Nel 2025 la Dirección General de Tráfico (DGT) ha messo in funzione quattro telecamere di sorveglianza su tratti di autostrada della Comunità di Madrid, con l’obiettivo di sanzionare chi attraversa una linea continua senza giustificato motivo. Le postazioni sono situate in quattro punti strategici: PK 15,9 ad Alcobendas, PK 11,8 a Barajas, PK 20,2 a Las Rozas e PK 16,9 a Getafe.
Come funziona il sistema di controllo
Il meccanismo prevede due telecamere per ciascun tratto: una all’inizio e una alla fine del segmento monitorato. Entrambe catturano la targa del veicolo e la sua posizione rispetto alla linea continua. Se al punto di partenza il veicolo si trova sul lato sinistro della linea e, al termine del segmento, appare nel corsia adiacente, il sistema interpreta il passaggio come una violazione.
Una volta rilevata la presunta infrazione, la DGT invia al proprietario del veicolo una notifica di multa di 200 euro, con la dicitura “Non rispettare una marca longitudinal continua, senza causa giustificata. Infracción captada por cámara de control”.
Le critiche di Dvuelta
L’associazione Dvuelta, specializzata nell’assistenza per ricorsi di multe stradali, ha sollevato una serie di contestazioni sulla legittimità di questo procedimento. In particolare, sostiene che le sanzioni sono illegali perché la notifica non contiene alcuna prova documentale che mostri il momento preciso in cui il veicolo ha attraversato la linea continua.
Secondo Dvuelta, nei 392 ricorsi presentati negli ultimi due anni, tutti sono stati accolti, facendo risparmiare alla collettività 78.400 euro di sanzioni non dimostrate. La DGT, riconoscendo la validità delle obiezioni, ha archiviato i procedimenti, ammettendo che la “operativa empleada no se ajusta a lo establecido en la legislación”.
Perché la prova è fondamentale
In ambito di violazioni di traffico, la prova fotografica o video è considerata imprescindibile per garantire il diritto di difesa. Nel caso dei radar per eccesso di velocità, ad esempio, la foto dell’autoveicolo al momento dell’infrazione è sempre allegata alla notifica. Al contrario, per le telecamere sulla linea continua, la DGT non fornisce alcuna immagine o registrazione che dimostri il passaggio.
Questa lacuna rende difficile valutare se il superamento della linea continua fosse giustificato da circostanze impreviste, come un’improvvisa ostacolazione o un pericolo imminente. Senza una prova tangibile, si rischia di penalizzare conducenti che hanno agito per ragioni di sicurezza, basandosi solo su una presunzione.
Le implicazioni legali
- Presunzione di colpevolezza: la normativa spagnola richiede che l’autorità dimostri il fatto contestato; l’assenza di prova viola questo principio.
- Diritto di difesa: il conducente non può contestare efficacemente la multa senza un documento che mostri l’infrazione.
- Responsabilità della DGT: se il sistema non è conforme alla legge, le multe devono essere annullate e il procedimento rivisto.
La questione ha sollevato un dibattito più ampio sul ruolo delle tecnologie di sorveglianza nel controllo del traffico. Se da un lato le telecamere possono contribuire a ridurre incidenti in zone critiche, dall’altro è fondamentale che il loro utilizzo rispetti i diritti dei cittadini.
Prospettive future
Al momento, la DGT non ha annunciato piani per modificare il funzionamento delle telecamere o per integrare prove visive nella notifica di multa. Tuttavia, la pressione di associazioni come Dvuelta e le numerose sentenze favorevoli ai ricorsi potrebbero spingere le autorità a rivedere il metodo di accertamento.
Nel frattempo, i conducenti sono invitati a prestare particolare attenzione alle linee continue, soprattutto nei tratti monitorati, e a conservare eventuali prove (come video dash‑cam) che possano dimostrare una giustificata necessità di cambiare corsia.
