Immaginiamo un’azienda che inizia a integrare l’intelligenza artificiale nei propri servizi. Oltre a proteggere i sistemi tradizionali, ora deve vigilare sui dati utilizzati per addestrare i modelli, sulle persone che vi accedono e sulle vulnerabilità specifiche di questi nuovi strumenti. In teoria, tale scenario dovrebbe generare più opportunità per i professionisti della cybersecurity. Tuttavia, le esigenze tecnologiche e le decisioni di assunzione non sempre avanzano in sincronia.
Andamento complessivo del mercato del lavoro
Secondo il rapporto di CyberSN, tra gennaio e settembre 2026 sono state conteggiate 235.786 offerte di lavoro in cybersecurity negli Stati Uniti, pari a una diminuzione del 26,4% rispetto alle 320.210ingegneri di sicurezza dell’intelligenza artificiale sono aumentate di 268,3%. Il contrasto è particolarmente marcato in un Paese che ospita le sedi delle più grandi compagnie tecnologiche al mondo, anche se i dati si riferiscono esclusivamente al mercato statunitense analizzato dalla società.
Il calo non è limitato a un confronto con il 2025, anno con il maggior numero di offerte nei quattro periodi analizzati. Nei primi nove mesi del 2023 CyberSN aveva registrato 273.498 annunci, mentre nel 2024 ne erano 244.911. Il valore di 2026, seppur inferiore a entrambi, si discosta da quello del 2024 di appena 3,7%. Lo studio utilizza dati di JobSpikr, prelevati da portali di lavoro e da aziende Fortune 500, elimina i duplicati e raggruppa le posizioni tramite ricerche basate su titoli, talvolta includendo filtri sulle descrizioni.
Le specializzazioni in crescita
Quali competenze cercano le aziende quando pubblicano un annuncio per ingegnere di sicurezza IA? La descrizione professionale fornita da CyberSN indica la necessità di specialisti capaci di esaminare modelli e applicazioni alla ricerca di vulnerabilità, proteggere i dati di training e stabilire controlli contro potenziali attacchi. Sono stati identificati 2.409 annunci per questo ruolo e 1.493 per scientisti dei dati specializzati in cybersecurity, una categoria cresciuta del 203,5%. È importante non confondere queste due funzioni: gli scienziati dei dati analizzano pattern nei dati di sicurezza, mentre gli ingegneri IA si concentrano sulla protezione dei sistemi di intelligenza artificiale.
- Ingegneri di sicurezza IA: focus su vulnerabilità di modelli, protezione dei dataset, implementazione di difese contro attacchi adversarial.
- Scientisti dei dati in cybersecurity: analisi di comportamenti anomali, sviluppo di algoritmi di rilevamento delle minacce.
Altre aree emergenti
Nel contesto del calo generale, alcune specializzazioni hanno registrato una crescita significativa. Le offerte legate a crittografia e infrastruttura di chiave pubblica sono aumentate del 22,8%. Questo trend riflette la crescente importanza della protezione dei dati in transito e a riposo, soprattutto con l’adozione diffusa di soluzioni cloud e di comunicazioni crittografate.
Specializzazioni in forte contrazione
Il declino non colpisce in modo uniforme tutti i ruoli. Rispetto al 2025, CyberSN ha rilevato una diminuzione del:
- 55,6% per gli analisti di minacce interne,
- 51,5% per gli specialisti in risk management,
- 45,9% per i professionisti di penetration testing.
Le posizioni di CISO hanno registrato una riduzione del 38,9%, sebbene il volume attuale di annunci sia quasi pari a quello del 2024. Questo dato suggerisce una possibile ristrutturazione dei ruoli dirigenziali, piuttosto che una scomparsa della funzione.
Il ruolo dell’intelligenza artificiale negli annunci
Una menzione di “intelligenza artificiale” non implica necessariamente che l’offerta sia destinata a un esperto di sicurezza IA. Spesso la AI è citata in contesti di ricerca, analisi dei rischi o altre funzioni dove la tecnologia è presente ma non centrale. A settembre, circa uno su cinque annunci conteneva un riferimento all’IA, ma la percentuale complessiva nei nove mesi è rimasta stabile rispetto all’anno precedente. CyberSN individua queste citazioni tramite ricerche di termini specifici nelle descrizioni, il che significa che non tutte le menzioni richiedono competenze specialistiche in AI.
Fattori strutturali dietro il calo
Perché le offerte diminuiscono mentre emergono nuove esigenze di sicurezza? Le indagini internazionali di ISC2 evidenziano che molte aziende affrontano budget limitati e difficoltà nel reperire talenti con le competenze richieste. Spesso non è questione di aumentare il numero di dipendenti, ma di accedere a conoscenze molto specifiche per gestire tecnologie in rapida evoluzione.
Deidre Diamond, CEO di CyberSN, ha sottolineato in un’intervista a Help Net Security che le riorganizzazioni aziendali possono ritardare le assunzioni per ruoli dirigenziali di sicurezza, contribuendo al calo delle offerte per posizioni senior.
Prospettive a medio‑lungo termine
Nonostante il ribasso corrente, le previsioni a lungo termine rimangono positive. L’U.S. Bureau of Labor Statistics stima che l’occupazione di analisti della sicurezza delle informazioni crescerà del 21% tra il 2025 e il 2035. Questa proiezione non copre tutte le specializzazioni di cybersecurity, ma indica una domanda sostenuta per competenze di sicurezza informatica, anche se la composizione delle richieste potrebbe continuare a mutare.
Conclusioni e implicazioni per il mercato europeo
Il quadro statunitense non deve essere considerato un riflesso diretto della realtà in altri Paesi. In Italia e in Spagna, ad esempio, le dinamiche di assunzione possono differire per motivi normativi, investimenti pubblici e strategie aziendali locali. Tuttavia, il trend evidenziato da CyberSN sottolinea l’importanza per i professionisti di aggiornare costantemente le proprie competenze, in particolare nelle aree di sicurezza dell’intelligenza artificiale e crittografia, per rimanere competitivi in un mercato del lavoro in rapida evoluzione.
