultimo report sulla banca spagnola, evidenzia che “il rischio più strutturale è la continua finanziarizzazione del risparmio domestico in forma di obbligazioni sovrane e prodotti di investimento, il che potrebbe limitare la crescita dei depositi nel tempo”.

Questa iniziativa europea aggiunge pressione al settore bancario, già provato dall’aumento dei rendimenti dei titoli sovrani.

Impatto sui mercati azionari bancari

UBS ha osservato che la combinazione di rendimenti più alti dei titoli sovrani e la minaccia dell’IA autonoma ha spinto al ribasso le azioni delle banche europee, in particolare dopo il lancio di Meta Muse negli Stati Uniti.

L’analisi di UBS sottolinea che il problema non è nuovo: “già all’inizio dell’anno erano emerse preoccupazioni simili, ma è importante considerare il volume di depositi dei nuclei familiari con remunerazione scarsa o nulla – circa 8 miliardi di euro nell’area dell’euro – che sostiene la redditività del settore”.

Chi rischia di più?

La questione aperta è se siano i paesi più competitivi, dove i consumatori hanno una maggiore ambizione finanziaria, o le economie più conservatrici, con una maggiore quantità di denaro a bassa remunerazione, a subire gli effetti più gravi.

Le banche spagnole affermano di poter resistere, facendo leva sulla loro esperienza nella fidelizzazione dei clienti di alto valore, piuttosto che sulla guerra dei prezzi. I neobank hanno finora sottratto solo una piccola quota di mercato.

CaixaBank, per esempio, ha depositi dei privati compresi tra 250 e 300 miliardi di euro, quasi tutti non remunerati. UBS commenta che “è logico che gli investitori vedano questo come un punto debole in un mondo in cui gli agenti IA riducono le frizioni con i clienti”.

Strategie di risposta delle banche

    • Rafforzare l’offerta di prodotti di deposito più competitivi, con tassi più alti.
    • Sviluppare servizi di consulenza digitale per integrare l’IA senza cedere il controllo ai competitor esterni.
    • Promuovere la fidelizzazione mediante bonus e premi legati all’utilizzo di prodotti bancari, sebbene la capacità di remunerare i bonus vari tra le banche (Sabadell e CaixaBank li condizionano di più, Bankinter meno).

In sintesi, la banca di investimento prevede che il settore spagnolo dovrà affrontare una concorrenza più accesa per i depositi, con un graduale aumento dei costi di remunerazione, ma ritiene che il processo sarà più lento che accelerato.

Prospettive future

Il futuro dei depositi bancari in Spagna dipenderà da tre fattori chiave: l’evoluzione dell’IA agente, la capacità delle banche di offrire tassi più attrattivi e l’efficacia delle politiche europee di mobilitazione del risparmio verso investimenti produttivi.

Se le banche riusciranno a integrare l’IA nei propri canali, offrendo soluzioni personalizzate ma mantenendo la remunerazione, potrebbero limitare la migrazione verso i titoli sovrani. Al contrario, un mancato adeguamento potrebbe tradursi in un “shock” di liquidità, con i risparmiatori che spostano massicciamente i fondi verso le alternative a più alto rendimento.

In conclusione, il panorama dei depositi è in rapida trasformazione: l’IA agente, il conto europeo e il debito sovrano rappresentano nuove sfide, ma anche opportunità per le banche che sapranno reinventare il proprio modello di remunerazione e fidelizzazione dei clienti.