I genitori devono accordarsi per poter pubblicare immagini o contenuti inerenti ai propri figli minorenni sui social media. Il Garante per la protezione dei dati personali ha ribadito una volta di più che i minori di 14 anni non possono essere immortalati e condivisi sui canali online senza che entrambi i genitori esplichino un consenso esplicito.
Questa norma si applica indipendentemente dallo stato civile dei genitori. Persino in caso di separazione o divorzio, quando la figura genitoriale è esercitata insieme, la pubblicazione degli scatti richiede il consenso congiunto. Questo tipo di condivisione è comunemente chiamata “sharenting”.
Il provvedimento è nato in seguito al reclamo avanzato da un padre che aveva denunciato la pubblicazione di foto dei figli minorenni da parte dell’ex moglie su Facebook. Si tratta di un chiaro esempio di sharenting, in cui la madre aveva condiviso immagini di contenuto quotidiani senza informare il padre.
Le conseguenze legali
Il Garante ha accolto la richiesta del padre e ha vietato espressamente l’uso dei social network per pubblicare i contenuti legati ai propri figli minorenni senza il consenso dell’altro genitore. Ogni foto già pubblicata deve essere rimossa e non può essere replicata in nessun modo. La madre si è anche dichiarata disponibile a modificare le impostazioni di privacy del profilo per limitare la visibilità degli scatti.
In assenza di un accordo tra i genitori, la diffusione dei contenuti ha una natura “diffusiva e replicabile”. Le foto non sono solo visibili a chi segue i profili, ma possono essere condivise, salvate e inoltrate. Questo rende problematico il mero aggiornamento delle impostazioni di privacy per limitare la diffusione.
Le possibili sanzioni
Se la madre non seguirà le indicazioni del Garante per la protezione dei dati personali, potrebbe incorrere in sanzioni molto severe. Secondo l’art. 83, paragrafo 5, lettera e del GDPR, la multa può raggiungere i 20 milioni di euro. Il Garante ha quindi anche disposto un avvertimento formale al genitore per un’eventuale violazione della normativa sulla privacy.
Il provvedimento richiama l’importanza di rispettare le normative in materia di privacy per garantire la sicurezza e il rispetto del diritto della persona del minore. Il Garante sottolinea che, anche in situazioni personali e quotidiane, la condivisione di contenuti sui figli richiede un livello di attenzione e di consapevolezza elevata da parte dei genitori.
Raccomandazioni per i genitori
- Rivedere la privacy delle foto per evitare che siano visibili a sconosciuti;
- Accordarsi con il proprio coniuge o l’altro genitore prima di pubblicare contenuti;
- Evitare la pubblicazione di immagini con dati personali;
- Chiedere espressamente il permesso all’altro genitore;
- Ricevere una risposta scritta a conferma del consenso.
Proteggere i minorenni online
La norma sottolinea l’importanza di proteggere i minori online, non solo da eventuali rischi esterni, ma anche da decisioni inconsapevoli o non condivise da parte dei genitori. Sono tante le persone che tendono a condividere le foto dei figli per documentare i momenti della crescita, ma questa pratica può comportare rischi legali e soprattutto danni psicologici per il minore.
Inoltre, il Garante ribadisce che le immagini condivise online non scompaiono facilmente e possono rimanere tracce permanenti sul web. Per questi motivi, i genitori devono riflettere attentamente prima di cliccare “condividi”.
