Una recente studio del Handelsblatt Research Institute (HRI), commissionata dall'azienda tecnologica svizzera SPS, ha evidenziato che i decision maker del settore finanziario e assicurativo preferiscono mantenere il controllo umano sulle decisioni critiche nell'adozione dell'agentic AI. La ricerca, intitolata "Agentic AI nel settore finanziario – Potenziale attraverso il Business Process Outsourcing", ha intervistato 159 dirigenti, rivelando che oltre due terzi di loro vedono nei partner specializzati una soluzione per implementare e scalare l'agentic AI in modo più rapido e sicuro.
Applicazioni e benefici dell'agentic AI
L'agentic AI trova impiego principalmente nella consulenza ai clienti privati (37,7%), nel business per clienti aziendali (32,1%) e nell'IT (31,4%). Meno frequentemente viene utilizzata per la lotta alle frodi (19,5%) o per compiti di compliance (16,4%).
I benefici principali attesi dall'adozione di questa tecnologia includono maggiore efficienza (44%), migliori analisi dei dati (35,2%) e maggiore produttività (31,4%). Inoltre, il 30,8% dei rispondenti si aspetta una riduzione dei costi e degli errori. Aumenti delle vendite (16,4%) e l'acquisizione di nuovi segmenti di clientela (11,3%) sono considerati meno rilevanti.
Decisioni critiche rimangono umane
Nonostante i vantaggi, i partecipanti alla ricerca concordano sul fatto che le decisioni con elevate conseguenze finanziarie o legali debbano rimanere in mano umana. Gli agenti di intelligenza artificiale possono preparare le revisioni, rilevare anomalie e gestire processi standardizzati, ma la valutazione finale di casi complessi deve essere affidata a personale qualificato.
Nils Abels, membro del consiglio di amministrazione della Hamburger Volksbank, ha sottolineato che il maggiore rischio risiede nella fiducia eccessiva nella tecnologia. "Se i dipendenti fanno più volte esperienze positive, è facile pensare che i risultati siano sempre corretti", ha affermato.
Ostacoli e soluzioni
La ricerca ha identificato diversi ostacoli all'adozione dell'agentic AI, tra cui la scarsa qualità dei dati (36,5%), le difficoltà di integrazione con i sistemi IT esistenti (32,1%) e le esigenze di sicurezza e compliance (32,1%). Solo il 15,7% dei rispondenti vede un business case insufficiente come ostacolo principale.
Per le piccole istituzioni, le risorse limitate possono rappresentare un ulteriore ostacolo. Il 58,5% dei rispondenti ritiene che le piccole banche siano svantaggiate rispetto alle grandi istituzioni nella scalabilità dell'agentic AI.
Collaborazione con partner specializzati
In questo contesto, la collaborazione con partner specializzati sta guadagnando importanza. Il 68% dei rispondenti ritiene che le banche e le compagnie assicurative possano introdurre e scalare gli agenti di intelligenza artificiale più rapidamente e in modo sicuro con l'aiuto di partner specializzati nel Business Process Outsourcing (BPO). Inoltre, il 68% vede un vantaggio particolare per le piccole istituzioni nell'accesso a conoscenze specializzate e risorse aggiuntive.
Hendrik Freund, presidente del consiglio di amministrazione della Raiffeisenbank im Grabfeld, ha sottolineato che le banche di medie e piccole dimensioni non possono sviluppare tutte le competenze necessarie in materia di intelligenza artificiale in modo autonomo. "Per questo motivo, i partner specializzati acquisiranno sempre maggiore importanza", ha affermato.
Ruolo dei fornitori di servizi BPO
I fornitori di servizi BPO potrebbero assumere un ruolo più ampio nello sviluppo e nell'implementazione di nuove soluzioni di intelligenza artificiale. Le istituzioni finanziarie manterrebbero la responsabilità per i processi strategici e le decisioni critiche per il business.
I partner esterni non solo gestirebbero compiti standardizzati, ma contribuirebbero anche con le loro competenze tecnologiche e di processo. Il 63,5% dei rispondenti è favorevole all'esternalizzazione dei processi a monte e a valle ai partner BPO per ridurre l'onere interno.
Oliver Wibbe, amministratore delegato di SPS Germany, ha affermato che l'agentic AI trasformerà la collaborazione tra istituzioni finanziarie e fornitori di servizi BPO. "Dall'esternalizzazione classica di singoli processi si sta passando sempre più a una partnership innovativa", ha dichiarato.
Wibbe ha sottolineato che le banche e le compagnie assicurative non devono più affrontare da sole ogni sviluppo tecnologico, ma possono collaborare con partner specializzati per sviluppare nuove soluzioni, implementarle più rapidamente e migliorarle continuamente.
