La Banca d’Inghilterra sta valutando se le regole esistenti possano coprire l’uso di sistemi di intelligenza artificiale agente (agentic AI) nel settore finanziario, riguardo a pagamenti, trading, cybersecurity e operazioni.

Il ruolo della vigilanza umana è in discussione

La vicegovernatrice Sarah Breeden ha affermato che i framework regolatori esistenti non sono progettati per agenti autonomi in grado di agire senza l’intervento diretto di un essere umano. Parlando al Forum dell’Eurotower in Portogallo, ha dichiarato che dipendere esclusivamente dal controllo umano per ogni azione di questi sistemi potrebbe non essere pratico, soprattutto considerando la velocità e l’ampiezza delle decisioni automatiche.

Breeden ha precisato che i sistemi esistenti non sono costruiti per contemplare agenti autonomi nel trading, nei pagamenti e nelle funzioni operative. Secondo lei, questa mancanza di preparazione rischia di rappresentare un divario importante nei regolamenti finanziari.

Come funzionano gli agenti autonomi nella finanza digitale

Gli agenti autonomi sono sistemi in grado di prendere decisioni e completare attività senza sorveglianza diretta. Nella finanza, vengono già utilizzati per fare raccomandazioni di prodotti, automatizzare flussi di lavoro operativi o in attività correlate al trading.

I sistemi autonomi differiscono dalle strumenti tradizionali di trading automatizzato per il fatto che possono perseguire obiettivi complessi, prendendo decisioni con minore supervisione umana. Breeden ha osservato che questi sistemi possono agire in modi simili se addestrati su dati simili o progettati con obiettivi simili.

Ha anche sottolineato che i recenti sviluppi nei modelli di AI per rilevare vulnerabilità cibernetiche dimostrano un cambiamento sostanziale nella capacità operativa. Un sistema autonomo in grado di eseguire sequenze di azioni in scala e velocità rappresenta una sfida per le strutture di controllo.

Utilizzo crescente dell’AI nei servizi finanziari

    • Nel 2026, un rapporto del Cambridge Centre for Alternative Finance ha rivelato che l’81% delle aziende dei servizi finanziari sta adottando l’AI in qualche misura.
    • Il 52% delle aziende nel settore ha dichiarato di aver già adottato attivamente l’utilizzo dell’AI autonomo.
    • Finora l’uso si concentra prevalentemente su funzioni interne come automazione, visualizzazioni di dati, sviluppo del software e gestione dei dati.
    • Meno del 10% delle applicazioni riguardano compiti di trading ad alto rischio.

La Banca d’Inghilterra segnala rischi per la cyber resilience

La resilienza cibernetica è indicata da Breeden come una delle maggiori preoccupazioni per la Banca d’Inghilterra riguardante l’utilizzo degli agenti autonomi nell’ambito finanziario. Ha affermato che la tecnologia ha subito un “cambiamento fondamentale” nella capacità cibernetica e che i supervisori devono considerare i rischi a livello di sistema finanziario, e non solo individualmente per ciascuna istituzione.

I modelli di AI possono supportare le difese informatiche quando adottati da team di sicurezza, ma la preoccupazione è che lo stesso strumento possa essere usato male per attaccare l’economia e la stabilità finanziaria.

Breeden ha sottolineato che i modelli open-source sono solo di 4-8 mesi indietro rispetto ai modelli chiusi più avanzati. Ciò, però, non offre molta tranquillità, anche con restrizioni in atto sull’utilizzo e la diffusione di alcuni modelli avanzati.

Pericoli di instabilità da attacchi in parallelo

Secondo l’IMF, i rischi cibernetici abilitati dall’AI dovrebbero essere classificati come minacce alla stabilità finanziaria. Gli attacchi potrebbero espandersi rapidamente, coinvolgere diversi settori che condividono infrastrutture informatiche e causare interruzioni complessive se molti istituti vengono colpiti insieme.

Breeden ribadisce che le autorità dovrebbero tenere in maggiore considerazione la possibilità che diversi istituti siano colpiti in parallelo e testare a priori l’impatto sull’intero sistema finanziario. Per il recupero dopo un attacco, è importante preparare piani di resilienza che possano gestire grandi interruzioni e non solo guasti limitati.

Opzioni avanzate per mitigare i rischi

    • La Banca d’Inghilterra sta esaminando il richiedere requisiti di recupero più forti per i sistemi fondamentali.
    • Una possibilità è consentire a una banca di prendere il controllo della gestione funzionale di un’altra banca in caso di sospensione.
    • Aiuto potrebbe venire da accordi che permettano di mantenere i servizi essenziali attivi anche se un’azienda non ha accesso ai propri core systems.
    • Si considera inoltre se i grandi giocatori debbano disporre di sistemi “failover” o la capacità di ricompilare rapidamente sistemi essenziali interessati da guasti.

Rischi di volatilità e circuiti di protezione

Come riferito da Central Banking, Tobias Adrian, financial counsellor e direttore del reparto capital markets dell’IMF, ha dichiarato che l’AI rappresenta serie minacce per la resilienza cibernetica.

Breeden ha parlato anche con autorità di mercato e di circuiti di protezione, kill switches e di guardrail per arginare il potenziale di amplificazione della volatilità. Gli sistemi autonomi, se rispondono in modi simili alle stesse segnalazioni di mercato, potrebbero accentuare i movimenti di mercati finanziari e creare effetti destabilizzanti.

La Banca d’Inghilterra ha espresso in precedenza la convinzione che le regole esistenti siano sufficienti per gestire i rischi legati all’AI. Tuttavia, Breeden ha chiarito che di recente si è visto come le nuove tecnologie espongano lacune nei framework regolatori.

La posizione globale dei regolatori

Nel mese di giugno, il Financial Stability Board ha rilevato che gli agenti autonomi pongono sfide specifiche per la supervisione umana e ha sostenuto l’esigenza di misure rafforzate per proteggere la stabilità finanziaria.

Secondo il consiglio internazionale finanziario (FSB), proposto il 12 giugno scorso, una serie di pratiche solide da seguire riguarda la governance su larga scala, la gestione del rischio nell’uso di AI e i rischi informatici e terzi associati all’utilizzo di sistemi autonomi.

I 12 principi non mirano a essere un piano legale vincolante internazionale, ma sono intesi come guida operativa. Il FSB sottolinea anche l’importanza di definire ruoli e responsabilità chiare per chi utilizza AI in funzioni critiche o di importanza.

Obiettivi futuri

Breeden ha precisato che la Ban