Con un approccio modulare e open source, il framework Genie.AI dell’ITU permette di creare e gestire servizi pubblici basati sull’intelligenza artificiale in linea con le priorità di ciascuna nazione, promuovendo le capacità locali, rafforzando l’autonomia digitale e accrescendo le competenze di dominio.
Le sfide dei paesi in via di sviluppo
L’intelligenza artificiale è già considerata una delle tecnologie più trasformative del nostro tempo in ambito industriale ed economico. Tuttavia, le sue potenzialità sociali dipendono da una serie di ostacoli che molti paesi emergenti devono ancora superare.
Tra le difficoltà più evidenti troviamo risorse limitate, carenza di capacità tecniche, infrastrutture inadeguate e scarsa disponibilità di competenze specialistiche. Senza soluzioni pratiche, adattabili e sostenibili, l’adozione dell’AI nelle istituzioni pubbliche rimane un obiettivo lontano.
È proprio in questo contesto che l’ITU ha avviato la progettazione di un framework open source capace di supportare governi con risorse limitate, garantendo al contempo flessibilità e indipendenza dal modello specifico di AI.
Genie.AI: origine e principi fondamentali
“Nel 2024 abbiamo iniziato a progettare un framework open source che consentisse a governi e istituzioni pubbliche di addestrare, costruire e testare soluzioni di AI personalizzate, anche con risorse limitate”, spiega Cosmas Luckyson Zavazava, direttore dell’Ufficio per lo sviluppo delle telecomunicazioni dell’ITU. “Una serie di consultazioni ha definito l’architettura di alto livello per un’implementazione di riferimento generica, adottata nel gennaio 2025 e seguita poi dallo sviluppo tecnico. Abbiamo dato a questo progetto il nome in codice Genie.AI”.
Il risultato è un approccio modulare, open source e indipendente dal modello specifico, che permette di creare e gestire servizi pubblici basati sull’AI in linea con le priorità di ciascun Paese. Genie.AI fornisce strumenti di intelligenza artificiale rafforzando al contempo capacità locali, indipendenza tecnologica e influenza sul futuro digitale nazionale.
Global GenAI for Good Challenge
“La Global GenAI for Good Challenge – lanciata l’anno scorso in collaborazione con l’IEEE – ha invitato gli innovatori nel campo dell’AI, orientati a finalità umanitarie, a mettere in pratica questo approccio”, aggiunge Zavazava. “Gli sviluppatori partecipanti si sono confrontati con casi d’uso reali nel settore pubblico in Bangladesh, Gambia e Lesotho; tre team vincitori sono stati selezionati per avviare progetti pilota della durata di un anno, ormai giunti quasi al termine”.
Questa esperienza ha trasformato Genie.AI nella base di un ecosistema più ampio, legato alle infrastrutture pubbliche digitali, ai beni pubblici digitali e ai progetti open source. L’ecosistema consente ai paesi di sviluppare competenze interne nell’uso dell’AI all’interno del settore pubblico.
Il programma Open Source Ecosystem Enabler (Osee)
La tecnologia da sola non è sufficiente a creare capacità sostenibili. Il programma Open Source Ecosystem Enabler (Osee), attivo dal 2023 e potenziato da Genie.AI, supporta i paesi nello sviluppo di competenze chiave, istituzioni ed ecosistemi tecnologici locali.
In Kenya, ad esempio, Genie.AI ha fornito alle agenzie governative e alla comunità locale di sviluppatori competenze nell’ambito dell’intelligenza artificiale open source, con un servizio operativo il cui rilascio è previsto entro pochi mesi.
In El Salvador, la piattaforma ha costituito la base per AgroGenio, un prototipo di consulenza agricola basato sull’intelligenza artificiale, che attinge a oltre 150 linee guida e manuali agricoli, sia nazionali che internazionali. Sviluppata nell’ambito del progetto Merian, questa soluzione dimostra come conoscenze affidabili possano essere trasformate in un supporto pratico e accessibile per i professionisti del settore agricolo, ponendo al contempo le basi per un eventuale impiego su scala nazionale.
Collaborazioni internazionali e partnership private
Per i paesi alla ricerca di soluzioni trasformative, la rete che si sta sviluppando attorno a Genie.AI è tanto importante quanto la tecnologia di intelligenza artificiale stessa. Da un lato, i paesi apportano sfide concrete e conoscenze locali; dall’altro, le agenzie consorelle delle Nazioni Unite – come l’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e l’Organizzazione meteorologica mondiale (WMO) – mettono a disposizione le proprie competenze settoriali.
“L’IEEE, la più grande associazione al mondo di professionisti dell’ingegneria e della tecnologia, mette in contatto la nostra iniziativa con innovatori e sviluppatori di soluzioni nel campo dell’AI. Inoltre, partner tecnologici aziendali, come IBM, contribuiscono fornendo tecnologie open source e competenze specialistiche. Il crescente coinvolgimento dei team tecnici locali garantisce che le soluzioni risultanti possano essere adattate, gestite e sostenute nel tempo”, conclude Zavazava.
Genie.AI: un acronimo con una missione chiara
Genie.AI è l’acronimo di “Global Empowerment through Intelligence and Equity” (emancipazione globale attraverso l’intelligenza e l’equità). Il framework è concepito per colmare il divario digitale nell’accesso alla tecnologia di intelligenza artificiale generativa.
La piattaforma consente alle istituzioni pubbliche di progettare, implementare e gestire rapidamente soluzioni di AI generativa personalizzate – come chatbot, assistenti digitali e strumenti per la creazione di contenuti – a costi contenuti, mantenendo il pieno controllo e senza alcuna dipendenza da soggetti esterni.
Benefici chiave
- Sovranità tecnologica: i governi mantengono il controllo sui dati e sui modelli.
- Inclusività: soluzioni scalabili e adattabili a contesti locali.
- Costi ridotti: utilizzo di software open source e infrastrutture condivise.
- Formazione continua: Osee garantisce lo sviluppo di competenze durature.
Democratizzando l’accesso all’AI, Genie.AI promuove sia la sovranità tecnologica sia lo sviluppo inclusivo, in linea con le più recenti risoluzioni della WTDC, che sollecitano l’impiego dell’AI a favore dello sviluppo umano, con particolare attenzione ai paesi in via di sviluppo.
Lancio ufficiale e prospettive future
Lanciata ufficialmente a luglio, la piattaforma risponde alla richiesta dell’Unione internazionale delle telecomunicazioni (ITU) di supportare i paesi in via di sviluppo nel rafforzare infrastrutture, preparazione e capacità legate all’AI. Tale richiesta è stata formulata in una risoluzione sulle tecnologie di AI nello sviluppo delle telecomunicazioni, adottata durante l’ultima Conferenza mondiale sullo sviluppo delle telecomunicazioni dell’ITU.
Genie.AI rappresenta ora lo strumento attraverso il quale i paesi possono passare dalla fase di sperimentazione dell’AI alla realizzazione di applicazioni pratiche nel settore pubblico. L’obiettivo è mettere i fornitori di servizi governativi in condizione di utilizzare l’AI, sviluppare competenze durature e migliorare la vita delle persone.
Le prime implementazioni mostrano come l’AI possa migliorare l’accesso ai servizi sanitari nelle zone rurali, ottimizzare la gestione delle risorse idriche e potenziare la capacità di risposta a emergenze climatiche. Il modello aperto di Genie.AI permette a ulteriori nazioni di unirsi all’ecosistema, condividendo best practice e contribuendo a una crescita collettiva.
In sintesi, Genie.AI non è solo una suite tecnologica, ma un catalizzatore di cambiamento che unisce governi, organizzazioni internazionali, settore privato e comunità locali, creando le basi per un futuro digitale più equo e sostenibile.
