Il 12 ottobre, giorno di ritorno dal ponte della Hispanidad, un treno ad alta velocità della Renfe è andato in fiamme nella zona di Ricla, nel dipartimento di Saragozza, provocando l’interruzione immediata del traffico sulla principale arteria Madrid‑Barcelona. L’incendio ha lasciato quasi 20 000 passeggeri bloccati, molti dei quali costretti a trascinare la serata senza alternative, nonostante le evacuazioni siano avvenute senza feriti.

Le prime misure di emergenza

Con l’autorizzazione di Adif, la rete è stata deviata su una pista secondaria di senso opposto al convoglio incendiato. Questa soluzione, seppur temporanea, ha imposto una velocità di transito iniziale di 80 km/h, aggiungendo minuti preziosi a una tratta che prima dell’incidente viaggiava a velocità molto superiori.

Recentemente Adif ha autorizzato l’aumento della velocità consentita fino a 160 km/h su quel tratto, che si estende per circa 20‑25 km di binario unico. Il cambiamento ha ridotto, ma non eliminato, i ritardi accumulati durante il weekend.

Uso di treni a doppia composizione

Per mitigare l’impatto sul numero di posti a sedere, Renfe ha introdotto treni a doppia composizione, tentando di mantenere la massima capienza disponibile nonostante le cancellazioni e le deviazioni.

Piano di rimozione del convoglio danneggiato

Il progetto di Renfe prevede di ritirare dalla linea la parte del convoglio che ha subito l’incendio, ovvero l’unità motrice posta in coda. Si tratta di un’operazione complessa, poiché il convoglio rimane in una zona di difficile accesso.

Secondo le fonti, nella notte precedente è stato rimorchiato fino alla stazione di Zaragoza Delicias il treno coinvolto. Una volta che la sezione incendiata sarà rimossa, Adif dovrà ispezionare l’infrastruttura prima di dare il via libera al ritorno della circolazione normale.

Tempistiche e prospettive

Le fonti di Adif indicano che la normalità non potrà essere ripristinata prima dei primi giorni della prossima settimana, con conseguenti disagi per tutto il weekend. La riapertura completa dipenderà dalla conclusione delle verifiche tecniche e dal completamento delle operazioni di smontaggio.

Un contesto di problemi ricorrenti

Il sinistro di Ricla si inserisce in un quadro più ampio di incidenti e interruzioni che hanno caratterizzato il 2026 in Spagna. L’anno è iniziato con il grave incidente di Adamuz, in cui sono morte 46 persone, seguito da un incidente su Rodalies in Catalogna, piogge intense che hanno paralizzato la linea verso Málaga e numerosi problemi tecnici su treni Talgo a Madrid‑Barcelona e nella linea del Levante.

Nel 2025, la rete ha già subito guasti software nella Galizia, un incendio su un treno in Andalusia con passeggeri lasciati senza assistenza per più di 13 ore, e un “punto nero” a Toledo che ha richiesto interventi prolungati.

Impatto sulla percezione del servizio

Questi eventi hanno messo in dubbio la fiducia del pubblico nella sicurezza e affidabilità dell’alta velocità spagnola, un sistema che per anni è stato considerato modello di efficienza. La successione di guasti ha spinto le autorità a rivedere i protocolli di manutenzione e a intensificare i controlli su infrastrutture e materiale rotabile.

Nel frattempo, i passeggeri continuano a subire ritardi e cancellazioni, con richieste di rimborso che crescono, come dimostra il caso di uno studente che ha intentato una causa per 9.200 euro contro la Renfe a causa dei continui disservizi su Rodalies.