GreenMed, il cavo sottomarino che collegherà l'Italia con Crozatia, Montenegro, Albania, Grecia e Turchia grazie a Sparkle, sta prendendo forma con l’obiettivo di trasformare l’Adriatico in un corridoio digitale strategico. Questo progetto non è solo una innovazione infrastrutturale, ma un passo avanti verso un’economia più digitale e resiliente nel cuore del Mediterraneo. In questo articolo, esaminiamo i dettagli e il significato geopolitico-economico del cavo.
Una infrastruttura chiave verso la digitalizzazione
Il sistema GreenMed rappresenta un esempio tangibile di quanto un cavo sottomarino non sia più solo una infrastruttura telefonica, ma una componente essenziale degli ecosistemi logistici e digitali. Pensiamo a un container che arriva in porto: oggi, informazioni dettagliate sul contenuto, posizione, destinazione finale, e emissioni vengono elaborate in tempo reale attraverso sistemi informatici. GreenMed si propone di facilitare queste capacità, collegando geografie precedentemente poco integrate.
Annunciato nel dicembre 2023, il progetto GreenMed è entrato in una fase operativa concreta nel 2026, grazie alla collaborazione di Sparkle – un'azienda leader nel settore – con Alcatel Submarine Networks per il design e la realizzazione, e con Elettra Tlc per l'installazione. I primi segmenti del sistema sono previsti entro la fine del 2028.
Un’interconnessione strategica
GreenMed offre un aumento significativo di capacità e velocità di trasmissione che sono essenziali, specialmente oggi, per il posizionamento degli hub portuali. Finora la competitività dei porti si basava su fattori come posizione geografica, infrastrutture fisiche e efficienza operativa. Oggi, però, la capacità di gestire grandi flussi di dati in tempo reale diventa altrettanto vitale.
L’Associazione dei Porti del Nord-Adriatico – che include luoghi chiave come Trieste, Venezia, Koper e Rijeka – sta già sviluppando sistemi di gestione con tecnologie come le AI, la cybersecurity e il digital twin. GreenMed si configura quindi come l’infrastruttura abilitante per tale transizione tecnologica.
Il collegamento con Milano
Un aspetto cruciale del progetto è il collegamento terrestre tra l’Adriatico e Milano, che funziona come un hub strategico. Questo collegamento non serve solo a connettere infrastrutture fisiche, ma a integrare l’Adriatico con la rete digitale centrale europea. La città lombarda è infatti un punto strategico con interconnessioni a livello continentale, che permette di velocizzare l’accesso ai servizi per le regioni servite da GreenMed.
Un vantaggio economico e strategico
La regione balcanica sta sperimentando una crescita significativa nel mercato digitale, con un tasso medio di crescita (CAGR) del 25% fino al 2029. Questo scenario indica claramente che un collegamento diretto con Milano potrebbe accelerare il collegamento con mercati in espansione, dando a GreenMed una prospettiva non solo locale, ma anche continentale.
Geopolitica e diversificazione
Attualmente, gli scenari di tensione geopolitica amplificano l’importanza di infrastrutture come GreenMed. In un’epoca in cui la dipendenza da pochi itinerari è sempre più rischiosa, la diversificazione e la ridondanza delle connessioni diventano fondamentali. Il progetto prevede una rotta che toccherà nodi strategici come Creta e Sicilia, collegando direttamente la regione balcana al resto dell’Europa.
Insieme a BlueMed e Blue & Raman
GreenMed non funziona da solo, ma fa parte di un’architettura più estesa di Sparkle, in sintonia con progetti come BlueMed e Blue & Raman. BlueMed, a sua volta, collega l’Italia con Francia, Grecia e altri paesi mediterranei, ed è parte del sistema Blue & Raman – svolto in collaborazione con Google – che punta a espandersi fino a Mumbai, in India.
Un punto significativo del progetto è l’insediamento di un hub sull’isola di Creta, che ospiterà non solo GreenMed ma anche altri sistemi di collegamento sottomarini. Questo punto diventerà strategico, connesso anche all’infrastruttura MedNautilus, una rete che supporta la digitalizzazione della logistica e del commercio lungo il Mediterraneo.
I finanziamenti UE e il programma CEF-Digital
Per garantire lo sviluppo di questi progetti, Sparkle ha ottenuto finanziamenti dall’Unione Europea. L’UE, con il programma Connecting Europe Facility, ha dedicato fondi al settore CEF-Digital per supportare infrastrutture strategiche come i cavi sottomarini.
I finanziamenti del primo programma di lavoro CEF-Digital, lanciato nel 2024, hanno portato a stanziare 420 milioni di euro. Nel marzo 2026, nuovi bandi sono stati lanciati per altri 200 milioni di euro, dedicati alle infrastrutture ad alta capacità, inclusi i cavi sottomarini. I fondi saranno utilizzati anche per il monitoraggio in tempo reale e gli aggiornamenti dinamici per garantire la massima funzionalità delle reti digitali strategiche.
Un futuro più connesso: prospettive di GreenMed
Con il suo ruolo da colonna portante all’interno della strategia europea di digitalizzazione, GreenMed può rivelarsi un’infrastruttura chiave per il mercato globale. Il cavo non solo rafforza la capacità logistica dell’Adriatico, ma apre la strada alla collaborazione con progetti transcontinentali come l’India-Middle East-Europe Economic Corridor (IMEC), un corridoio multimodale per dati, merci ed energia.
La prospettiva di GreenMed è chiara: permette ai porti adriatici di rivendicare un ruolo non solo logistico ma anche digitale, posizionandosi sul percorso strategico di collegamento tra l’Europa centrale, i Balcani, e i nuovi mercati emergenti dell’Asia.
Conclusione
GreenMed non è solo un progetto di connettività fisica, ma un passo verso la digitalizzazione della logistica e del traffico internazionale. Il cavo rappresenta un investimento nel futuro, per garantire resilienza, diversificazione e connettività tra Europa, Balcani, Medio Oriente e Asia. Con l’auspicio che i finanziamenti europei e il lavoro congiunto di multinazionali come Alcatel e compagnie locali garantiscano un avvio efficace, GreenMed può diventare un simbolo del progresso digitale e un fattore di crescita economica per le regioni adriatiche.
