Secondo uno studio pubblicato il 21 ottobre 2026 da Illumio, specialista nella confinamento delle violazioni, il 66 % delle organizzazioni francesi si dichiara pronto ad accettare più rischi cyber rispetto all’anno precedente per beneficiare dei vantaggi dell’intelligenza artificiale, contro il 56 % a livello globale.

Un aumento della fiducia, ma una capacità di controllo limitata

La stessa ricerca evidenzia una forte fiducia: l’86 % dei rispondenti francesi afferma di sentirsi a proprio agio con il livello di rischio attuale, e il 79 % ritiene di comprendere pienamente i rischi associati agli agenti IA. Tuttavia, solo il 37 % delle imprese intervistate dichiara di poter osservare e auditare ogni azione compiuta da questi agenti, rispetto al 49 % a livello mondiale.

Autonomia crescente degli agenti IA

In Francia, il 58 % delle organizzazioni ha delegato a sistemi di IA decisioni che un anno fa richiedevano ancora la verifica umana. Questa autonomia si estende anche alle operazioni di sicurezza informatica:

    • 31 % dei partecipanti sarebbe pronto a lasciare che l’IA conduca indagini senza supervisione umana;
    • 27 % la affiderà al deployment di modifiche al codice;
    • 24 % consentirà all’IA di concedere o revocare diritti di accesso.

Incidenze e segnali di allarme legati all'IA

Il 72 % delle organizzazioni francesi ha riscontrato almeno un problema di sicurezza o un avviso collegato all’IA negli ultimi dodici mesi. Tra questi:

    • 26 % hanno segnalato azioni non autorizzate eseguite o innescate dall’IA;
    • 21 % hanno riscontrato accessi a dati a cui l’IA non avrebbe dovuto accedere.

Questi dati mostrano come l’aumento dell’autonomia non sia accompagnato da un adeguato rafforzamento dei meccanismi di controllo.

Strategie di mitigazione preferite

Di fronte a tali rischi, il 65 % dei rispondenti francesi ritiene più importante limitare le risorse a cui l’IA può accedere, piuttosto che tentare di prevedere ogni singola minaccia. Solo il 16 % considera che l’ascesa dell’IA di frontiera (Frontier AI) abbia intensificato la necessità di segmentazione di rete o microsegmentazione, rispetto al 27 % a livello globale.

Dettagli metodologici dello studio

L’indagine, intitolata “Licensed to Act: How AI Autonomy Is Outrunning the Limits Placed on It”, è stata condotta da Sapio Research per conto di Illumio. Ha coinvolto 1 100 decisori IT e di sicurezza in dieci mercati, inclusi 100 partecipanti provenienti dalla Francia.

Implicazioni per le imprese francesi

Il risultato principale è una contraddizione evidente: le aziende francesi mostrano una crescente volontà di affidare compiti critici all’IA, ma al contempo non dispongono di strumenti sufficienti per monitorarne le attività. Questo gap di governance può esporre le organizzazioni a vulnerabilità non previste, soprattutto in un contesto dove le minacce evolvono rapidamente.

Per ridurre il divario, gli esperti raccomandano di:

    • Implementare soluzioni di audit continuo per tracciare ogni azione dell’IA;
    • Adottare politiche di “least privilege” per limitare l’accesso dell’IA a dati sensibili;
    • Rafforzare la segmentazione di rete, soprattutto in ambienti che utilizzano IA di frontiera;
    • Formare i team di sicurezza su scenari di rischio specifici legati agli agenti autonomi.

Solo con un approccio bilanciato tra autonomia e controllo, le imprese potranno sfruttare appieno il potenziale dell’intelligenza artificiale senza compromettere la loro postura di sicurezza.