Una nuova frontiera per le PMI: il Model Context Protocol di Finom

Finom, la piattaforma bancaria dedicata a piccole e medie imprese e a imprenditori, ha annunciato l’adozione del Model Context Protocol (MCP), un protocollo di comunicazione che consente agli assistenti intelligenti come ChatGPT e Claude di interrogare direttamente i dati del conto aziendale. Il servizio è disponibile per tutti i piani Finom in Europa e rappresenta il primo passo verso un’interazione più fluida tra le applicazioni AI e gli strumenti finanziari tradizionali.

Grazie al MCP, le imprese che possiedono un conto Finom possono chiedere a ChatGPT o a Claude un briefing mattutino sulle attività recenti del conto, oppure ottenere informazioni in linguaggio naturale su transazioni, portafogli, fatture, carte e dati contabili. L’assistente risponde basandosi sui dati effettivi presenti nel conto, offrendo una panoramica rapida e comprensibile senza la necessità di accedere manualmente alla piattaforma.

Funzionalità disponibili al lancio

    • Consultazione delle transazioni recenti
    • Visualizzazione di fatture emesse e ricevute
    • Riepilogo dei movimenti di cassa e dei saldi di portafoglio
    • Accesso alle informazioni sulle carte aziendali (spese, limiti, scadenze)
    • Recupero di dati contabili per reportistica interna

Cosa può e cosa non può fare l’assistente AI

Al momento, il MCP è operante in modalità sola lettura: l’assistente AI può consultare i dati del conto e rispondere alle domande dell’utente, ma non è in grado di effettuare trasferimenti, emettere carte o modificare alcuna impostazione del conto. Inoltre, l’assistente non fornisce consulenza finanziaria, fiscale, legale, d’investimento o assicurativa, e la sua risposta può contenere errori, per cui è sempre consigliabile verificare le informazioni critiche.

La roadmap di Finom prevede l’estensione del protocollo a nuove aree del prodotto e l’introduzione, in futuro, di operazioni quotidiane che l’assistente potrà preparare per l’utente. Tali operazioni richiederanno la conferma finale tramite Strong Customer Authentication (SCA), garantendo così che il cliente mantenga il pieno controllo sulle transazioni.

Responsabilità e controllo del cliente

Il collegamento tra l’assistente AI e il conto è stabilito dal cliente, che utilizza le proprie credenziali Finom per autorizzare l’accesso. Il cliente mantiene i permessi associati al proprio ruolo e può revocare il collegamento in qualsiasi momento, semplicemente disattivando l’integrazione dal pannello di gestione. Questo approccio garantisce che l’accesso sia limitato al necessario e che nessuna informazione venga condivisa oltre i confini stabiliti.

Dichiarazioni dei leader di Finom

«Ogni conversazione seria sull’AI e sulla gestione finanziaria di un’azienda avviene ormai all’interno di un assistente, dove gli imprenditori e i professionisti già scrivono, pianificano e analizzano», ha affermato Kristjan Kaar, CPO di Finom. «Il loro conto dovrebbe essere accessibile da lì. Non siamo i primi a rendere pubblico un MCP e non vogliamo fingere di esserlo. Partiamo da un primo insieme di funzionalità principalmente in sola lettura, con ulteriori capacità operative che seguiranno, tutte costruite su uno standard aperto anziché su un sistema chiuso».

«MCP sta diventando il modo in cui gli assistenti dialogano con gli strumenti che le persone utilizzano già, e noi abbiamo scelto di adottarlo invece di inventare un nostro sistema», ha commentato Ivo Dimitrov, CAIO e co‑founder di Finom. «L’aspetto ingegneristico più importante non è il modello, ma i confini che gli imponiamo: il tuo accesso personale, permessi limitati al ruolo che già possiedi, nessuna condivisione oltre ciò che richiedi e la possibilità di disattivare il collegamento».

Prospettive future

Finom intende sfruttare l’apertura del MCP per accelerare l’adozione di soluzioni AI nel settore bancario, promuovendo un ecosistema interoperabile in cui diverse piattaforme di assistenti virtuali possano accedere in modo sicuro ai dati finanziari. L’obiettivo a medio termine è consentire agli imprenditori di delegare compiti operativi, come la preparazione di pagamenti o la generazione di report, riducendo il tempo speso in attività amministrative e migliorando la precisione delle analisi.

Con la possibilità di disattivare il collegamento in qualsiasi momento e la garanzia che le operazioni richiederanno sempre una conferma SCA, Finom cerca di bilanciare innovazione e sicurezza, offrendo al contempo una soluzione praticabile per le imprese che vogliono sfruttare il potere dell’intelligenza artificiale nella gestione quotidiana del proprio flusso di cassa.