I prezzi degli SSD oggi superano persino i confini del ragionevole: si arriva al punto che installarne uno da 2 TB nella PlayStation 5 costa quasi quanto comprare un’altra console. La situazione non solo è paradossale, ma estremamente complicata da fronteggiare per molti consumatori.
Il problema del costo dei nuovi SSD per la PS5
Fino a poco tempo fa, PlayStation 5 costava 649,90 euro nei principali negozi online in Spagna, mentre la versione Digital Edition con SSD interno ma senza lettore Blu-ray era disponibile a 599,90 euro. Questi modelli dispongono, però, di uno spazio limitato da 825 GB, una dimensione che per molti non basta.
La PlayStation 5 permette, in teoria, di espandere lo spazio installando un SSD interno, ma il mercato presenta un problema: gli SSD sono oggi un lusso, soprattutto se paragonati ai prezzi degli anni scorsi.
I nuovi SSD SanDisk: veloci ma costosi
I modelli SanDisk della serie SanDisk Optimus GX Pro 850P sono un esempio concreto di quanto la situazione sia esplosa. Le unità disponibili oscillano tra 1 e 8 TB, e le velocità di trasferimento raggiungono fino a 7.300 MB/s. Questi numeri sono impressionanti, ma i prezzi non lo sono per niente.
- 1 TB: 397,99 euro
- 2 TB: 795,99 euro, il 22% più costoso rispetto alla PS5 base
- 4 TB: 1.566,99 euro (equivale a comprare due PS5)
- 8 TB: 3.088,99 euro (potresti comprare quasi cinque PS5)
Questi prezzi fanno parte di un trend che ha raggiunto livelli assurdi, specialmente se confrontati con le alternative disponibili sul mercato.
Gli alternative disponibili e i costi esagerati
Le alternative disponibili, come quelle prodotte da Corsair, non fanno meglio. Le MP700 Pro XT di Corsair supportano il protocollo PCIe 5.0 e offrono una velocità di lettura fino a 14.900 MB/s. Se le comparate alle SSD di SanDisk, sono quasi la doppia in termini prestazionali, ma non certo in termini di prezzo.
Alla fine, per acquistare un’unità da 1 TB, siamo comunque costretti a spendere quasi 800 euro. È un esempio paradigmatico del fatto che nel 2026, è più semplice comprare una console di ultima generazione che espandere la sua capacità di storage.
La situazione del mercato: prezzi in crescita inaspettata
Chi cerca di capire come mai i prezzi siano saliti tanto può guardare al passato. L’unità SanDisk Optimus GX Pro 850P è praticamente identica alla WD Black SN850X, ed era venduta nel 2025 a poco più di 600 euro. Oggi, la stessa unità da 8 TB è disponibile per circa 1.200 euro.
La spinta al rialzo deriva da problemi strutturali legati al mercato: la crisi dei chip DRAM e NAND ha portato una situazione descritta da molti esperti come “insostenibile”. Questi componenti fanno parte integrante degli SSD moderni e le sofferenze in produzione si riflettono inevitabilmente in un aumento del prezzo finale.
Persone e aziende in una trappola di costi crescenti
Le previsioni non sono incoraggianti: gli analisti tecnologici parlano di una situazione destinata a peggiorare. Questo significa che chiunque intenda acquistare una nuova unità SSD, moltiplicatori di memoria o addirittura componenti per un computer porterà a casa un prodotto più costoso rispetto all’anno precedente.
Questa crisi non riguarda solo i consumi tradizionali. Persino i componenti base, come quelli venduti in offerte promozionali per i dispositivi Raspberry Pi, mostrano segnali di preoccupazione.
Conclusione: quando la tecnologia si scontra con l’economia
I prezzi esorbitanti degli SSD oggi rappresentano un problema tecnico ed economico molto concreto. Se da un lato i progressi tecnologici permettono di acquistare unità sempre più veloci e capaci, dall’altro gli utenti devono controllare con attenzione il portafoglio. La risposta, in molti casi, è di rinunciare all’espansione o addirittura all’acquisto di certi dispositivi.
Nel 2026, comprare una PlayStation 5 è uno sforzo economico, ma aggiungerle 2 TB di storage sembra quasi una sciocchezza finanziaria. La tecnologia si evolve, ma il mercato si mostra sempre più volatile.
