Gingerly potenzia il suo marketing digitale per distinguersi

Come emergere nella fitta "giungla" dei marchi di prodotti per la cura di sé? Le infusioni Gingerly hanno scelto di perfezionare la loro presenza nel mondo digitale per attrarre l'attenzione di potenziali clienti e, cosa ancora più importante, fidelizzarli. L'azienda, fondata nel 2019, è stata riconosciuta come vincitrice dei Foliweb 2023 nella categoria e-commerce, un traguardo significativo che ne sottolinea l'approccio innovativo e la solida strategia di marketing.

Gingerly, un nome che si traduce in "delicatamente" o "con finezza", riflette perfettamente l'approccio di Aurélie Bachelet, 44 anni, nella strutturazione del marketing digitale della sua omonima marca. Fondata nel 2019 a Bondues, nel Nord della Francia, Gingerly propone nuove routine di benessere incentrate su infusioni ayurvediche biologiche. Il concetto va oltre la semplice offerta di prodotti: "Nel tempo necessario all'infusione delle piante, e grazie a un QR code sull'imballaggio da scansionare, proponiamo esperienze di meditazione, posizioni yoga, mantra audio e molto altro. L'idea è di instaurare un rituale quotidiano di self-care di una decina di minuti per ritrovare un migliore equilibrio di vita", spiega Aurélie Bachelet, presidente fondatrice di Gingerly.

La visione di Aurélie Bachelet non si è limitata alla creazione di un prodotto eccellente; ha compreso la necessità cruciale di una strategia di comunicazione digitale efficace per far conoscere e apprezzare questa proposta unica. Il successo è tangibile: l'azienda ha realizzato 50.000 euro di fatturato nel 2022 e prevede di raggiungere gli 80.000 euro di fatturato quest'anno, secondo le proiezioni attuali. Questi dati dimostrano non solo la validità del concetto di Gingerly, ma anche l'efficacia del suo approccio al marketing digitale.

La fondatrice, ex responsabile di collezione nel settore tessile per quindici anni, ha abbracciato i benefici dello yoga e dell'ayurveda (medicina tradizionale indiana) durante un viaggio presso uno dei suoi fornitori indiani. Questa trasformazione personale ha dato vita a Gingerly, ma l'esperienza passata nel product management, seppur preziosa, non l'ha preparata alla complessità del lancio di un marchio nel panorama digitale. "Ho deciso di formarmi perché il marketing digitale è fatto di tanti mestieri diversi. Non pensavo fosse così complesso", ammette. Questa consapevolezza l'ha spinta a intraprendere un percorso di formazione specifico, riconoscendo che l'eccellenza del prodotto deve essere accompagnata da una strategia di marketing digitale altrettanto eccellente.

Strategia digitale mirata: la scelta dei social media

Per districarsi in un campo così vasto, Aurélie Bachelet ha iniziato già nel 2019 con una formazione online di tre mesi su LiveMentor. Grazie a questi corsi, ha potuto identificare i social network più utili per il suo business. La strategia di distribuzione di Gingerly è duplice: le infusioni vengono vendute sia tramite il sito web aziendale sia attraverso una rete di partner rivenditori. Questi includono studi di yoga, istituti di bellezza, concept-store e terapisti, estendendo la portata del marchio a contesti professionali e specializzati. Inoltre, le animazioni in azienda, come workshop o "bar delle tisane", rappresentano una seconda fonte di reddito, dimostrando la versatilità del modello di business di Gingerly.

I clienti di Gingerly sono quindi sia privati (B2C) che professionisti o aziende (B2B). Questa diversità ha reso la scelta dei canali di comunicazione ancora più critica. "Ho quindi deciso di non disperdermi nella mia scelta di social network per concentrare le mie energie su tre di essi", afferma la fondatrice. Questa decisione strategica è fondamentale in un contesto digitale affollato, dove un'eccessiva dispersione può diluire gli sforzi e ridurre l'efficacia delle campagne.

La selezione è ricaduta su piattaforme specifiche, ognuna con un ruolo ben definito nella strategia di Gingerly:

  • Instagram: Considerato ideale per un prodotto lifestyle come le infusioni Gingerly. Questa piattaforma visiva ha permesso al marchio di essere contattato da influencer e terapeuti, ampliando la sua visibilità e credibilità. La linea editoriale su Instagram è stata attentamente curata, privilegiando "belle foto, video o storie di consigli" e dando ampio spazio a "contenuti educativi", che risuonano con la filosofia di benessere di Gingerly.
  • Pinterest: Scelto come vetrina visiva, un luogo "dove non c'è ancora molta concorrenza". Pinterest è eccellente per ispirare e per la scoperta di prodotti, ideale per un marchio che punta sull'estetica e sul benessere.
  • LinkedIn: Valorizzato per la sua versatilità, utile sia nel B2B (per raggiungere partner professionali e aziende per eventi) che nel B2C (per connettersi con consumatori interessati al benessere e allo sviluppo personale). LinkedIn offre una piattaforma per costruire una reputazione professionale e per networking mirato.

L'imprenditrice ha dedicato particolare attenzione alla definizione della linea editoriale su Instagram, al tono dei suoi post e ai colori delle immagini, creando un'estetica coerente e riconoscibile che riflette l'identità delicata e raffinata di Gingerly.

I risultati di questa strategia mirata sono incoraggianti. Oggi, Gingerly conta circa 3.000 abbonati su Instagram, un migliaio su LinkedIn e genera 8.400 visualizzazioni mensili su Pinterest. "Stiamo progredendo. Con il digitale, tutto deve essere pensato, millimetrato e riadattato costantemente. La questione dell'obiettivo ricercato deve sempre essere in mente. È la notorietà, la conversione di abbonati in clienti, la costituzione di un database di indirizzi email, ecc.?", analizza Aurélie Bachelet. Questa mentalità di continua ottimizzazione è fondamentale per il successo nel dinamico mondo del marketing digitale.

Oltre i social: newsletter e e-mailing

La strategia di marketing digitale di Gingerly non si limita ai social media. Aurélie Bachelet ha riconosciuto l'importanza di costruire una base di indirizzi email pertinente per una comunicazione più diretta e personalizzata. Per raggiungere questo obiettivo, ha ideato un quiz sul suo sito web. "Il mio questionario permette di de..." La frase si interrompe nel testo originale, ma il contesto suggerisce chiaramente la funzione del quiz. Probabilmente, il questionario è progettato per profilare gli utenti, comprendere le loro preferenze in fatto di benessere o tipi di tisane, e in cambio offrire consigli personalizzati o sconti, incentivandoli così a iscriversi alla newsletter.

Un database di indirizzi email accuratamente costruito è uno strumento inestimabile per qualsiasi marchio di e-commerce. Permette a Gingerly di inviare newsletter mirate, offerte esclusive, aggiornamenti sui nuovi prodotti, contenuti educativi aggiuntivi e inviti a eventi speciali. Questo canale di comunicazione diretto è cruciale per la fidelizzazione dei clienti e per la stimolazione di acquisti ripetuti. Le campagne di e-mailing possono essere segmentate in base alle risposte del quiz, permettendo a Gingerly di proporre esperienze e prodotti ancora più personalizzati, rafforzando il legame con il cliente e trasformando gli abbonati in clienti fedeli e ambasciatori del marchio. La capacità di analizzare le risposte del quiz permette inoltre di affinare ulteriormente la comprensione del proprio pubblico e di adattare l'offerta in base alle esigenze emergenti.

In un mercato saturo, dove la differenziazione è la chiave, l'approccio di Gingerly è un esempio di come un'attenta strategia digitale possa portare al successo. Combinando un prodotto di alta qualità con esperienze di benessere uniche e una comunicazione digitale mirata e flessibile, Aurélie Bachelet ha costruito un marchio che non solo vende infusioni, ma offre un vero e proprio rituale di self-care. La sua storia dimostra che la passione, unita a una formazione continua e a un'esecuzione meticolosa del marketing digitale, può trasformare una visione in una realtà imprenditoriale fiorente, distinguendosi con finezza in un settore competitivo.