Il progetto eCore: una risposta digitale alle esigenze ospedaliere

Al Forum PA Sanità di Roma, il Policlinico di Bari ha presentato il progetto eCore, sviluppato insieme a Edison Next, una società del Gruppo Edison specializzata nel supporto energetico a enti e imprese. La piattaforma digitale è concepita per connettere dati edilizi, interventi manutentivi, consumi energetici e spazi, ottimizzando la gestione tecnica e amministrativa della struttura.

Il sistema è stato illustrato dalla dirigente tecnica del Policlinico, Chiara Carlone, e dal direttore operativo di Edison Next, Domenico Richiusa. Il cuore di eCore è il collegamento tra i modelli digitali degli immobili e il portale aziendale di manutenzione FM Portal, un passo cruciale verso una sanità più efficace e interconnessa.

Dal laser scanner al modello BIM

La prima fase del progetto si è svolta nel padiglione Asclepios, una struttura di 49 000 metri quadrati distribuita su otto livelli. In questa fase, sono stati impiegati laser scanner per creare un modello digitale in metodologia BIM (Building Information Modeling). Ogni elemento strutturale è stato associato a posizione, dettagli tecnici e dati utili alla manutenzione, creando un patrimonio informativo ricco e consultabile.

Grazie all’integrazione con eCore, gli operatori sul campo possono accedere a queste informazioni tramite QR code o tag NFC, registrare gli interventi in tempo reale e aggiornare l’archivio dell’immobile, garantendo una tracciabilità completa delle attività di manutenzione.

Integrazione energetica e pianificazione della manutenzione predittiva

L’architettura di eCore prevede il collegamento con i sistemi di monitoraggio dei consumi energetici e delle condizioni microclimatiche degli ambienti ospedalieri. Questo avviene nell’ambito del Multiservizio Tecnologico Integrato, la fornitura di energia affidata a Edison Next, che include gestione, manutenzione degli impianti e un piano di riqualificazione energetica.

Tra gli interventi più rilevanti vi sono:

    • Una nuova centrale di trigenerazione del Policlinico, recentemente inaugurata, capace di coprire il 40 % del fabbisogno elettrico annuo, il 50 % di quello termico invernale e un terzo di quello frigorifero estivo.
    • Un impianto di trigenerazione al Policlinico Giovanni XXIII.
    • La riqualificazione di 16 cabine elettriche di media tensione.
    • L’installazione di 2 impianti fotovoltaici con potenza complessiva di 150 kWp.

Il programma prevede inoltre l’incrocio tra dati di funzionamento degli impianti e storico degli interventi, con l’obiettivo di supportare la manutenzione predittiva, verificare il rispetto dei livelli di servizio contrattuali e pianificare il rinnovo delle dotazioni sulla base delle loro condizioni effettive.

L’ambizione è estendere progressivamente il modello a tutti gli altri padiglioni e al Policlinico Giovanni XXIII, coprendo complessivamente oltre 320 000 metri quadrati di superficie.

Benefici operativi e economici

Il direttore amministrativo del Policlinico di Bari, Ivan Viggiano, ha sottolineato: “Integrare i dati di una struttura così complessa significa poter intervenire con maggiore tempestività e programmare meglio l’impiego delle risorse. La disponibilità di informazioni aggiornate sugli spazi ci aiuterà a pianificare le riorganizzazioni delle attività ospedaliere, mentre il collegamento con gli strumenti di controllo di gestione consentirà di conoscere con più precisione i costi tecnici ed energetici e di orientare le scelte di investimento.”

Raffaele Bonardi, Direttore Business to Government di Edison Next, ha aggiunto: “La gestione efficiente degli impianti tecnologici è fondamentale per assicurare l’affidabilità dei servizi ospedalieri e contenere i consumi energetici. Con eCore, il monitoraggio delle infrastrutture si integra con i sistemi di energy management, favorendo l’individuazione tempestiva delle anomalie, una maggiore resilienza degli impianti e un utilizzo più efficace dell’energia prodotta da sistemi come la trigenerazione.”

Impatto sulla continuità delle cure

Il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce, ha evidenziato il valore clinico dell’iniziativa: “L’innovazione ha valore quando si traduce in un beneficio concreto per i pazienti. Con questa piattaforma vogliamo contribuire a garantire la continuità delle cure, riducendo il rischio che un guasto o un intervento di manutenzione provochino ritardi, spostamenti o disagi. L’obiettivo è rendere i nostri ospedali più sicuri e capaci di rispondere ai bisogni delle persone, anche attraverso una migliore programmazione degli interventi tecnici.”

In pratica, la possibilità di consultare in tempo reale lo stato di un impianto, di segnalare un’anomalia tramite QR code e di attivare un intervento immediato riduce i tempi di inattività e migliora l’esperienza del paziente, che può contare su ambienti più confortevoli e su servizi sanitari più affidabili.

Prospettive future

Il modello eCore, ancora in fase di espansione, rappresenta una base per future innovazioni nell’ambito sanitario. Tra le prospettive più discusse vi sono:

    • L’integrazione con sistemi di intelligenza artificiale per analizzare i dati raccolti e prevedere guasti con maggiore precisione.
    • La creazione di un “digital twin” dell’intero complesso ospedaliero, capace di simulare scenari di emergenza e ottimizzare la risposta operativa.
    • La possibilità di condividere, in modalità sicura, i dati di manutenzione con altri enti sanitari, favorendo la standardizzazione delle best practice a livello nazionale.

Queste evoluzioni puntano a trasformare il Policlinico di Bari in un laboratorio vivente di “smart hospital”, dove tecnologia, energia e gestione operativa si fondono per garantire un servizio sanitario di eccellenza.

Conclusioni

Il progetto eCore dimostra come la digitalizzazione possa diventare leva strategica per la sanità pubblica. Unendo scanner laser, BIM, QR code, NFC e sistemi di energy management, il Policlinico di Bari ha creato una piattaforma capace di ridurre guasti, ottimizzare i costi e migliorare la continuità delle cure. Se il modello si estenderà con successo agli altri padiglioni e al Policlinico Giovanni XXIII, potrà diventare un benchmark per gli ospedali italiani, segnando una svolta verso una sanità più resiliente, efficiente e orientata al paziente.