Negli ultimi anni le organizzazioni hanno compiuto notevoli progressi nella capacità di monitorare i propri ambienti tecnologici e di individuare le incidenze in tempo reale. Le incidenze possono verificarsi in qualsiasi ora del giorno o della notte. Immaginiamo, per esempio, che alle tre del mattino scatti un’allerta critica: in quel preciso istante l’investigazione inizia automaticamente, ancor prima che l’operatore di guardia prenda il telefono.

In questa ipotetica situazione, prima dell’intervento umano le piattaforme di osservabilità sono già consultate, le ipotesi sono formulate in base alle evidenze disponibili e persino un elenco preliminare di azioni da valutare è pronto. Questa è, in sostanza, la principale innovazione introdotta dall’IA agente: la capacità di agire direttamente sulla piattaforma di osservabilità, confrontare le ipotesi con dati reali e avanzare verso una diagnosi operativa mentre il team umano è ancora in marcia.

Differenze rispetto alle automazioni tradizionali

A differenza delle automazioni tradizionali, basate su script statici e risposte predefinite, i sistemi di IA agente possono pianificare i passaggi necessari per raggiungere un obiettivo specifico, ad esempio identificare la causa radice di un incidente, e adattare l’analisi in base alle informazioni che scoprono lungo il percorso. Ogni passaggio viene inoltre supportato da evidenze verificabili, garantendo trasparenza e tracciabilità.

Integrazione con gli HP EliteBook X G2i

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Complessità delle infrastrutture moderne

Gli operativi gestiscono infrastrutture sempre più complesse, composte da molteplici strumenti e tecnologie. Quando si attiva un’allerta rilevante, è necessario consultare metriche, log, tracce e altre fonti di dati, che rappresentano pezzi diversi di un unico puzzle. I professionisti devono analizzare e correlare questi elementi, spesso sotto pressione e con il tempo contro di loro.

Come opera l’IA agente

Qui entra in gioco l’IA agente, in grado di interrogare ciascuna fonte di dati, generare ipotesi e metterle alla prova. Quando il professionista inizia la sua intervento, dispone già di un report dettagliato che indica cosa è andato storto, quali sono le possibili cause, quali evidenze sostengono ogni ipotesi e quali azioni potrebbero essere valutate. In prove di concetto, questo approccio ha ridotto il tempo medio di risoluzione di circa il 66 %.

Ampliare la capacità d’azione del team

Il vero valore dell’IA agente non consiste nel sostituire i tecnici, ma nell’ampliare la loro capacità d’azione e nel riorganizzare l’uso del loro tempo. Le attività manuali e le operazioni ripetitive associate a un’incidenza consumano una parte significativa della giornata lavorativa. Delegando queste mansioni all’IA, è possibile liberare fino a 17 ore settimanali per tecnico, ore che possono essere impiegate in attività a più alto valore aggiunto.

Rivoluzione del ruolo dei team di operazioni

Questo cambiamento implica una evoluzione del ruolo dei team di operazioni: meno tempo speso a spegnere incendi e ricostruire l’accaduto, più tempo dedicato alla prevenzione delle incidenze, al miglioramento delle architetture, all’ottimizzazione dei processi e al rafforzamento della resilienza dei sistemi.

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Principi di IOMETRICS® Smart Ops di Datadope

Questo è il principio su cui si fonda IOMETRICS® Smart Ops, la soluzione sviluppata da Datadope. L’IA agente non elimina la necessità del know‑how tecnico; al contrario, lo rende più efficace. Il vero progresso non si limita a risolvere i problemi più rapidamente, ma riguarda la liberazione dei professionisti da una parte del lavoro reattivo, permettendo loro di concentrare il proprio giudizio dove può fare davvero la differenza.