Nei recenti anni si sono diffusi su internet numerosi modelli alimentari che propongono restrizioni severe o l’esclusione di cibi considerati dannosi. Sebbene queste restrizioni generalmente siano pensate per adulti, molti genitori tendono a seguirle a casa, estendendole ai propri figli. I pediatri, però, mettono in guardia: una dieta sbilanciata, specie se seguita fin da piccoli, può causare carenze nutrizionali gravi.

L'alerta

L’Associazione spagnola di Pediatria della prima assistenza (AEPap) nell’ultimo rapporto ha evidenziato che le mode alimentari hanno invaso fortemente la dieta dei bambini. Diete come il digiuno prolungato o l’esclusione del glutine senza consulenza medica, pur essendo spesso diffuse come modelli per adulti, possono comportare effetti negativi sulla salute infantile.

“Ogni volta che i bambini eliminano un gruppo alimentare senza una motivazione clinica, corre grandi rischi per la propria salute durante la crescita”, spiega la Dott.ssa Marta Castell, pediatra del Centro Sanitario Campanar di Valencia. Secondo lei, molte famiglie sono molto proattive riguardo all’alimentazione ritenendola un elemento fondamentale per la salute, ma spesso confondono la scientificità con modelli alimentari di tendenza, come il consumo solo di alimenti super o di diete basate su esclusione di cibo.

Le problematiche derivanti dalla restrizione alimentare

La restrizione di alcuni alimenti senza una diagnosi medica specifica, come l’allergia alla lattosio o la celiachia, potrebbe influenzare il corretto sviluppo fisico e mentale dei bambini. Questo potrebbe verificarsi perché il bambino non avrebbe a disposizione i macronutrienti e le calorie necessari in una crescita armoniosa.

Il problema maggiore nasce dall’estensione a tutta la famiglia di quelle diete, spesso create per adulti con particolare attenzione alle loro esigenze. Per evitare problemi, i pediatri raccomandano di evitare di adottare da soli diete alimentari ritenute problematiche senza una diagnosi e un supporto medico. Inoltre, devono essere evitate quelle diete suggerite da creatori di contenuti online senza una base scientifica.

Le linee guida da seguire

L’ospedale Vitae Medimar, in un documento pubblicato sul proprio sito, afferma che la dieta ideale, per prevenire obesità e fame di nutrimento, dovrebbe includere alimenti come verdure, frutta, legumi, pesce, noci e semi, evitando cibi ultra trasformati. Si tratta comunque di una dieta bilanciata in cui non bisogna escludere alimenti vitali, ma assicurarsi del corretto apporto calorico e di nutrienti fondamentali.

Il veganesimo e il rischio di carenze nutrizionali

I pediatri non condannano direttamente scelte alimentari come il veganesimo, ma evidenziano l’importanza di pianificarlo attentamente. Un bambino può seguire una dieta vegana senza problemi se il regime alimentare è ben studiato, riconoscendo che essa non si basa soltanto su frutta e vegetali crudi, come spesso si crede.

    • I bambini alimentati esclusivamente con alimenti di origine vegetale hanno maggiori probabilità di soffrire di mancanza di vitamina B12.
    • La Società Spagnola di Pediatria esterna e di Assistenza Primaria ha evidenziato l’elevato rischio di carenza di vitamina B12 tra i vegani.
    • Questa carenza può causare gravi problemi di salute neurologica, specialmente nei neonati di donne vegane che non prendono integratori.
    • Per questa ragione, le linee guida cliniche suggeriscono l’eventuale integrazione con vitamina B12, in assenza di alimenti arricchiti con questa sostanza.

Raccomandazioni per i genitori

I pediatri invitano i genitori a cercare l’aiuto di un esperto prima di adottare qualsiasi dieta speciale, inclusa una dieta vegana, per i loro figli in crescita. È fondamentale comprendere che non ogni dieta adatta agli adulti funziona per i bambini e che le informazioni online non sono sempre affidabili.

I consigli sono chiari: evitare di fare diagnosi spontanee di intolleranze alimentari a casa, non seguire alimenti eliminando gruppi alimentari senza la supervisione medica e non applicare adattamenti alimentari pensati originariamente per gli adulti a bambini in modo inconsiderato. La salute nutrizionale deve sempre precedere la moda.