Il nuovo orizzonte temporale
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato un nuovo rinvio delle scadenze previste dal Real Decreto 1007/2023, che regola i requisiti dei sistemi informatici di fatturazione (RRSIF). Il termine ultimo per adeguare i sistemi è stato spostato a ottobre 2028, sia per le imprese soggette all’Imposta sulle Società sia per i contribuenti ordinari.
Il calendario precedente
Il percorso di adeguamento è stato caratterizzato da diversi spostamenti fin dalla sua introduzione. Di seguito si riporta la cronologia dei principali cambiamenti:
- 1 luglio 2025: data iniziale fissata dal calendario originale.
- 1 gennaio 2026 (Imposte sulle Società) e 1 luglio 2026 (altri contribuenti): primo posticipo annunciato ad aprile 2025.
- 1 gennaio 2027 (Imposte sulle Società) e 1 luglio 2027 (altri contribuenti): nuovo slittamento comunicato a dicembre 2025.
- Ottobre 2028: nuova scadenza definitiva, annunciata nel 2026 in concomitanza con la pubblicazione della normativa sulla fatturazione elettronica.
Motivazioni del rinvio
Il principale obiettivo di Hacienda è quello di allineare, per quanto possibile, i calendari di adeguamento del RRSIF con quelli della fatturazione elettronica. L’ordine che completa lo sviluppo della soluzione pubblica di fatturazione elettronica è stato pubblicato il 5 ottobre 2026, entrato in vigore il giorno successivo. Da quel momento decorrono i termini di:
- 12 mesi per le imprese che hanno superato gli 8 milioni di euro di volume d’affari nell’anno precedente.
- 24 mesi per tutte le altre realtà, con scadenza a ottobre 2028.
Due regimi distinti
È importante non confondere il RRSIF con la fatturazione elettronica. Sebbene nella prassi i due termini vengano spesso usati come sinonimi, il quadro normativo prevede:
- RRSIF (Regolamento dei requisiti dei sistemi informatici di fatturazione): si concentra sulla generazione, conservazione e protezione dei registri di fatturazione.
- Fatturazione elettronica: disciplina le fatture inviate, ricevute e scambiate elettronicamente tra soggetti professionali.
Il registro prodotto dal RRSIF non è di per sé una fattura elettronica, come chiarisce l’Agenzia delle Entrate.
Le modalità Verifactu e No‑Verifactu
Il RRSIF prevede due modalità operative per soddisfare i requisiti:
- VERIFACTU: i registri vengono trasmessi immediatamente all’Agenzia delle Entrate dopo la loro generazione.
- NO VERIFACTU: non è richiesto l’invio automatico, ma è necessario implementare ulteriori misure di sicurezza, quali la firma digitale dei registri e la tenuta di un registro eventi.
Entrambe le modalità mantengono gli stessi standard di integrità, conservazione, accessibilità, leggibilità, tracciabilità e inalterabilità.
Chi è coinvolto?
L’obbligo di adeguamento riguarda tutti i soggetti che rientrano nel campo di applicazione del RRSIF. Sono esclusi, tra gli altri, i contribuenti che fatturano esclusivamente in forma manuale. Per i restanti, il nuovo calendario non elimina le esigenze tecniche, ma le rende più gestibili temporalmente.
Impatto sui autonomi e sulle piccole imprese
Durante i mesi precedenti al nuovo annuncio, molti autonomi e piccole imprese hanno dedicato tempo a verificare la compatibilità del proprio software di fatturazione e a pianificare gli aggiornamenti necessari. Con la proroga a ottobre 2028, queste realtà avranno un margine più ampio per:
- Analizzare le soluzioni disponibili sul mercato.
- Effettuare test di conformità senza dover affrontare scadenze imminenti.
- Distribuire gli investimenti in modo più graduale, evitando picchi di spesa.
Prospettive future
Se la proroga sarà formalizzata con una norma sostitutiva dei termini attuali, si prevede una maggiore sinergia tra i due regimi, facilitando la transizione verso un sistema di fatturazione più integrato. In attesa di ulteriori chiarimenti normativi, le imprese dovrebbero continuare a monitorare gli aggiornamenti dell’Agenzia delle Entrate e a mantenere i propri sistemi in linea con i requisiti di integrità e sicurezza.
Considerazioni finali
Il rinvio di Verifactu a ottobre 2028 rappresenta una risposta pragmatica alle difficoltà incontrate dalle realtà più piccole nell’attuare rapidamente i cambiamenti richiesti. Pur mantenendo invariati gli standard tecnici, il nuovo calendario consente di coordinare meglio l’adeguamento al RRSIF con quello della fatturazione elettronica, riducendo il rischio di sovraccarico operativo e di costi improvvisi. Autonomi, piccole imprese e grandi società dovranno comunque valutare attentamente la propria posizione e pianificare le modifiche necessarie, sfruttando il tempo aggiuntivo per garantire una transizione fluida e conforme alla normativa.
