Un ritorno storico nella diplomazia croato-cinese

Il ministro degli Esteri della Repubblica Popolare Cinese, Wang Yi, è arrivato a Zagabria per il primo viaggio ufficiale in Croazia da 33 anni, segnando una tappa importante di una delegazione che comprende anche tappe in Azerbaigian, Montenegro e Bulgaria.

Accolto dal presidente Zoran Milanović e dal ministro degli Esteri Gordan Grlić Radman, Wang Yi ha sottolineato che la lunga pausa non indica una rottura, ma al contrario una “evoluzione armoniosa” dei rapporti bilaterali.

Durante la cerimonia di benvenuto, il premier Andrej Plenković ha stretto la mano a Wang Yi, evidenziando la soddisfazione per la nuova rotta aerea Pechino‑Bucarest‑Zagabria, ritenuta un volano per il turismo e per la facilità di ingresso dei cittadini cinesi nell’Unione Europea.

Secondo Plenković, la linea aerea non è una novità assoluta, ma rappresenta un rafforzamento di un trend già in atto, contribuendo a bilanciare le relazioni commerciali e a favorire gli scambi culturali.

Obiettivi economici e settori di investimento

Nel suo intervento, Gordan Grlić Radman ha dichiarato che la Croazia intende attrarre investimenti cinesi per ridurre il deficit commerciale e diversificare le proprie fonti di capitale.

Le aree di interesse evidenziate includono:

    • Trasporti e logistica
    • Energia rinnovabile, in particolare progetti eolici e solari
    • Industria automobilistica
    • Settore marittimo e cantieristico

Il ministro ha inoltre ricordato la visita di Qin Qi‑chen, figura chiave della diplomazia cinese, a Zagabria nel settembre 1993, l’ultima volta che un alto funzionario cinese aveva toccato terra croata.

Il presidente Milanović, pur mantenendo un tono “sorprendentemente calmo”, ha ribadito il sostegno della Croazia alla “politica di una sola Cina”, riconoscendo Pechino come l’unico legittimo rappresentante del territorio cinese, nonostante l’esistenza di relazioni commerciali con Taiwan.

Il panorama commerciale

Secondo la Camera di Commercio croata, la Cina si è posizionata al 11° posto tra i principali partner commerciali della Croazia nel 2025, contribuendo al 2,41 % del totale delle esportazioni e importazioni.

Le esportazioni croate verso la Cina sono dominate da:

    • Prodotti forestali e legnami lavorati
    • Marmo e pietre naturali
    • Macchinari per la lavorazione di gomma e plastica

Tra i progetti infrastrutturali più emblematici, la Pelješac‑Bridge, costruita dalla China Road and Bridge Corporation (CRBC) con il finanziamento dell’UE pari al 85 % dei costi ammissibili, è stata citata come simbolo di cooperazione.

Altri lavori cinesi in corso includono il tunnel di Kozjak, la strada Vučevica, la superstrada Brestovac‑Godinjak, il parco eolico di Senj e il parco solare di Korlat.

Innovazione digitale e intelligenza artificiale

Parallelamente alle trattative economiche, la Croazia ha presentato il suo piano nazionale per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale (IA), guidato dal ministro della Giustizia e della Trasformazione Digitale, Damir Habijan.

Il “National AI Development Plan” prevede investimenti complessivi di 932,1 milioni di euro entro il 2032, con un primo ciclo di azione (2024‑2028) da 382,1 milioni di euro suddiviso in 33 misure.

Le principali aree di spesa comprendono ricerca, innovazione e sviluppo economico, oltre a programmi di formazione per cittadini, insegnanti e dipendenti pubblici.

Un obiettivo chiave è la creazione di un modello linguistico di grandi dimensioni (LLM) basato sulla lingua croata, che consentirà applicazioni specifiche in amministrazione pubblica, sanità e settore produttivo.

Il caso Orqa: droni croati verso il mercato americano

Un altro elemento di rilievo è la decisione della startup osijekese Orqa di trasferire la produzione di droni negli Stati Uniti, dopo la firma di un contratto da 38 milioni di dollari con il Dipartimento della Difesa americano.

Il COO Ivan Jelušić ha spiegato che, sebbene la tecnologia e i componenti principali continuino a essere prodotti in Croazia, la fase finale di assemblaggio sarà americana per soddisfare le esigenze del cliente statunitense.

Orqa sta quindi preparando un piano di transizione per trasferire la proprietà intellettuale e le competenze tecnologiche, mantenendo un legame stretto con i fornitori croati.

Prospettive future e conclusioni

Il dialogo tra Wang Yi e il premier Plenković ha concluso che le relazioni “molto buone e amichevoli” tra Croazia e Cina saranno celebrate nel 2026, quando si commemorerà il 35° anniversario dell’istituzione delle relazioni diplomatiche.

Entrambi i leader hanno concordato di intensificare la cooperazione economica, di promuovere una maggiore presenza delle imprese croate sul mercato cinese e di approfondire progetti di infrastruttura e tecnologia.

In sintesi, la visita di Wang Yi rappresenta un punto di svolta per la Croazia: un’opportunità di diversificare gli investimenti, rafforzare le competenze digitali e consolidare una partnership strategica con la potenza asiatica, mantenendo al contempo un delicato equilibrio geopolitico con Taiwan e l’Unione Europea.