Perché è necessario fare attenzione alle foto dei bambini

Con l’avvicinarsi della notte di Halloween, molte famiglie si preparano a scattare foto dei piccoli in costume per poi condividerle su Instagram, Facebook o gruppi WhatsApp. Tuttavia, l’Autorità garante per la protezione dei dati personali ricorda che ogni immagine di un minore è un dato sensibile, soggetto a regole precise di tutela.

Le foto dei bambini possono essere visualizzate, scaricate e riutilizzate da soggetti malintenzionati o da algoritmi di intelligenza artificiale che le analizzano per creare profili digitali. Una volta che un contenuto è online, la cancellazione completa è quasi impossibile, violando il diritto del minore a controllare la propria immagine in futuro.

Rischi concreti legati alla condivisione

Tra i pericoli più frequenti troviamo:

    • Uso non autorizzato delle immagini per scopi commerciali o di profilazione.
    • Creazione di deep‑fake o manipolazioni che possono danneggiare la reputazione del bambino.
    • Raccolta di dati biometrici, come il riconoscimento facciale, da parte di aziende o enti governativi.

I consigli pratici del Garante per una condivisione sicura

Il vademecum propone una serie di accorgimenti che i genitori dovrebbero adottare prima di pubblicare o inviare foto dei figli.

1. Limitare la visibilità: impostare le foto come “solo amici” o “solo contatti” e, se possibile, utilizzare piattaforme che consentono di condividere contenuti in modo temporaneo.

2. Offuscare i volti: utilizzare strumenti di grafica gratuiti per pixelare o coprire i volti con emoticon, stickers o filtri, rendendo i volti irriconoscibili.

3. Richiedere il consenso: prima di pubblicare foto che includono altri bambini, è obbligatorio chiedere il permesso ai genitori di quegli altri minori.

4. Sfruttare la cancellazione automatica: alcune app di messaggistica, come Telegram o Signal, permettono di impostare la cancellazione dei messaggi dopo la visualizzazione, riducendo il rischio di archiviazione non controllata.

Strumenti consigliati

    • App di editing gratuito come GIMP o Paint.NET per pixelare i volti.
    • Estensioni browser che bloccano il tracciamento dei social media.
    • Impostazioni di privacy avanzate su Instagram (account privato) e Facebook (lista di amici stretta).

Proteggersi dalle truffe a tema Halloween

Il Garante avverte anche sui tentativi di phishing e sulle truffe legate alla festività. SMS, email o messaggi su social che chiedono di cliccare su link sospetti o di scaricare allegati non richiesti spesso contengono malware o tentano di rubare dati personali.

Le raccomandazioni includono:

    • Non aprire mai link provenienti da fonti sconosciute.
    • Verificare l’indirizzo del mittente prima di fornire informazioni.
    • Utilizzare software antivirus aggiornati e attivare la verifica a due fattori sui propri account.

Lo stesso vale per le false notifiche di “spedizione” che promettono regali gratuiti in cambio di dati personali.

Un approccio responsabile tutto l’anno

Pur trattandosi di un promemoria specifico per Halloween, le indicazioni del Garante sono valide in ogni momento. La condivisione di immagini di minori dovrebbe diventare una prassi consapevole, evitando il cosiddetto “sharenting” indiscriminato, fenomeno già segnalato in precedenti studi.

Adottare le buone abitudini suggerite non solo protegge i bambini da potenziali abusi, ma educa anche i genitori a un uso più responsabile dei social media, rispettando i diritti fondamentali di privacy dei più piccoli.